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Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini in Grecia e Turchia

di TMNews giovedì 15 luglio 2021
3' di lettura

Roma, 15 lug. (askanews) - Martedì 13 luglio il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini ha incontrato ad Atene, a margine dell inaugurazione del Salone Internazionale della Difesa di Atene (DEFEA), il Ministro della Difesa Nazionale Greco. Durante l incontro Guerini ha sottolineato la disponibilità dell Italia a collaborare con la Grecia nel settore del procurement ponendo l accento sulle capacità delle aziende italiane di offrire soluzioni tecnologiche avanzate per soddisfare le più moderne esigenze di sicurezza e difesa. "Guardo con ottimismo - ha aggiunto il Ministro - alla grande opportunità di collaborazione tra le industrie dei nostri Paesi in campo aeronautico, navale e terrestre".

Il Ministro ricordando la profonda amicizia e lo storico legame culturale che intercorre tra le due nazioni, ha ribadito l importanza di garantire, nel Mediterraneo, il rispetto del Diritto internazionale e la tutela degli interessi nazionali, ferma restando l importanza del dialogo quale strumento essenziale per l abbassamento della tensione nell area "L Italia favorisce e promuove tutte le opportunità di interazione costruttiva nella regione, continuando a sostenere i principi del diritto internazionale. In questo senso il mantenimento di ottimi rapporti tra le forze Armate, così come la condotta di esercitazioni congiunte possono contribuire a dare un messaggio positivo, a supporto delle esigenze di tutti gli attori regionali e a vantaggio del dialogo".

Nel pomeriggio Guerini si è poi recato a Istanbul per incontrare il Ministro della Difesa della Repubblica di Turchia Hulusi Akar per discutere della collaborazione in ambito NATO, degli scenari di sicurezza regionali e dei rapporti tra i loro dicasteri. "La Turchia - ha dichiarato Guerini - è un partner importante dell Italia e un prezioso alleato NATO. Questo ulteriore incontro va nella direzione di un rafforzamento delle relazioni tra i nostri Paesi.

Nel corso della bilaterale, che segue il loro ultimo incontro dello scorso 11 giugno ad Augusta, a bordo di Nave Cavour, i due Ministri hanno discusso dell attuale situazione nel Mediterraneo allargato, delle Missioni NATO in Afghanistan, in Iraq e in Kosovo e infine della cooperazione tra Italia e Turchia nel campo dell industria della Difesa.

Guerini ha sottolineato che l impegno delle Forze Armate italiane viene condotto nel "Mediterraneo Allargato", area di interesse strategico del Paese, che vede una nostra crescente presenza, in particolare nel continente africano, pur confermando gli impegni nell area del Golfo e del Medioriente. Si tratta di regioni che registrano anche una importante presenza turca, come in Somalia e Libia "La Libia è una regione strategica, fondamentale per gli interessi di sicurezza nazionali. Il nostro obiettivo - ha aggiunto il Ministro - è favorire il processo politico che porterà il Paese alle elezioni, per consentire al popolo libico di decidere del proprio futuro. In questo contesto ci confrontiamo con la Turchia e con tutti gli attori coinvolti".

Al centro della loro conversazione anche la cooperazione nel settore industriale della Difesa e i suoi possibili sviluppi. Non è mancato uno scambio di idee sull'Afghanistan, dove è stato da poco completato il rientro del nostro contingente dopo 20 anni. "La responsabilità della comunità internazionale non può venire meno. C è bisogno di continuare l impegno in altre forme, come quelle delle relazioni diplomatiche, politiche e della cooperazione economica. Guardiamo con favore all offerta della Turchia di assicurare la funzionalità dell aeroporto di Kabul, una delle condizioni essenziali per garantire la presenza della rete diplomatica e le interazioni tra i nostri paesi e l Afghanistan. Nell ambito della NATO ci stiamo confrontando per individuare anche altre forme concrete di supporto alla Autorità afgane" ha concluso Guerini.

Il Ministro ha concluso la visita in Turchia con una serie di incontri istituzionali presso Palazzo di Venezia, residenza a Istanbul dell ambasciatore italiano.

