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"Fortuna", Golino: cinema italiano ha bisogno di visioni uniche

di TMNews lunedì 24 maggio 2021
2' di lettura

Roma, 24 mag. (askanews) - Quando un episodio di cronaca è troppo feroce il cinema può trasfigurarlo e raccontarlo in modo originale e visionario, senza però perdere la drammaticità dei fatti. E' quello che succede nel film del regista Nicolangelo Gelormini, "Fortuna", interpretato da Valeria Golino, Pina Turco e dalla giovanissima Cristina Magnotti, nei cinema dal 27 maggio. Il film parte dalla drammatica vicenda di Fortuna Loffredo, una bambina di 6 anni di Parco Verde a Caivano, periferia di Napoli, gettata dal terrazzo del suo palazzo per essersi ribellata alle violenze di un vicino.

Il film ha un'insolita struttura, con la protagonista che in una prima parte immagina e riproduce una realtà che cela un segreto e una profonda ferita, che emergeranno pian piano nella seconda parte.

Il regista spiega: "Ho stilizzato il più possibile la realtà, l'ho fatta diventare costruzione cinematografica, e ho cercato di concentrarmi su un tema. E il tema era quello del tradimento, per me".

Questo è il primo lungometraggio di Gelormini, che è stato assistente alla regia di Paolo Sorrentino. Alla domanda quanto il cinema italiano abbia bisogno di visioni uniche e originali, soprattutto in questa difficile ripartenza, le attrici rispondono. "Io penso che sia forse l'unica salvezza del cinema per come ce lo siamo sempre immaginati: un punto di vista unico, peculiare, originale. E' quello che se persiste farà rimanere il cinema vivo".

"Siamo davanti all'autore, mai come in questo momento storico, non solo per quanto riguarda il cinema ma forse ogni aspetto della nostra vita, siamo di fronte al fotogramma riconoscibile o l'algoritmo? E' un cinema che sfida se stesso, ed è una sfida, forte, audace, coraggiosa.

E' una bella domanda da fare al cinema italiano, che ha bisogno più che mai in questo momento di ritrovare la sua identità".

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Il trionfale ritorno di Ricky Martin in Italia, per lui 30mila fan

San Benedetto del Tronto, 22 giu. (askanews) - Un'arena gremita e un pubblico in festa hanno accolto Ricky Martin al SanPark Adriatic di San Benedetto del Tronto per l'unica tappa italiana del suo tour mondiale. Quasi 30mila persone hanno riempito l'impianto, trasformando la città in una grande festa a cielo aperto.

Fan provenienti da ogni parte d'Italia hanno raggiunto la Riviera già nei giorni precedenti all'evento, animando il lungomare e le strutture ricettive in un clima di entusiasmo e grande attesa per il ritorno nel nostro Paese della star portoricana.

Cantante, performer e icona globale della musica pop-latina, Ricky Martin è tra gli artisti più amati della scena internazionale, con oltre 70 milioni di dischi venduti e una carriera costellata di riconoscimenti, tra cui Grammy e Latin Grammy. Sul palco sambenedettese ha regalato uno show travolgente, accolto dall'entusiasmo incessante di un pubblico in visibilio.

Ad aprire il concerto è stata "Maria", subito cantata in coro dalle migliaia di spettatori presenti. Nel corso della serata si sono susseguiti alcuni dei brani simbolo della sua carriera, con autentici boati del pubblico sulle note di "Livin' la Vida Loca", "She Bangs" e "Vente Pa' Ca", fino al gran finale affidato a "La Copa de la Vida", trasformando il SanPark Adriatic in una gigantesca pista da ballo a cielo aperto. Più volte durante lo spettacolo Ricky Martin si è rivolto ai presenti per ringraziarli di cuore per la straordinaria accoglienza ricevuta e per la calorosa partecipazione, sottolineando la gioia di ritrovare il pubblico italiano in un appuntamento così partecipato.

La lunga maratona musicale si è aperta con l'esibizione del sassofonista Jimmy Sax e dagli open act Samurai Jay e Fred De Palma, prima dell'ingresso della star portoricana, accolto da un autentico boato dei presenti. A chiudere la serata l'after show firmato da Gabry Ponte.

L'evento è stato prodotto da Sideralba Group di Luigi Rapullino, con produzione esecutiva, direzione artistica e comunicazione affidate a The Code Srl di Fabrizio Scippa e Megasky Group.

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Netanyahu difende le operazioni militari israeliane in Libano

Gerusalemme, 22 giu. (askanews) - Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu difende le operazioni militari israeliane in Libano, affermando che nessun'altra forza armata cerca di limitare le vittime civili nei conflitti come fa Israele. "Nessun esercito si spinge così oltre come l'esercito israeliano per colpire i terroristi e ridurre al minimo le vittime civili", ha dichiarato Netanyahu intervenendo al JNS International Policy Summit di Gerusalemme. "Non siamo in guerra con il Libano. Siamo in guerra con Hezbollah. Avremo la pace con il Libano, e non vedo l'ora di firmarla" ha aggiunto.

