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Rd Congo, in decine di migliaia via da Goma dopo eruzione vulcano

di TMNews giovedì 27 maggio 2021
2' di lettura

Roma, 27 mag. (askanews) - Decine di migliaia di persone lasciano Goma, nell'Est della Repubblica democratica del Congo (RdC), dopo che le autorità hanno ordinato di evacuare la città per il timore di nuove eruzioni del vulcano Nyiragongo e di colate di lava in città, fin nelle profondità del lago Kivu.

"I dati attuali della sismicità e la deformazione del suolo indicano la presenza di magma sotto la zona urbana di Goma, con un'estensione sotto il lago Kivu", ha affermato il governatore militare della provincia di Nord-Kivu, il generale Constant Ndima.

"C'è la paura, il panico, tutti fuggono", ha dichiarato a France Presse un residente dopo l'ordine di evacuazione, mentre chi fugge si dirige verso Sake, a Ovest di Goma, vicinissimo alla frontiera con il Ruanda. In tanti si sono diretti anche al porto di Goma. La folla preme per salire sulle navi dirette a Bukavu, a sud di Kivu, dove stanno arrivando migliaia di sfollati, via lago o via terra. Altra gente fugge verso il nord di Goma.

In una dichiarazione da Kinshasa, il ministro della Comunicazione ha affermato che la "minaccia persistente di eruzione e scosse sismiche a ripetizione obbligano il governo ad attivare a titolo preventivo un piano di evacuazione progressivo degli abitanti".

La capitale della provincia del Nord-Kivu conta più di 600.000 abitanti, un agglomerato urbano di due milioni di persone, secondo l'amministrazione. Ad oggi il bilancio è di 32 morti dall'eruzione di sabato 22 maggio. La precedente eruzione del vulcano Nyiragongo, il 17 gennaio 2020, provocò un centinaio di morti; quando eruttò nel 1977 furono più di 600 le vittime.

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Sicilia protagonista nel percorso di decarbonizzazione

Palermo, 22 giu. (askanews) - Amazon accelera il proprio percorso di decarbonizzazione in Italia e in Europa, puntando a coniugare crescita del business e sostenibilità ambientale. Dall'e-commerce alla logistica, fino ai servizi cloud e all'intelligenza artificiale, l'azienda investe in soluzioni per ridurre l'impatto delle proprie attività e raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette di CO2 entro il 2040. Un ruolo centrale è affidato all'approvvigionamento di energia da fonti carbon-free. In Italia, Amazon ha contribuito allo sviluppo di otto progetti rinnovabili su scala industriale e ha installato impianti fotovoltaici in 32 siti logistici, per un totale di 40 progetti che alimentano la rete elettrica nazionale con energia pulita. La Sicilia è al centro di questa strategia: sette degli otto parchi solari sviluppati dall'azienda si trovano infatti nell'isola. Abbiamo parlato con Giulia Gasparini, Country Manager di Amazon Web Services (AWS) in Italia:

"Amazon e AWS hanno firmato nel 2019 The Climate Pledge, un impegno concreto a raggiungere entro il 2040 le zero emissioni di anidride carbonica. Abbiamo oltre 700 progetti in tutto il mondo ed un esempio concreto è proprio il parco che stiamo visitando oggi qui in Sicilia, uno dei sette che vengono appunto ospitati nell'isola. Per tre anni consecutivi, Amazon e AWS sono stati tra i più grandi acquirenti di energia carbon free nel mondo e questo è dimostrazione che all'impegno preso con The Climate Pledge sono seguiti risultati altrettanto concreti".

Accanto agli investimenti nelle rinnovabili, AWS punta sull'efficienza delle proprie infrastrutture cloud, progettate per ridurre consumi energetici ed emissioni, consentendo alle aziende clienti di diminuire la propria impronta carbonica. Sul territorio siciliano questi obiettivi si traducono in impianti innovativi che sostengono la transizione energetica e la crescita delle energie rinnovabili come quello recentemente installato tra Camporeale e Gibellina. È poi intervenuto Lupo Leonardi, Principal del team Clean Energy di Capital Dynamics:

"Questi due progetti che stiamo vedendo oggi sono due progetti importanti per il Capital Dynamics e anche per la transizione energetica italiana e sono tra i due progetti più grossi realizzati sul territorio nazionale italiano e si estendono su un'area di 400 ettari. Hanno una peculiarità che sono stati sviluppati come progetti agrivoltaici pertanto permettono di generare energia sostenibile ma allo stesso tempo valorizzare il terreno sottostante".

