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Covid, Ricciardi: vaccino in vacanza. Perché no?

di TMNews martedì 25 maggio 2021
1' di lettura

Roma, 25 mag. (askanews) - "Il vaccino deve essere praticato in qualsiasi circostanza". Parola di Walter Ricciardi, ordinario di Igiene e Medicina preventiva all'Università Cattolica, che spiega ad Askanews: "Le vaccinazioni di massa come ci hanno dimostrato gli israeliani e adesso anche gli americani devono essere fatte in qualsiasi circostanza: recentemente ho visto che gli americani vaccinavano addirittura in metropolitana. Il vaccino è chiaramente un atto medico, non deve essere banalizzato perché non è qualcosa di completamente immune da effetti collaterali, può dare reazioni. Reazioni blande, assolutamente controllabili, ma per le quali è necessario osservare il soggetto per 10-15 minuti dopo la vaccinazione ed eventualmente intervenire. Però il fatto che è stato già somministrato a decine di milioni di persone proteggendole è un fatto importantissimo e quindi dobbiamo ampliare i luoghi delle vaccinazioni. Non solo gli hub o gli studi dei medici di medicina generale, ma anche tutti gli ambienti di vita e di lavoro: nelle scuole, nelle fabbriche e naturalmente, perché no, anche nei luoghi, se adeguatamente attrezzati, dove si trascorrono le vacanze".

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Su X Macron accoglie Meloni sulle note di "Felicità"

Roma, 16 giu. (askanews) - Il presidente francese Emmanuel Macron ha postato sul suo profilo X il momento in cui ha accolto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al suo arrivo al G7 a Evian con, in sottofondo, il brano "Felicità" cantato da Albano. Nelle immagini gli abbracci con il presidente francese e la consorte Brigitte. Macron ha pubblicato sui social le immagini del benvenuto ufficiale ai capi di Stato e di governo di lunedì sera e per ogni clip ha scelto con cura una musica di sottofondo.

Diversa la "colonna sonora" scelta per le immagini dell'arrivo di Donald Trump a Evian, sempre postato sul profilo X di Macron, ovvero le note di "Love is a Long Road" di Tom Petty. Per il cancelliere tedesco Friedrich Merz il brano scelto è "Lieblingsmensch" (che significa 'persona preferita') di Namika mentre per la giapponese Sanae Takaichi la preferenza è ricaduta su "Arigato" dei Nxnja Beats, e per il canadese Mark Carney "J'irai où tu iras" (Andrò dove andrai tu) di Celine Dion.

A chiudere la speciale playlist "The world is not enough" dei Garbage, colonna sonora di James Bond, con cui ha omaggiato il premier britannico Keir Starmer, e "L'inno alla gioia" per i vertici dell'Ue Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, e Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo.

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A Francoforte l'evento "Nasce l'Europa degli italiani"

Francoforte, 16 giu. (askanews) - L'Hilton Frankfurt Gravenbruch di Francoforte, città cuore dell'eurozona e sede della Banca Centrale Europea, ha ospitato il 13 giugno "Nasce l'Europa degli Italiani", il primo grande raduno delle comunità italiane residenti in Europa, con un focus dedicato all'economia, all'imprenditorialità e alla valorizzazione del Made in Italy.

Un evento promosso da Massimo Romagnoli, Presidente della V Commissione del CGIE presso il Ministero degli Affari Esteri e Presidente della Confederazione degli Imprenditori Italiani in Europa, che ha riunito imprenditori, professionisti, rappresentanti delle collettività italiane e figure istituzionali provenienti da oltre venti Paesi del continente: "Lascio il messaggio che dobbiamo far diventare gli italiani che vivono in Europa protagonisti e non italiani di serie B. Noi siamo la vera economia dell'Europa, coloro che spendono tutti i loro soldi in Italia, che consumano prodotti italiani all'estero e che, pertanto, aiutano tantissimo l'economia del nostro Paese. Per questo motivo gli italiani devono essere sempre i nostri protagonisti. Sono tutti ambasciatori, creano un ponte effettivo tra l'Europa e l'Italia e sono coloro che, ogni giorno, possono creare rete".

Filo conduttore della giornata è stato il valore economico dell'emigrazione italiana, raccontato come fenomeno strutturale con impatti misurabili su export, investimenti diretti esteri e trasferimento di competenze.