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In anteprima il video "SOS Cutro" il nuovo singolo di Alma Fred

Milano, 22 giu. (askanews) - In anteprima il video "SOS Cutro" di Alma Fred, che a oltre due anni dal naufragio di migranti, sceglie di trasformare una delle pagine più drammatiche della cronaca recente in una canzone che unisce memoria, musica e riflessione civile. Il nuovo singolo "SOS Cutro" affronta il tema dell'accoglienza attraverso un linguaggio lontano dagli schemi tradizionali della canzone di denuncia.

Le sonorità indie pop ed elettroniche accompagnano un racconto che guarda ai fatti del 26 febbraio 2023 senza cercare scorciatoie emotive. L'obiettivo non è raccontare soltanto una tragedia, ma lasciare una traccia, stimolare domande e abbattere quelle barriere mentali che spesso impediscono di guardare davvero alle vicende umane che si consumano ai confini del Mediterraneo.

"La tragedia del 26 febbraio mi ha toccato profondamente. Con "SOS Cutro" ho voluto dare voce a una drammatica realtà che non può essere dimenticata, rompendo però gli schemi della classica canzone di denuncia. Ho scelto l'elettronica per creare un contrasto potente tra la crudezza del racconto e l'energia del sound synth-pop. Il mio obiettivo è rendere questo messaggio trasversale, superando i confini dei tradizionali contesti d'ascolto: voglio che la memoria e la riflessione sull'accoglienza entrino con forza nella quotidianità del pubblico", racconta Alma Fred.

Già pubblicato in passato, "SOS Cutro" torna oggi in una veste completamente rinnovata, sia dal punto di vista sonoro sia da quello visivo. Ad accompagnare il brano arriva infatti per la prima volta un videoclip animato firmato da Paride Marini, nato dalla volontà di affrontare il tema con rispetto e consapevolezza. Per questo motivo non sono state utilizzate immagini reali del naufragio, evitando qualsiasi forma di spettacolarizzazione del dolore.

Il video adotta un'estetica animata in 2D che richiama il linguaggio del giornalismo illustrato e delle graphic novel d'autore. Ogni tavola, fondale e animazione è stata realizzata interamente a mano, senza il ricorso a intelligenze artificiali generative, seguendo un approccio artigianale coerente con il carattere profondamente umano del progetto.

La narrazione visiva si sviluppa attraverso un costante contrasto tra il mare scuro e notturno, simbolo dell'isolamento e della tragedia umana, e i palazzi del potere e della burocrazia, rappresentati come luoghi distanti e impersonali. Il caicco, quasi invisibile nell'oscurità, rivela attraverso gli oblò la presenza delle tante vite stipate sottocoperta, mentre le parole della canzone compaiono nei momenti chiave fino ad accumularsi nel finale con una sequenza di titoli e commenti, restituendo il clima di dibattito e contrapposizione che ha accompagnato quei fatti.

Alma Fred sceglie inoltre di non comparire nel videoclip, lasciando che l'attenzione resti interamente concentrata sulla storia raccontata e sul suo significato civile.

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Frankenthaler e Cao Fei, due grandi mostre per il Kunstmuseum Basel

Basilea, 22 giu. (askanews) - Arte Basel è il grande evento artistico che ogni anno trasforma la città nel centro del sistema dell'arte, ma intorno alla fiera la città svizzera, al confine tra Francia e Germania, è anche un polo estremamente vivace, con un'offerta museale di alto livello. Una delle istituzioni principali è il Kunstmuseum, che a una collezione importante affianca mostre temporanee come quella dedicata a Helen Frankenthaler, grande pittrice astratta americana.

"Quello che forse molte persone non sanno - ha detto ad askanews la curatrice Anita Haldemann - è che Frankenthaler è stata molto importante per lo sviluppo della pittura, ma anche della scultura, nel XX secolo, perché ha ispirato nuove pratiche, come per esempio il versare i materiali sulle superfici, non solo dipingerle. Ha ispirato artisti come Lynda Benglis o Richard Serra o anche Sam Gilliam. Ha davvero avuto un grande impatto sullo sviluppo dell'arte nel secolo scorso".

La mostra copre sei decenni e presenta più di 50 opere, con diversi capolavori. Per la prima volta, poi, i dipinti di Frankenthaler sono accostati a opere che vanno dal XV al XX secolo con le quali la sua pittura ha dialogato. L'offerta del Kunstmuseum poi propone altre due esposizioni temporanee dedicate all'artista cinese Cao Fei, "Testimonies to the near future", e "The First Homosexuals", dedicata alla pittura tra ottocento e Novecento e alla "nascita di nuove identità".

"Con la mostra di Cao Fei - ha aggiunto Anita Haldemann - ci rivolgiamo anche a un pubblico più giovane, più curioso verso nuove pratiche e anche verso l'arte asiatica, che non avevamo mai esplorato finora. Con la mostra sui primi omosessuali ci concentriamo sul tema dell'omosessualità in pittura, ma anche su un'epoca che è stata importante per creare un'immagine dell'omosessualità".

Le mostre sono poi in dialogo con le collezioni del museo, cui resta sempre dedicata una parte importante degli spazi espositivi.

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