CATEGORIE

Afghanistan, il ministro Guerini in visita al COVI di Roma

di TMNews lunedì 23 agosto 2021
2' di lettura

Roma, 23 ago. (askanews) - "L'evacuazione dei cittadini afghani da Kabul è un'operazione molto complessa e delicata. Un lavoro di squadra grazie alla collaborazione tra i Ministeri della Difesa, Esteri, Interni e i servizi di informazione", così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, durante la sua visita al Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) di Roma di lunedì 23 agosto 2021.

Il ministro, giunto presso l'Aeroporto Militare "Francesco Baracca", nel quartiere di Centocelle, è stato accolto dal Generale di Corpo d'Armata Luciano Portolano, comandante del COVI da dove sono gestite tutte le operazioni internazionali e nazionali tra cui l'"Operazione EOS" per la campagna vaccinale.

"Le Forze Armate Italiane stanno svolgendo un delicato lavoro, cooperando efficacemente con tutti gli attori in campo" ha aggiunto il ministro, partecipando a un briefing in cui ha ricevuto l'aggiornamento della situazione operativa in Afghanistan e sull'evoluzione di Aquila Omnia.

I militari italiani stanno cooperando con le Forze Armate dei Paesi Alleati in risposta alla drammatica crisi a Kabul. Proprio nella serata di ieri, nel corso della telefonata intercorsa con il Segretario della difesa degli Stati Uniti d'America Lloyd Austin, il Ministro Guerini ha ringraziato gli americani per la messa in sicurezza dello scalo afghano che consente alle varie missioni nazionali di attuare il dispositivo di evacuazione pur in un contesto compromesso e instabile.

Dal giugno scorso, quando con l'operazione Aquila 1 furono portati nel nostro Paese 228 afgani, sono oltre 3.350 i cittadini tratti in salvo, circa 1.990 quelli già giunti in Italia (di cui 547 donne e 667 bambini) negli ultimi giorni e circa 1300 presso l'aeroporto di Kabul in attesa di partire.

La Difesa ha messo in campo per l'operazione Aquila Omnia, pianificata e diretta dal COVI, 8 aerei, 4 KC-767 che si alternano tra l'area di operazione e l'Italia e 4 C-130J, dislocati in Kuwait, da cui parte il ponte aereo per Kabul.

Sono oltre 1500 i militari italiani del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) impegnati su disposizione del ministro Guerini in questa complessa operazione per il ponte aereo Roma-Kabul.

tag

Ti potrebbero interessare

Una delle opere più belle che vedrete nel 2026: "The Rites of When"

Basilea, 25 giu. (askanews) - Il mistero dell'arte è la sua capacità di rinnovarsi, di offrire, anche quando si pensa di avere già visto e sentito tutto, qualcosa di nuovo, qualcosa che ha il potere di commuovere ancora. Succede, non tanto spesso, ma succede. Per esempio davanti alla grande installazione video a 7 canali "The Rites of When" dell'artista australiana Angelica Mesiti, che è parte della mostra "Reverb", dedicata a lei dal Museum Tinguely di Basilea.

L'opera parte dal cosmo, dalle stelle, per arrivare a ragionare sui passaggi di stagione e ai corpi umani, che sono protagonisti di momenti assolutamente magistrali del lavoro, attraverso la dimensione del rituale. I due solstizi fanno da cornice di riferimento a uno sguardo sul mondo, su 3600 anni di presenza umana e di pratiche spirituali.

L'effetto è quello di una meraviglia pura, di una installazione avvolgente che ci ricorda la bellezza della fragilità, l'estasi dell'incertezza, in un mondo che vede un futuro ecologico difficile, ma che è ancora il nostro mondo in quale modo, e l'opera di Mesiti serve a ricordarcelo, così come ci ricorda la forza delle risonanze che certe opere possono ancora regalarci. E "The Rites of When" lo fa molto bene.

TMNews

Sisma Venezuela, la Cina offre "tutta l'assistenza possibile"

Pechino, 25 giu. (askanews) - La Cina si è detta pronta a fornire "tutta l'assistenza possibile" al Venezuela dopo che il Paese è stato colpito da due potenti terremoti.