"Io amo dire che gli italiani all'estero sono i veri ambasciatori dell'Italia. Questo non per sminuire il lavoro della nostra diplomazia, che è eccellente, ma perché, mentre la diplomazia passa, la presenza dei nostri cittadini nel mondo resta e le reti che si costruiscono sono molto solide. Esse contribuiscono non solo a creare opportunità per gli imprenditori e i cittadini italiani all'estero, ma anche a dare un'immagine sempre più positiva del nostro Paese. Questo è vero in tutta la storia dell'Italia, ma particolarmente in questo momento, in cui gli equilibri mondiali stanno cambiando, purtroppo non sempre in modo positivo", ha aggiunto Paolo Alli, Segretario Generale della Fondazione Alcide De Gasperi.

"Molti imprenditori italiani sono ormai presenti in tutta Europa e hanno avviato attività di grande successo in numerosi Paesi dell'Unione Europea. È un fatto molto positivo che questi imprenditori possano incontrarsi in un evento come questo e sono molto contento che sia stato organizzato qui a Francoforte", ha concluso Tobias Hans, membro della Presidenza federale della CDU.

L'evento si è concluso con l'impegno a trasformare il confronto in un appuntamento ricorrente, attraverso gruppi di lavoro tematici dedicati ai principali dossier economici di interesse per gli italiani all'estero, tra cui l'accesso ai programmi dell'Unione Europea, la tutela previdenziale, i servizi consolari digitali, le reti d'impresa e gli scambi formativi.

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Ucraina, Cina respinge le accuse Ue di aver addestrato soldati russi

Roma, 16 giu. (askanews) - Pechino respinge le accuse europee secondo cui la Cina avrebbe addestrato soldati russi successivamente schierati in Ucraina, mentre la responsabile della diplomazia dell'UE, Kaja Kallas, ha affermato che l'Unione dispone di "informazioni verificate" al riguardo. Lin Jian, portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese:

"(In merito alle accuse dell'UE secondo cui la Cina avrebbe addestrato soldati russi che hanno combattuto in Ucraina) Queste accuse sono prive di qualsiasi fondamento fattuale. Si tratta di pura e semplice calunnia e denigrazione".

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G7 Evian, la stretta di mano Macron-Trump: "A Hormuz niente pedaggi"

Roma, 16 giu. (askanews) - Una stretta di mano per la foto ufficiale, con il lago Lemano a fare da sfondo. Emmanuel Macron e la moglie Brigitte hanno dato il benvenuto ai leader giunti a Evian-les-Bains per partecipare al vertice del G7 a presidenza francese. Il primo a salutarli è stato il presidente americano, Donald Trump, subito dopo è toccato alla premier italiana, Giorgia Meloni. A seguire gli altri leader, tra cui Friedrich Merz, Keir Starmer, la premier giapponese Sanae Takaichi e i rappresentanti Ue.

In serata occhi puntati sul bilaterale tra Trump e Macron, con grandi strette di mano a favore di telecamera. Il tycoon ha rilasciato diverse dichiarazioni: come non aver "bisogno di molto aiuto" internazionale per riaprire lo Stretto di Hormuz, dopo l'accordo con l'Iran.

"Non credo che avremo bisogno di molto aiuto, perché abbiamo un accordo in base al quale il servizio sarà gratuito. E non si pagano pedaggi. Abbiamo avuto una piccola discussione al riguardo, ma è gratuito. Quindi non credo che avremo bisogno di molto aiuto. Tuttavia, non penso che sia una cattiva idea avere una o due navi di alcuni paesi qui da noi. Il vostro paese sarebbe perfetto per farlo", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti.

Martedì i leader del G7 terranno colloqui con il presidente Volodymyr Zelensky, atterrato a Ginevra lunedì sera, sull'Ucraina, dopo oltre quattro anni di guerra. Le parole di Trump:

"Ieri (domenica, ndr) abbiamo avuto un colloquio molto positivo con il presidente Zelensky e il presidente Putin. E credo che forse potremmo fare qualcosa al riguardo. Davvero. Penso che entrambi siano disponibili. Ora che questo è finito, ci concentreremo sull'altro", ha affermato.

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