CATEGORIE

Ai confini della realtà (digitale): il dietro le quinte della CGI

di TMNews giovedì 9 settembre 2021
3' di lettura

Milano, 10 set. (askanews) - Una mostra sulle immagini, sulla permanenza di certe immagini a livello profondo, ma senza immagini. Una mostra sul presente, ma anche un omaggio alla letteratura cyberpunk, nella quale il presente appare svuotato di realtà, mentre intorno cresce tutta un'altra realtà. Uno spazio dedicato alla fotografia senza fotografie. Benvenuti all'Osservatorio di Fondazione Prada a Milano, dove va in scena il progetto Sturm&Drang, sulla Computer-generated imagery, ossia la produzione di immagini digitali che riempiono il cinema, ma anche la nostra vita di ogni giorno.

La mostra è nata dalla collaborazione tra Fondazione Prada e il politecnico ETH di Zurigo e tra i curatori c'è l'architetto Luigi Alberto Cippini. 'La mostra Sturm&Drang - ha detto ad askanews - fin dal titolo analizza come le nuove forme di interazione con il pubblico, a partire dalle immagini in digitale, vengono prodotte, quali sono le infrastrutture che analizzano gli spazi nei quali vivono i creatori di queste immagini e soprattutto qual è l'effetto di realtà che questa cosa genera all'interno di un museo, ovvero cosa comporta portare degli spazi che sono assolutamente standard. E al tempo stesso volevano analizzare quali sono i livelli più basic della produzione digitale contemporanea'.

La dimensione architettonica è molto forte nell'approccio espositivo scelto in Osservatorio, ma è comunque, in qualche modo, una scelta di riduzione drastica fino all'anonimato, caratteristico delle strutture per lavorare sulla CGI.

'C'è questa contraddizione - ci ha detto Niels Olsen, co-curatore della mostra e docente all' ETH - da un lato una realtà che viene creata ed è estremamente complessa, dall'altro ci sono questi materiali molto banali, molto semplici che sono alla base della creazione della stessa complessità'.

Significativa e, a suo modo, emozionante la ricostruzione dell'ambiente nel quale il protagonista del romanzo 'Neuromante' di William Gibson entrava nel cyberspazio, compiendo, a inizio anni Ottanta, un'azione radicale che sarebbe poi diventata globale, quotidiana e perfino banale. E forse riflettendo sullo spazio e sul nostro immaginario in questa prospettiva, si capisce meglio che quel vuoto della mostra rappresenta in realtà l'infrastruttura invisibile della nostra vita.

'Non siamo più nel 2000 - ha aggiunto Cippini - e non possiamo più parlare di rivoluzione digitale, ma possiamo parlare di come tutta una serie di strumenti vadano al di là delle discipline stabilizzate'.

In mostra si ragiona anche sulle possibilità espositive, in ottica museologica, della CGI, nonché sulla produzione di rendering e la creazione di ambienti in 3D. Sono inoltre esposti i lavori degli studenti del Politecnico di Zurigo che hanno preso parte al corso 'Sturm&Drang Studio'. E Fredi Fischli, terzo curatore anche lui proveniente dall'ETH, ha voluto sottolineare anche la componente di divertimento presente in tutto il progetto.

'Il divertimento - ci ha spiegato - deriva dal fatto che abbiamo lavorato con molti studenti, abbiamo immaginato una mostra chiacchierando in una stanza, ma abbiamo lavorato anni con centinaia di studenti per provare a definire questo fenomeno della CGI, che riguarda l'arte, l'architettura, la medicina ed è un campo aperto per noi'.

E poi, attraversando gli ambienti nei quali, per esempio, si realizzano i videogiochi, ma anche l'addestramento militare per i combattimenti in prima persona, si capisce che da tempo Fondazione Prada si muove lungo un percorso di ragionamento sulle dinamiche - culturali, neurali e tecniche - che portano alla realizzazione di un'immagine spesso anche oltre l'umano. E si intuisce la contemporaneità estrema di questo tipo di sguardo: una contemporaneità che a volte può spiazzare, come se togliessimo il velo che nasconde una scomoda verità.

'Osservatorio, da quando è aperto - ha concluso Chiara Costa, Head of Program della Fondazione - cerca di indagare la nascita, la produzione e la fruizione delle immagini contemporanee. Spiegare la tecnica che sta dietro la tecnologia e dietro la produzione tecnologica può renderci dei fruitori, culturali e non, più consapevoli'.

'Consapevolezza' appare sempre più parola decisiva delle produzioni culturali. In Osservatorio la si cerca con determinazione, anche attraverso mostre che possono apparire molto difficili. Ma in questa difficoltà, se si ha l'ardimento di affondare i denti, è probabile che si senta il sapore profondo del tempo, spesso indecifrabile, che stiamo vivendo.

(Leonardo Merlini)

tag

Ti potrebbero interessare

Ploom presenta "Feel the Aura" alla Milano Design Week 2026

Milano, 21 apr. (askanews) - Ploom, il brand di dispositivi per il riscaldamento del tabacco di JTI, presenta "FEEL THE AURA" alla Milano Design Week 2026 per presentare la nuova colorazione di Ploom AURA "Glacier White" e per far esplorare ai consumatori Lyo, la nuova linea di stick senza tabacco contenenti nicotina. Si tratta di un'esperienza sensoriale dove il design incontra i sensi. Dal 21 al 26 aprile in Via delle Erbe 2A, nell'iconico quartiere Brera di Milano.

