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A Houston la prima residenza per anziani LGTBQ nel Sud degli Usa

di TMNews lunedì 28 giugno 2021
2' di lettura

Houston, 28 giu. (askanews) - Il centro Law Harrington, prima residenza nel Sud degli Stati Uniti per anziani LGBTQ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans e Queers) ha aperto a Houston, in Texas: ben 112 appartamenti e qualche spazio in comune, tra cui una biblioteca e un'area per cani.

Il centro è stato da poco inaugurato alla presenza di una delle sue residenti più celebri: Dina Jacobs, una Drag Queen con 57 anni di carriera, che per l'occasione ha reinterpretato la canzone "Home", resa celebre da Diana Ross nel musical "The Wiz" (1978):

"Alle Hawai ci picchiavano tutto il tempo negli anni Sessanta, semplicemente perché eravamo noi stesse. Ho fatto i miei primi spettacoli nel 1964. Ciò significava essere picchiati e tutto il resto. E avrei potuto mollare e rinunciare, ma non ero io. Volevo tentare la mia fortuna e realizzare i miei spettacoli. E guardate! Tutto esce fuori prima o poi. Cinque milioni di no e un sì. E questo è: è il mio sì".

"Sta succedendo ora e io lo apprezzo molto. Ma avrebbe dovuto succedere tanto tempo fa, perché ci sono numerose persone che sono morte da sole per strada. È duro. E non è semplicemente giusto. Hanno combattuto. Quando stavano lottando per i diritti di tutti, nessuno li aiutava. E ora che raccogliamo i frutti delle loro battaglie, loro non sono qui per approfittarne", ha spiegato a France Presse la cantante transgender, che ora può affittare un monolocale per meno di 500 dollari al mese.

È l'associazione Montrose Center, specializzata dal 1978 nel sostenere la comunità Lgbtq di Houston, che ha seguito il progetto e raccolto i 26,5 milioni di dollari necessari.

"É uno dei pochi posti dove le coppie anziane dello stesso sesso o gli anziani transgender e altri membri della comunità Lgbtq possono vivere in tarda età in sicurezza e sostenuti", ha sottolineato Kennedy Loftin, responsabile sviluppo dell'associazione Montrose Center, denunciando che quando fece coming out la sua famiglia in Texas ebbe molti problemi ad accettarlo e per un periodo si ritrovò fuori di casa e senza una casa.

L'edificio disegnato da un architetto locale si trova nel quartiere in piena gentrificazione Third Ward e vuole aiutare i più fragili a rimanere in zona e offrire un buon alloggio alle persone Lgtbq. È l'ex sindaca Annise Parker ad aver copiato l'idea circa 8 anni fa da un centro simile a Los Angeles. Il nome è quello di Charles Law e Gene Harrington, due attivisti per i diritti degli omosessuali di Houston morti di aids nel 1993 e 2002.

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Dal punto di vista tecnologico debuttano Vehicle Control Unit, trazione integrale elettrica, torque vectoring, sospensioni attive e ruote posteriori sterzanti indipendenti. Un pacchetto definito full active corner, che dà la sensazione di guidare un'auto agile rispetto al suo peso. Il sound non è sintetico e non simula un motore termico: nasce dalla meccanica del powertrain elettrico e può accompagnare la guida sportiva oppure lasciare spazio al silenzio.

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Per Ferrari, la prima elettrica non è solo una nuova motorizzazione, ma una sport car con comfort e spazio da vettura più grande, pensata per aprire un nuovo segmento di gamma.

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"Caracalla danza", coreografie e performance nel sito archeologico

Roma, 25 mag. (askanews) - Coreografie e movimenti di corpi che si integrano con il sito archeologico, spettacoli che diventano percorsi ed esperienze per il pubblico, in particolare al tramonto.

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L'evento "Caracalla Danza" ha preso il via proprio da un'installazione architettonica al centro dei giardini delle Terme, lo Specchio d'Acqua, inaugurato nel 2024 con la coreografia "Rhapsody in blue", che ora torna ad animarsi, soprattutto con i gioch di luce al tramonto.

Il 30 giugno qui andrà in scena "Impromptus. Arie, danze e improvvisazioni", tra danza e musica; dal 3 al 5 luglio, infine sono in programma tre spettacoli da palcoscenico ("Preludio" di Diego Tortelli, "An Echo, A Wave" di Philippe Kratz e "Bliss" di Johan Inger).

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Quest'anno come partner artistici del progetto ci sono anche il Teatro dell'Opera di Roma con la sua Scuola di Danza e la Fondazione Ravenna Manifestazioni.

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Il regista Roberto Dordit porta sullo schermo l'incredibile storia di un giovane Sovrintendente delle Marche, Pasquale Rotondi, interpretato da Simone Liberati, che con pochi mezzi, mettendo in pericolo la propria vita, riuscì a nascondere fino alla fine della guerra opere d'arte che arrivavano da Marche, Venezia, Milano e Roma.

"Lui aveva 30 anni, quindi questo patrimonio ce lo hanno salvato i 30enni dell'epoca. - ha spiegato il regista - Quindi lui con quella che anni dopo chiamò la sua piccola armata Brancaleone, cioè sua moglie, il suo autista, fondamentalmente i custodi di Palazzo Ducale, ne è venuto a capo con molta astuzia secondo me, perché ha dovuto affrontare le SS al momento delle razzie, che non era facile".

Il senso del dovere e l'amore per l'arte hanno guidato Rotondi, che dopo la guerra non ha più voluto parlare di questa storia. Sua figlia Giovanna ha aiutato il regista a ricostruirla. "Lui sostanzialmente si rivolge ai giovani, cioè lui dice: se noi perdiamo queste opere, noi perdiamo questo patrimonio artistico internazionale, di cui non potranno usufruire i giovani" ha detto Dordit.

Il film accompagnato dalle musiche di Remo Anzovin è girato nel Montefeltro, visto che i nascondigli individuati da Rotondi furono la Rocca di Sassocorvaro e il Palazzo dei Principi di Carpegna. "Per quella popolazione questi erano segreti di Pulcinella, loro aiutavano anche a scaricare le casse. - ha detto il regista - Lui diceva che erano libri per un archivio ma i libri pesano molto di più, avevano capito tutti che erano dipinti. E nessuno ha parlato".

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In RD Congo "204 morti" per ebola, Msf: epidemia 'senza precedenti'

Roma, 25 mag. (askanews) - L'epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo è "senza precedenti" e le cifre sono sicuramente sottostimate: ad affermarlo è il coordinatore delle emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF), mentre la conta dei morti nel Paese ha superato le 200 vittime. "La prima sfida è che questa epidemia è senza precedenti. Oggi ci sono più di 700 casi sospetti nell'Ituri", la regione nel nord-est della Repubblica democratica del Congo, al confine con l'Uganda, ha spiegato il coordinatore Msf Florent Uzzeni, ad AFP da Bunia, capoluogo della provincia.

"Di solito - prosegue - quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni casi, ma mai 700. Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone. L'epidemia ha colpito anche centri urbani con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che purtroppo ne favorirà inevitabilmente la diffusione", aggiunge. Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, sono nel frattempo "oltre 900" i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo Bundibugyo del virus, per il quale non esistono al momento vaccini né trattamenti specifici.

Secondo l'ultimo bilancio diffuso sabato dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti. Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio, con l'Oms che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.

In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale, tra cui un morto. "In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'Ebola, poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria. Ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e, appunto, l'accesso ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato", ha concluso.

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