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Tutela Biodiversità, Fondazione UNA: attenzione e consapevolezza

di TMNews giovedì 20 maggio 2021
2' di lettura

Roma, 22 mag. (askanews) - Tutelare la biodiversità, garantire gli equilibri naturali di flora e fauna, preservare l'ambiente. Con attenzione e consapevolezza. In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità 2021, Fondazione UNA (Uomo, Natura, Ambiente) sottolinea in questo senso il ruolo svolto dall'attività venatoria. Tra gli obiettivi della Fondazione, infatti, risulta centrale il percorso di riposizionamento dell'attività venatoria e della figura del cacciatore, incarnata dagli oltre 350mila cacciatori affiliati alle associazioni fondanti di UNA.

Il presidente di Fondazione UNA Maurizio Zipponi:

"Il cacciatore, nei grandi paesi europei, rappresenta un presidio del territorio. Una figura di paladino del territorio. E' colui che, guardando all'Italia, nei boschi, nei borghi, nelle pianure, presidia quel territorio per trovare il giusto equilibrio tra la natura e l'uomo. UNA, essendo formata sia dalle associazioni venatorie sia dalle grandi università così come agli attori dell'economia che ruota intorno a questa attività ha lo scopo di proporre proprio una figura di cacciatore moderno capace di mantenere la biodiversità e come detto creare un nuovo equilibrio tra uomo e ambiente".

Fondazione UNA svolge anche una importante azione contro la pratica illecita del bracconaggio:

"Intanto il bracconiere il bracconiere non è un cacciatore, è un delinquente. Ed è il primo nemico del cacciatore che vuole stare nelle regole. Cioè agire con criterio scientifico e nella salvaguardia della biodiversità. Quindi contro l'attività di bracconaggio, aumentata durante la pandemia perchè è diminuito il presidio del territorio, insieme a Federparchi e all'associazione mondiale Iucn, costruiremo un grande progetto nei prossimi mesi di legalità, anche sul piano della sicurezza alimentare perchè il capo braccato immesso illegalmente sul mercato rischia di generare gravi danni dal punto di vista sanitario alla popolazione".

C'è poi il grande tema dell'esubero della fauna selvatica:

"I danni che la fauna fuori controllo genera secondo Coldiretti sono pari a circa 70 milioni di euro all'anno. Con circa 10 mila incidenti automobilistici ogni anno molti anche mortali. Un danno enorme, e l'attività della fondazione è quella di dire invitare la comunità scientifica e i presidi del territoro a indicare quale può essere in una data area un giusto equilibrio. Ci stiamo collegando con le migliori esperienze europee su questo tema, portando soprattutto la grande capacità legata a 500 mila veri cacciatori che operano per il mantenimento del territorio e del suo presidio, perchè il problema è sì il cinghiale che si avvicina e finisce nel cortile di una scuola a Roma, cosa che può far sorridere inizialmente, ma il problema che abbiamo è l'abbandono dei piccoli centri, dei borghi, dei boschi, con rischio frane e inondazioni. Mentre i cacciatori, che pagano e non vengono pagati per fare la caccia, possono divenire anche attraverso le moderne tecnologie un allarme immediato laddove ci siano disastri ambientali".

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