Sviluppata in collaborazione con i partner NSS e Billboard Italia, non è una semplice esposizione, ma un vero viaggio immersivo. Ogni interazione genera una risposta sensoriale, amplificando i sensi.

"Se dovessi scegliere una sola parola per esprimere la JTI di oggi e quella di domani, sceglierei senza dubbio la parola "innovazione". Innovazione è intesa come la capacità di guardare oltre il presente. Attraverso l'innovazione, riusciamo infatti ad anticipare i bisogni dei consumatori e anche ad anticipare le trasformazioni del settore" ha dichiarato Adriana Valle, Corporate Affairs & Communication Director JTI

Qualcosa di davvero innovativo, che regala un'esperienza personale a ogni partecipante. D'altronde sono questi i due concetti principali per JTI.

"Il nostro approccio è soddisfare i bisogni dei consumatori in un contesto dove i comportamenti evolvono molto velocemente. Per questo motivo, non ci accontentiamo di rispondere a una domanda già esistente, ma cerchiamo di intercettare i segnali di cambiamento per poi trasformarli in un prodotto che sia rilevante per il consumatore, ma anche differenziante" ha detto Dario Ronchi, Sales Director JTI.

In perfetta sintonia con il tema della Milano Design Week 2026, Be the Project, FEEL THE AURA è l'espressione del passaggio dall'oggetto alla persona, dall'osservare al percepire. Un evento che si concluderà con un closing party con Curly Brothers, Manuelito e Boss Doms.

TMNews

In "Le Aquile della Repubblica" un divo bugiardo nei panni di al-Sisi

Roma, 21 apr. (askanews) - L'attore più amato d'Egitto viene costretto a recitare in un film commissionato dalle più alte autorità del suo Paese e ad interpretare al-Sisi, al quale non somiglia affatto. Succede ne "Le Aquile della Repubblica" di Tarik Saleh, passato in concorso a Cannes e nei cinema italiani dal 23 aprile.

E' un film che tocca i toni della commedia ma racconta i meccanismi di una dittatura. Il protagonista, interpretato dall'attore Fares Fares, non è un eroe né un musulmano, è un divo, un cristiano copto con doppia vita e doppia morale, che man mano viene manipolato e scopre dinamiche e comportamenti dei più alti ranghi dell'esercito e del regime.

"Le Aquile della Repubblica" è infatti un film che parla di bugie e verità, con molte sfaccettature, che riesce ad essere politico senza essere dogmatico. Il regista, che ha nazionalità svedese, è stato bandito dall'Egitto, suo Paese d'origine, nel 2017, in seguito all'uscita del suo film "Omicidio al Cairo". E a proposito della capitale dell'Egitto Saleh ha detto: "Anche se la città sembra evolversi, rimane fedele a sé stessa. A uno stato mentale. Per quanto tu cerchi di cambiarlo, finisce sempre per travolgerti".

TMNews

Leone XIV rende omaggio a Papa Francesco, a un anno dalla sua morte

Malabo, 21 apr. (askanews) - Durante il volo da Luanda, in Angola, a Malabo, in Guinea Equatoriale, Papa Leone XIV ha reso omaggio a Papa Francesco, esattamente un anno dopo la sua scomparsa. "Vorrei ricordare in questo primo anniversario della sua morte Papa Francesco, che ha lasciato, donato, tanto alla chiesa con la sua vita, la sua testimonianza, la sua parola e le sue gesta. Tante volte quello che ha fatto vivendo veramente la vicinanza ai più poveri, a quelli più piccoli, ai malati, ai bambini, agli anziani" ha detto il Pontefice che poi ha espresso la sua gratitudine per "il grande dono" che la vita del suo predecessore ha rappresentato "per tutta la Chiesa e per tutto il mondo".

TMNews

Papa: Francesco patrimonio Chiesa. In sintonia con predecessori

Roma, 21 apr. (askanews) - Nel primo anniversario della morte di Papa Francesco, Papa Leone XIV ha inviato al card. Giovanni Battista Re, Decano del Collegio cardinalizio un messaggio che è stato letto nel corso della Celebrazione Eucaristica di questo pomeriggio nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, che conserva le spoglie mortali del defunto pontefice argentino

"Il suo magistero, scrive Papa Leone nel suo messaggio di ricordo, "è stato vissuto da discepolo-missionario, come amava dire. È rimasto discepolo del Signore, fedele al suo Battesimo e alla consacrazione nel ministero episcopale, fino alla fine. È stato anche missionario, annunciando il Vangelo della misericordia 'a tutti, a tutti, a tutti', come ebbe a dire più volte".

"I benefici suscitati dalla sua testimonianza di Pastore sollecito ha contagiato il cuore di tanta gente, sino agli estremi confini della terra, grazie anche ai pellegrinaggi apostolici e specialmente a quell'ultimo 'viaggio' che è stata la sua malattia e la sua morte".

Leone ha ancora voluto sottolineare la "sintonia" di Francesco "con i suoi predecessori"; un pontefice che "ha raccolto l'eredità del Concilio Vaticano II e ha spronato la Chiesa ad essere aperta alla missione, custode della speranza del mondo, appassionata per l'annuncio di quel Vangelo che è capace di dare a ogni vita pienezza e felicità".

TMNews