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eXp, arriva in Italia la rivoluzione immobilare basata sul cloud

di TMNews martedì 3 agosto 2021
2' di lettura

Milano, 3 ago. (askanews) - eXp Realty sbarca ufficialmente in Italia. La multinazionale americana del settore immobiliare fondata nel 2009 e quotata sul Nasdaq si basa su un modello di business interamente digitale su cloud che ridefinisce il rapporto professionale con agenti e agenzie Immobiliari grazie a uno schema remunerativo all'avanguardia che prevede basse tariffe di ingresso (circa 150 euro al mese), la partecipazione ai profitti e alte percentuali sulle provvigioni. Altro di punto di forza è la community globale di 60mila agenti distribuiti in 17 paesi che condividono la stessa formazione e le stesse piattaforme di lavoro per scambiarsi le best practice. La strategia di EXP è di continuare a crescere, la prossima apertura sarà in Germania ad agosto. Ilaria Profumi, Direttore Emeia di eXp Realty.

"eXp Realty si fonda appunto su tre C. Community è la prima. Siamo una community di agenti immobiliari professionisti. Non siamo un franchising. Community significa networking, significa interscambio, significa classi di Master Mind, significa contribuire tutti alla crescita reciproca e a far parte di un progetto più grande del progetto personale di ciascuno di noi".

In Italia eXp Realty punta a raggiungere qualche centinaio di adesioni entro l'anno, ma per entrare a far parte della Community bisogna essere agenti immobiliari professionisti. Un punto su cui ha insisto molto l'Ad di eXp Italia Denis Andrian che entro ottobre punta a lanciare i corsi per prendere il "patentino" che si aggiungeranno ai corsi di formazione interna della durata di 90 giorni.

"Questo per noi è fondamentale perché il primo elemento di garanzia che diamo ai nostri clienti. Perché poi noi dobbiamo sempre rendere contro al nostro cliente finale. Quindi per me era molto importante assolutamente che tutti i nostri agenti fossero realmente agenti e non solo consulenti o classici consulenti, quindi avere la licenza. E poi come abbiamo detto noi proseguiamo il percorso quando andando a riformare aumentare sicuramente gli standard di qualità".

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Greenpeace punta le termocamere sui rider: superfici fino a 80 gradi

Milano, 25 giu. (askanews) - Le immagini della termocamera mostrano l'asfalto e le superfici di lavoro arroventate dall'ondata di caldo che sta investendo l'Italia. A Roma, durante una giornata da bollino rosso, Greenpeace e Cgil hanno monitorato alcuni luoghi di lavoro frequentati da rider e operai, rilevando temperature superficiali molto elevate.

Nell'area della stazione Termini, punto di ritrovo per molti rider, la termocamera ha registrato picchi superiori agli 80 gradi. Nei cantieri monitorati in zona Piazza Bologna e all'Università La Sapienza sono stati rilevati valori superficiali compresi tra 60 e quasi 100 gradi, con le temperature più elevate registrate in prossimità di una gru in funzione.

Le misurazioni riguardano le superfici e non la temperatura dell'aria, ma secondo Greenpeace rappresentano un segnale delle condizioni estreme a cui sono esposti molti lavoratori che trascorrono ore all'aperto durante le ondate di calore. Secondo un'analisi diffusa dall'associazione, tra il 25 e il 27 giugno fino a un milione e mezzo di lavoratori in Italia potrebbero essere esposti a un elevato rischio legato al caldo estremo.

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Petrone sottolinea l'importanza dei legami tra Italia e Stati Uniti in molti settori, compreso il turismo, evidenzia come il rafforzamento dei collegamenti aerei e l'attività di promozione delle camere di commercio e delle istituzioni abbiano favorito scambi sempre più intensi. Grazie anche al lavoro di network e alle filiali delle multinazionali presenti in Italia, cresce l'interesse reciproco per investimenti, collaborazioni accademiche e iniziative innovative che avvicinano le due sponde dell'Atlantico. Oltre al turismo: l'Italia è uno dei Paesi maggiormente visitati dai cittadini americani, ci ricorda. Soltanto da Napoli si sono aperti 7-8 voli giornalieri, oltre che da Catania, da Palermo e quest'anno anche da Bari.

"In questo un grande plauso va al lavoro che fa la Camera di Commercio americana, che è la Confindustria americana in Italia" evidenzia. "All'interno del board della AmCham noi abbiamo tante aziende americane ma anche tante aziende italiane che hanno investito al di là dell'Atlantico, come le aziende americane hanno investito in Italia. In Italia abbiamo tante filiali importanti di grandi multinazionali, abbiamo un esempio anche dal punto di vista innovativo, vediamo l'Apple Academy a Napoli (Apple Developer Academy) fondata dieci anni fa dal professore Giorgio Ventre, con l'attuale sindaco Gaetano Manfredi, ma anche il grande lavoro che il rettore dell'Università Federico II, Matteo Lorito ha fatto per incrementare i rapporti con l'università, tra l'università italiana Federico II e l'università americana, aprendo un ufficio importante negli Stati Uniti, a New York. Io quindi sono sempre fiducioso e ripeto vedo il bicchiere sempre mezzo pieno", chiosa Petrone.

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