Gli investimenti in energia pulita e infrastrutture sostenibili generano inoltre benefici economici e occupazionali per le comunità locali, contribuendo allo sviluppo di nuove competenze e tecnologie. L'impegno ambientale riguarda anche la gestione delle risorse idriche: Aws punta a diventare water positive entro il 2030, restituendo alle comunità più acqua di quanta ne consumi nelle proprie operazioni. Un percorso che dimostra come innovazione digitale e sostenibilità possano procedere insieme verso un modello di crescita più efficiente e responsabile.

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Obesità, Olesen (Novo Nordisk): Italia strategica

Roma, 22 giu. (askanews) - "Novo Nordisk nasce come azienda focalizzata sul diabete, ma oggi guarda più in generale alle malattie croniche, comprese quelle associate all'obesità. Il nostro approccio è multifattoriale: non riguarda solo la cura, ma anche le ricadute positive sul piano economico e ambientale. Lo chiamiamo Triple Bottom Line, il triplo traguardo".

Lo ha detto Jens Pii Olesen, General Manager Italia di Novo Nordisk Italia. "L'Italia è diventata estremamente importante per Novo Nordisk in produzione e ricerca, soprattutto dopo l'acquisizione del gruppo Catalent per 16,5 miliardi di dollari, che include uno stabilimento nel Paese (Anagni), con un investimento di oltre 1 miliardo. Sul fronte R&D, oggi stiamo conducendo in Italia oltre 40 studi clinici su nuove terapie, con il potenziale di generare altrettanti nuovi prodotti".

Parlando di obesità, Olesen ha sottolineato che "ancora troppe poche persone sono consapevoli delle conseguenze dell'eccesso di peso: una malattia che è associata a circa 200 complicanze cliniche. L'obesità incide anche sulla qualità di vita, sulla possibilità di praticare attività sportiva con conseguenze anche legate al rischio di esclusione sociale e alla produttività. I circa sei milioni di persone con obesità stimati in Italia vivono una condizione che coinvolge anche le famiglie e comporta rischi elevati, a partire dalle malattie cardiovascolari. Si tratta di una patologia cronica che per circa il 70% ha una componente genetica e preoccupa il fatto che oggi la prevalenza tra bambini e adolescenti sia tra le più alte in Europa. Per questo serve la collaborazione di tutti: istituzioni, associazioni e media. Mi sento però di fare i complimenti all'Italia per il Piano nazionale della prevenzione, che riconosce per la prima volta l'obesità e gli adolescenti come punto d'attenzione importante per il Paese Un traguardo importante che arriva dopo altri primati italiani, come la prima legge al mondo che riconosce l'obesità come una malattia cronica complessa e recidivante, includendola anche nell'aggiornamento del Piano Nazionale Cronicità. La strategia deve quindi essere sistemica. Occorre individuare con maggiore precisione le pratiche che funzionano e sono in grado di prevenire le conseguenze più gravi per le persone e generare valore per il sistema e superare quelle che non hanno prodotto risultati. Investire nella salute dei cittadini significa anche generare benefici per il benessere sociale complessivo", ha concluso.

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Lega, Salvini: oggi tavolo importante, non ci sono situazioni interne

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Il Papa al Pam: tecnologia spesso usata come strumento di morte

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Accolto da un lungo applauso dell'assemblea plenaria nell'auditorium, il Pontefice nel suo discorso ha invitato a opporsi "alla mercificazione dei bisogni umani fondamentali. Il cibo, l'acqua e l'assistenza sanitaria - ha detto - non possono essere subordinati a considerazioni di mercato o a interessi geopolitici".

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"Anziché aiutarci a creare un mondo migliore in cui vivere, la tecnologia viene spesso utilizzata come strumento di guerra, distruzione e morte".

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