"La Cina sta monitorando attentamente la situazione a seguito del terremoto in Venezuela e rimane in stretto contatto con l'Ambasciata cinese nel Paese. Al momento, non sono stati segnalati cittadini cinesi feriti o deceduti. Per il futuro, la Cina è disposta a fornire tutta l'assistenza possibile, in modo appropriato e in base alle esigenze della parte venezuelana", ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun.

TMNews

"Election Day", dal 9 luglio il nuovo film di Giorgio Amato

Roma, 25 giu. (askanews) - La complessità umana, con tutte le sue fragilità e debolezze, in contrapposizione con la leggerezza dei social. Viviamo nell'era del giudizio istantaneo che in una manciata di secondi può trasformare una persona in un bersaglio oppure in un eroe. Queste alcune delle tematiche trattate nel nuovo film Election Day, scritto e diretto da Giorgio Amato, che vanta un cast eccezionale a partire dai protagonisti Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi.

La pellicola, prodotta da Alessandro Carpigo e Bruno Frustaci per la Sunshine e distribuita da Medusa, racconta le vicissitudini della deputata Renata Innocenti nel corso di una notte, quella dello spoglio elettorale, che deciderà il suo destino. Pronta a ricoprire l'incarico di Ministro della Pubblica Istruzione cadrà invece nel baratro dopo la notizia che il suo compagno, il cronista sportivo Carlo De Santis, nelle stesse ore si trova al centro di un caso mediatico per aver insultato, durante una intervista, un calciatore di origini africane. Nel cast Antonio Gerardi, Crisula Stafida, Giulia Gualano, Camilla Icardi, Livio Kone, con la partecipazione di Maria Amelia Monti, che si muovono in uno scenario ricco di tensione ma anche di slanci emotivi, in un ritmo serrato che descrive come una lente d'ingrandimento l'ipocrisia che spesso accompagna l'odierna società. Contrasti, provocazioni, strategie, ma anche la certezza che l'amore resta il motore in grado di sconfiggere gli ostacoli.

Il film sarà presentato in anteprima nazionale a Roma alla XXVI edizione di "Notti di Cinema a Piazza Vittorio", nella serata di lunedì 29 giugno, con parte del cast presente alla proiezione e il regista Giorgio Amato. L'uscita nelle sale cinematografiche a partire da giovedì 9 luglio 2026.

TMNews

Biennale, Guatemala e l'eroismo silenzioso de "Las Invisibles"

Roma, 25 giu. - Il Guatemala torna alla 61° Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia con "Las Invisibles", un progetto espositivo profondo e polifonico curato da Stefania Pieralice e Elsie Wunderlich. Ospitata nell'affascinante Spazio Berlendis a Cannaregio 6301, la mostra dà voce a chi, per secoli, è rimasto nell'ombra, trasformando il sacrificio quotidiano in un atto di resistenza culturale.

Al centro della narrazione ci sono le donne delle comunità Maya: madri e mogli che offrono la propria esistenza alla collettività. Il loro gesto quotidiano - macinare il mais sul comal rovente - è un rito che nutre la famiglia ma logora il corpo, fino a cancellare le impronte digitali. "Le impronte svaniscono, portando via passato e futuro, ma ciò che resta è un'identità comunitaria incrollabile," spiega la curatrice Stefania Pieralice, autrice di numerosi approfondimenti critici, pubblicati su riviste di settore, riguardanti il ruolo della donna in America Latina: "In queste donne, il silenzio non è assenza, ma uno spazio di moderazione etica e resilienza eroica."

La mostra si inserisce perfettamente nel tema della Biennale 2026, "In Minor Keys" di Koyo Kouoh. Le donne guatemalteche rappresentano quelle "tonalità minori": ecosistemi sociali ricchissimi che sopravvivono all'interno di strutture politiche vaste e spesso oppressive. Le opere in mostra configurano snodi affettivi e mentali che ogni artista conosce e restituisce all'osservatore dove il percorso di liberazione, da un destino legato a una divisione dei ruoli, passa attraverso la consapevolezza che "Donna non si nasce, lo si diventa", come scrive Simone de Beauvoir.

TMNews