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Questi i temi al centro della conferenza stampa promossa da ANBI Lombardia alla Biblioteca Ambrosiana di Milano scelta per il suo forte legame con l'acqua: qui, infatti, è custodito il "Codice Atlantico" di Leonardo da Vinci, il dipinto "L'allegoria dell'acqua" realizzato da Brueghel il Vecchio per il Cardinal Federico Borromeo ed ancora i resti di una canaletta romana in pietra per lo scarico delle acque meteoriche tipico esempio di bonifica idraulica.

La presentazione alla stampa moderata dal Direttore Mario Reduzzi ha visto la partecipazione del Presidente Alessandro Rota, del Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano, e del dottor Carlo Enrico Cassani in rappresentanza di Regione Lombardia.

La conferenza stampa rappresenta un momento di confronto istituzionale e tecnico per ribadire il ruolo centrale dei Consorzi di bonifica e presentare i progetti della Lombardia candidati nell'ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI).

"Questa presentazione mi dà l'opportunità di ribadire la straordinaria capacità progettuale dei consorzi di bonifica e irrigazione lombardi in grado di presentare opere fondamentali per l'economia, l'ambiente e i cittadini. Il PNIISSI rappresenta un punto di svolta nelle politiche dell'acqua, un'opportunità concreta per dare continuità agli investimenti sui territori superando la logica emergenziale - dichiara Alessandro Rota, Presidente di ANBI Lombardia - Affrontare il cambiamento climatico richiede uno sforzo collettivo e integrato basato su una nuova cultura dell'acqua, che coniughi consapevolezza, innovazione e manutenzione diffusa. I consorzi di bonifica e irrigazione, grazie alla loro organizzazione capillare e alle competenze tecniche, sono pronti a fare la loro parte dando concretezza ad una visione sostenibile e lungimirante del territorio."

"I Consorzi di bonifica della Lombardia sono un'eccellenza del sistema, di cui viene plaudita anche dalle Istituzioni la capacità di rispettare gli stringenti cronoprogrammi del PNRR; non solo: ben il 46% dei progetti inseriti nel PNIISSI afferisce alla capacità operativa e sussidiaria di tali enti, autentico front office del territorio, di cui sono rimasti gli unici uffici progettazione di area vasta. Sono centinaia le proposte che mettiamo a servizio del Paese per aumentarne la resilienza alla crisi climatica: il Piano Nazionale di Efficientamento della Rete Idraulica ed il Piano Nazionale Invasi, proposto con Coldiretti e di cui sono già pronti i primi 400 progetti per nuovi bacini - dichiara Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI - Abbiamo l'orgoglio di essere il tassello tra le esigenze delle comunità ed i finanziamenti, che spesso ci sono anche in Europa, ma bisogna avere una rodata professionalità per poterli acquisire."

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Attraverso il Piano il sistema consortile ha l'opportunità di proporre interventi per il rafforzamento e l'ammodernamento delle infrastrutture, con l'obiettivo di aumentare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici e ridurre le dispersioni.

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Il pulmino, progettato con criteri di sicurezza, comfort e accessibilità, rappresenta un gesto concreto di solidarietà e inclusione, traducendo i valori umanitari della Fondazione in azioni tangibili. Grazie a questo mezzo, Mariano potrà affrontare le attività quotidiane con maggiore serenità, sperimentando autonomia e libertà di movimento nonostante le complessità della sua condizione, che lo porta a superare i 200kg.

La Fondazione Bambino Gesù del Cairo ha ufficialmente adottato il caso di Mariano, assicurandogli un supporto continuativo, che include cure mediche, assistenza logistica e accompagnamento umano, confermando l'approccio multidisciplinare e di responsabilità sociale verso i bambini con esigenze speciali. La vicenda di Mariano, ampiamente raccontata dai media nazionali, costituisce un esempio concreto di come interventi mirati possano trasformare la vita dei minori affetti da patologie rare, sensibilizzando al contempo l'opinione pubblica e la comunità scientifica.

Un momento di particolare rilevanza nella storia del giovane calabrese è stato l'incontro con Papa Leone XIV, accolto insieme a Monsignor Yoannis Lazhi Gaid. L'udienza ha rappresentato un significativo incoraggiamento per Mariano e la sua famiglia, sottolineando il valore simbolico e morale di gesti di sostegno così concreti.

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