CATEGORIE

Biennale Architettura, Sarkis: tanti visitatori giovani e curiosi

di TMNews venerdì 23 luglio 2021
3' di lettura

Venezia, 23 lug. (askanews) - La Biennale di Architettura in questo 2021 così strano e complesso è un luogo nel quale, se si lascia una certa libertà ai propri sentimenti, si può percepire la necessità della domanda posta dalla mostra sul futuro della convivenza sul nostro pianeta e, al tempo stesso, l'importanza, proprio per il periodo che abbiamo vissuto e stiamo vivendo, di esserci, semplicemente. Per questo in fondo non stupisce scoprire che il pubblico, nonostante tutte le restrizioni, stia venendo a Venezia e stia visitando la Biennale. Ne abbiamo parlato con il curatore dell'esposizione, Hashim Sarkis.

"Abbiamo superato il numero di visitatori del 2016 nello stesso periodo - ha detto ad askanews - e siamo praticamente sulle stesse cifre del 2018, che è stata un'edizione da record. Non ci sorprende che, a differenza del passato quando il pubblico straniero era il 30%, quest'anno i visitatori internazionali siano solo al 15%. Ma resta il fatto, importante, che le persone oggi sono assetate di Venezia, la vogliono vedere, e sono assetate di attività culturali e noi abbiamo avuto la ventura di essere il primo grande evento culturale e di architettura dopo le chiusure della pandemia".

I numeri, fanno sapere dalla Biennale, parlano di una media di circa 2mila persone al giorno e da Ca' Giustinian non nascondono lo stupore per questo risultato, a fronte di stime che erano anche di due terzi più basse. Ma, nonostante questo, Sarkis prova a guardare indietro e si chiede se non sia stato da "pazzi" l'avere scelto di aprire la Biennale a maggio del 2021, ma poi dice che forse le parole giuste adesso possono essere "coraggiosi" e anche "fortunati". E un'altra parola che usa, per descrivere il proprio stato d'animo visitando la Biennale non solo da curatore, ma anche da spettatore, è "commosso", e poi nota quanti gruppi di persone "estremamente giovani" si muovano tra l'Arsenale e i Giardini.

"Sono persone molto curiose - ha aggiunto - non tanto come sono curiosi gli architetti, ma soprattutto delle proprie reazioni alle installazioni, perché per la maggior parte si tratta di allestimenti esperienzali. E la gente giocava, si divertiva nell'interagire. E' stato molto divertente".

Sarkis, con una lucidità pacata che è la stessa della sua Biennale, parla di cambiamenti climatici, migrazioni di massa, estremismi politici, diseguaglianze economiche e identifica questi fenomeni sia come cause dietro la pandemia, sia come elementi che plasmeranno il nostro futuro e il nostro modo di vivere.

"Penso che venendo alla Biennale - ha proseguito il curatore - i visitatori possono scoprire nuovi architetti, nuovi problemi che stanno cominciando a emergere, e così possono cominciare a espandere il campo delle possibilità e dei modi nei quali noi possiamo vivere insieme".

Ecco, ancora una volta, con la grazia e l'intelligenza dell'architetto americano-libanese siano arrivati a chiudere il cerchio, intorno alla tematica di questa Biennale così intensa. Ma, prima della fine dell'intervista, Hashim Sarkis ci lascia anche un'immagine di Venezia e del modo in cui la possiamo decidere di guardare, questa vera città invisibile alla Italo Calvino.

"Il cielo è una presenza importante a Venezia - ha concluso il curatore - in modi molto diversi in base a dove ti trovi. C'è l'architettura, ci sono i turisti, c'è la vita veneziana, ma per me i grandi cieli sono imparagonabili a qualsiasi altra cosa".

La consapevolezza del Presente dentro di me e il cielo veneziano sopra di me, per provare a dirla con Kant. Impagabile e, questa è la parola, anche commovente.

