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Afghanistan, Amnesty: non si può cedere a ultimatum del 31 agosto

di TMNews martedì 24 agosto 2021
2' di lettura

Roma, 24 ago. (askanews) - Non si può cedere all'ultimatum di fine agosto per l'evacuazione di chi vuole lasciare l'Afghanistan: la segretaria generale di Amnesty International, la francese Agnès Callamard, invita la comunità internazionale a usare tutti i mezzi di pressione sui talebani, che vogliono la fine di tutta la presenza straniera su suolo afgano per il 31 del mese.

"Finché i talebani sono un gruppo terrorista abbiamo dei mezzi di pressione, perché non hanno accesso ai loro beni se non in maniera illecita, non hanno accesso all'assistenza finanziaria p ai prestiti della Banca mondiale. Abbiamo mezzi di pressione e in questo spazio internazionale che è oggi l'aeroporto di Kabul tutto questo può far parte dei negoziati ma bisogna farlo ora, perché fra una settimana o 15 giorni sarà troppo tardi".

I paesi del G7 chiedono agli Stati Uniti di insistere per ottenere una proroga. Per Amnesty, la preoccupazione è in primo luogo per i collaboratori degli occidentali, e le informazioni raccolte sul terreno di intimidazioni o violenze già avvenute non rassicurano: "E' evidente che anche i talebani hanno le loro liste. Noi abbiamo le nostre liste di persone che devono essere evacuate, ho il forte sospetto che loro abbiamo le loro liste e che i nomi coincidano".

"C'è quello che i talebani dicono, e poi c'è quello che fanno, ed è evidente che le due cose sono sempre più distanti" aggiunge Callamard.

Quanto al rischio di un'ondata migratoria al di là delle evacuazioni, Callamard è recisa: "Finora non abbiamo prove che l'arrivo al potere dei talebani porti a migliaia di persone che lasceranno il paese. Non è quello che accade oggi comunque. Si sta volutamente creando il panico: io penso sia una strumentalizzazione della crisi in Afghanistan più che un'immagine credibile del futuro".

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