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Toscana, Giachi: abbiamo sentito mancanza studenti americani

di TMNews giovedì 24 giugno 2021
2' di lettura

Firenze, 24 giu. (askanews) - "La mancanza di studenti è stata radicale e totale, in questo anno e mezzo. Devo dire che si vedono ora i primi segnali di ripresa, compaiono i primi studenti per le sessioni estive e si immagina che dall'autunno ci sarà, se tutto andrà bene, una ripresa a pieno dell'attività". Lo sottolinea Cristina Giachi, ex vicesindaco di Firenze e ora presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Consiglio regionale della Toscana.

"Però -prosegue Giachi- non c'è dubbio che è un settore fortemente provato. Tutto il settore dell'international education, i provider, scuole di lingue per italiano e straniere non rientrano nelle maglie degli aiuti dati al comparto educativo, e allo stesso tempo come aziende non sono rientrati in nessuno di quei settori interessati dai ristori a livello nazionale e locale. Proprio di recente, in Consiglio regionale ho presentato una risoluzione, con tutta la Commissione cultura e istruzione, per chiedere attenzione per questo settore e attivazione presso il Governo e il Ministero perché si riconoscano degli aiuti a questo comparto specifico. E' un comparto che per i territori come il nostro è fonte, motore, di un forte indotto economico oltre che di un indotto identitario che poi contribuisce alla risonanza della nostra cultura e del nostro modo di vivere all'estero, e -continua Giachi- genera una forma di turismo, non soltanto nell'immediato con la presenza degli studenti e, a volte delle lore famiglie, ma anche un turismo che si proietta nel futuro; perché, spesso, gli studenti che si fermano qui un semestre o un anno intero, tornano quando sono in età matura, tornano con le loro famiglie, mandano i loro figli e si fidelizzano ad un'idea di Firenze, della Toscana, della nostra terra, che li rende turisti particolarmente qualificati. Noi spesso -conclude Giachi- ci lamentiamo per l'incremento che danno alla caotica vita notturna ma non dimentichiamo che sono una fonte di ricchezza per tante cittadini e cittadini toscani che con loro lavorano e che sono turisti che tenderanno a tornare in età matura come preziosi visitatori della nostra terra".

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