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Tragedia funivia, pm: freno disattivato consapevolmente più volte

di TMNews mercoledì 26 maggio 2021
1' di lettura

Stresa, 26 mag. (askanews) - Non è stata una disgrazia o una fatalità l'incidente mortale alla funivia Stresa-Mottarone in cui sono morte 14 persone fra cui due bambini. I tre fermati, il gestore e due dipendenti, hanno confessato di aver deliberatamente lasciato il forchettone che bloccava il freno d'emergenza. Un modo per evitare i continui blocchi alla funivia dovuti a un malfunzionamento, ha spiegato la pm di Verbania Olimpia Bossi.

"È stata una scelta assolutamente consapevole, non si è trattata di una omissione occasionale o di una dimenticanza è stata una scelta precisa di disinnescare, disattivare questo sistema di emergenza, per ovviare a problemi, inconvenienti tecnici che si stavano verificando sulla linea dovuti proprio a un malfunzionamento di questo sistema frenante di emergenza".

Sistema che se fosse stato attivo, dopo la rottura della fune, avrebbe bloccato la cabina, evitando che scivolasse indietro a gran velocità schiantandosi prima contro un pilone e poi volando giù per 20 metri.

"Noi abbiamo ritenuto che fosse una scelta non di un singolo ma condivisa e ahimè non limitata a quel giorno"

Arrivano notizie buone invece dall'ospedale Regina Margherita di Torino in cui è ricoverato l'unico sopravvissuto, un bambino di 5 anni: ha aperto gli occhi ed è stato estubato. Nella tragedia ha perso genitori, bisnonni e il fratello di due anni.

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