(Leonardo Merlini)

tag

Ti potrebbero interessare

Video con proiettili nel cielo d'Israele: per Idf sono bombe a grappolo

Milano, 7 mar. (askanews) - Nel cielo di Kfar Hess, a nord di Tel Aviv, sono stati avvistati proiettili che esplodono e si disperdono in più frammentim come testimoniato da un video diffuso dalla France Presse.

Secondo l'esercito israeliano si tratterebbe di bombe a grappolo lanciate dall'Iran più volte dall'inizio della guerra. Queste munizioni esplodono in aria e rilasciano piccole bombe, alcune delle quali possono rimanere inesplose e rappresentare un pericolo per i civili.

Iran e Israele non hanno aderito alla Convenzione internazionale del 2008 che ne vieta l'uso. L'esercito israeliano afferma di monitorare la situazione e denuncia l'impiego di queste armi come possibile crimine di guerra se utilizzate contro aree civili.

TMNews

Lombardia, Consorzi di Bonifica e Irrigazione in prima linea

Roma, 7 mar. - I Consorzi di bonifica e irrigazione della Lombardia confermano il proprio ruolo strategico nella tutela e gestione della risorsa idrica, nella prevenzione della siccità e nella messa in sicurezza dei territori, in un contesto segnato dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

Questi i temi al centro della conferenza stampa promossa da ANBI Lombardia alla Biblioteca Ambrosiana di Milano scelta per il suo forte legame con l'acqua: qui, infatti, è custodito il "Codice Atlantico" di Leonardo da Vinci, il dipinto "L'allegoria dell'acqua" realizzato da Brueghel il Vecchio per il Cardinal Federico Borromeo ed ancora i resti di una canaletta romana in pietra per lo scarico delle acque meteoriche tipico esempio di bonifica idraulica.

La presentazione alla stampa moderata dal Direttore Mario Reduzzi ha visto la partecipazione del Presidente Alessandro Rota, del Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano, e del dottor Carlo Enrico Cassani in rappresentanza di Regione Lombardia.

La conferenza stampa rappresenta un momento di confronto istituzionale e tecnico per ribadire il ruolo centrale dei Consorzi di bonifica e presentare i progetti della Lombardia candidati nell'ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI).

"Questa presentazione mi dà l'opportunità di ribadire la straordinaria capacità progettuale dei consorzi di bonifica e irrigazione lombardi in grado di presentare opere fondamentali per l'economia, l'ambiente e i cittadini. Il PNIISSI rappresenta un punto di svolta nelle politiche dell'acqua, un'opportunità concreta per dare continuità agli investimenti sui territori superando la logica emergenziale - dichiara Alessandro Rota, Presidente di ANBI Lombardia - Affrontare il cambiamento climatico richiede uno sforzo collettivo e integrato basato su una nuova cultura dell'acqua, che coniughi consapevolezza, innovazione e manutenzione diffusa. I consorzi di bonifica e irrigazione, grazie alla loro organizzazione capillare e alle competenze tecniche, sono pronti a fare la loro parte dando concretezza ad una visione sostenibile e lungimirante del territorio."

"I Consorzi di bonifica della Lombardia sono un'eccellenza del sistema, di cui viene plaudita anche dalle Istituzioni la capacità di rispettare gli stringenti cronoprogrammi del PNRR; non solo: ben il 46% dei progetti inseriti nel PNIISSI afferisce alla capacità operativa e sussidiaria di tali enti, autentico front office del territorio, di cui sono rimasti gli unici uffici progettazione di area vasta. Sono centinaia le proposte che mettiamo a servizio del Paese per aumentarne la resilienza alla crisi climatica: il Piano Nazionale di Efficientamento della Rete Idraulica ed il Piano Nazionale Invasi, proposto con Coldiretti e di cui sono già pronti i primi 400 progetti per nuovi bacini - dichiara Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI - Abbiamo l'orgoglio di essere il tassello tra le esigenze delle comunità ed i finanziamenti, che spesso ci sono anche in Europa, ma bisogna avere una rodata professionalità per poterli acquisire."

Il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico, il PNIISSI, è finalizzato alla programmazione di interventi nelle infrastrutture idriche primarie per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento idrico, anche ad uso plurimo.

Attraverso il Piano il sistema consortile ha l'opportunità di proporre interventi per il rafforzamento e l'ammodernamento delle infrastrutture, con l'obiettivo di aumentare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici e ridurre le dispersioni.

L'importo complessivo richiesto ammonta a 495.117.883,29 euro, di cui il 67% (333.893.373,90 euro) riguarda progetti esecutivi immediatamente cantierabili. Si tratta di interventi di manutenzione straordinaria, rifacimento e ottimizzazione delle infrastrutture di prelievo, adduzione, distribuzione e smaltimento delle acque a scopo irriguo e di bonifica nei comprensori di pianura, nonché opere volte al mantenimento e al recupero della capacità di invso.

TMNews

Libano, un palazzo raso al suolo da un attacco israeliano

Milano, 7 mar. (askanews) - Un attacco aereo israeliano ha ridotto in macerie un edificio nel sud di Beirut, mentre la capitale libanese era scossa dalle esplosioni nel settimo giorno di un'escalation della guerra in Medio Oriente. In precedenza, le autorità libanesi avevano annunciato che almeno 217 persone erano state uccise da lunedì e decine di migliaia erano state sfollate.

TMNews

Fond. Bambino Gesù del Cairo, Mariano ha il suo pulmino

Roma, 7 mar. (askanews) - Un nuovo capitolo di speranza si apre per Mariano, il giovane calabrese di 12 anni la cui storia ha catturato l'attenzione dell'Italia intera. La Fondazione Bambino Gesù del Cairo Ets, presieduta da Monsignor Yoannis Lazhi Gaid, già Segretario personale di Sua Santità Papa Francesco, ha reso operativo un pulmino attrezzato, pensato per offrire al bambino autonomia, mobilità e dignità quotidiana. L'annuncio è stato diffuso tramite un videomessaggio, in cui Monsignor Gaid ha espresso profonda gratitudine verso tutti i sostenitori e i donatori che hanno reso possibile questa iniziativa.

Il pulmino, progettato con criteri di sicurezza, comfort e accessibilità, rappresenta un gesto concreto di solidarietà e inclusione, traducendo i valori umanitari della Fondazione in azioni tangibili. Grazie a questo mezzo, Mariano potrà affrontare le attività quotidiane con maggiore serenità, sperimentando autonomia e libertà di movimento nonostante le complessità della sua condizione, che lo porta a superare i 200kg.

La Fondazione Bambino Gesù del Cairo ha ufficialmente adottato il caso di Mariano, assicurandogli un supporto continuativo, che include cure mediche, assistenza logistica e accompagnamento umano, confermando l'approccio multidisciplinare e di responsabilità sociale verso i bambini con esigenze speciali. La vicenda di Mariano, ampiamente raccontata dai media nazionali, costituisce un esempio concreto di come interventi mirati possano trasformare la vita dei minori affetti da patologie rare, sensibilizzando al contempo l'opinione pubblica e la comunità scientifica.

Un momento di particolare rilevanza nella storia del giovane calabrese è stato l'incontro con Papa Leone XIV, accolto insieme a Monsignor Yoannis Lazhi Gaid. L'udienza ha rappresentato un significativo incoraggiamento per Mariano e la sua famiglia, sottolineando il valore simbolico e morale di gesti di sostegno così concreti.

Con il pulmino finalmente operativo, la Fondazione Bambino Gesù del Cairo conferma la sua missione: tradurre i principi di solidarietà, responsabilità sociale e cura sanitaria in azioni concrete, capaci di incidere profondamente sulla vita dei bambini più vulnerabili e sulle famiglie che li accompagnano. Mariano potrà così vivere ogni giorno con maggiore autonomia e dignità, mentre l'iniziativa costituisce un modello esemplare di impegno umanitario e sensibilizzazione sociale, capace di coniugare attenzione medica, sostegno logistico e valore etico.

TMNews