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Umbria Cinema Festival, a Todi tra incontri e passione

di TMNews martedì 21 settembre 2021
3' di lettura

Roma, 21 set. (askanews) - Conclusa, con grande successo sotto ogni aspettativa, la prima edizione dell'UMBRIA CINEMA FESTIVAL, il festival realizzato da Umbria Film Commission, la nuova fondazione istituita nel marzo 2021 e presieduta dal regista Paolo Genovese, dalla Regione Umbria e dal Comune di Todi, in collaborazione con Beryllium.

L'obiettivo, raggiunto, era quello di rappresentare un momento di sintesi per tutta la filiera del cinema italiano, attraverso la realizzazione di un evento di alto profilo in grado di portare i protagonisti del nostro cinema in una delle regioni più belle d'Italia, l'Umbri

Paolo Genovese:

"E' un festival di arte ma è soprattutto un festival di incontri, perchè penso che il senso di un festival sia sì vedere film ma soprattutto incontrare chi fa i film. E' un modo per fare cultura del cinema e per far innamorare le persone del cinema. Soltanto parlando con gli attori, le attrici, gli sceneggiatori, e vedere quanto amore, quanto lavoro, quanta dedizione c'è ci può far venir voglia di seguire i loro progetti e soprattutto di farlo al cinema perchè penso rimanga il posto più bello dove farsi raccontare una storia".

Moltissimi gli ospiti coinvolti e protagonisti nei luoghi più importanti e suggestivi della cittadina umbra: dalla Piazza del Popolo alla Sala del Consiglio di Palazzo del Capitano, fino al Cinema Nido dell'Aquila. Come Luca Barbarossa, che ha presentato il suo romanzo, Non perderti niente edito da Mondadori:

"Todi così come l'Umbria è un polo culturale importante che ha basato sull'incontro di varie provenienze la propria identità, sono venuto ad imparare questo concetto non certo ad insegnarlo, però è un bel modo questo di far incontrare le persone e di farle uscire dalla comfort zone che è diventato il nostro divano, con televisori sempre più grandi, impianti sempre più sofisticati. Abbiamo mille scuse per non uscire dalla nostra abitazione. Ma non è così, il cinema nasce per essere condiviso nelle sale, e anche la musica nasce per essere portata dal vivo davanti alle persone".

Cinema comunque grande protagonista, con una selezione di film italiani usciti tra il 2020 e il 2021, ed un premio speciale, intitolato ad uno dei maggiori interpreti del mondo dello spettacolo recentemente scomparso, Gigi Proietti, che per questa prima edizione è stato assegnato ad un commosso Enrico Brignano.

E si guarda già alla prossima edizione, considerando la prima di fatto una prova generale di un evento di ancora maggior portata. Come conferma Paola Agabiti, Assessore alla programmazione europea, bilancio e risorse umane e patrimoniali. Turismo, cultura, istruzione e diritto allo studio della Regione Umbria:

"Questa è una edizione zero ma ha tutte le potenzialità per poter organizzare un evento importantissimo nel 2022. Siamo molto soddisfatti, un evento di grandissio profilo. L'Umbria terra di incontro? Sì, l'Umbria è vocata all'incontro, alla cultura alla musica, al cinema. Aspetti quasi in simbiosi, e in questa terra si vive in simbiosi con il territorio circostante. E questa è anche una occasione per poter far vivere e scoprire ai tanti visitatori le bellezze che questa regione può offrire".

Dai tanti personaggi presenti e premiati al Festival, da Christian De Sica, Michela Cescon, Gianluca Iodice, Fortunato Cerlino, Cristina Magnotti, messaggi di affetto per l'Umbria e per Todi, sempre più al centro della cultura regionale e nazionale. Guardando ancora avanti. Claudio Ranchicchio, Assessore alla Cultura del Comune di Todi:

"Todi era già famosa per la cultura però la cultura accompagnata alla sostenibilità, alla vivibilità, alla qualità della vita ha permesso nel tempo e ne abbiamo avuto conferma in questi giorni, di farla scegliere a tanti personaggi del mondo del cinema, della tv, della cultura, dello spettacolo, oltre a semplici imprenditori che si vogliono rilassare nei week end, come sede delle loro case o di seconde abitazioni. Quindi il futuro ci fa ben sperare e siamo al lavoro per migliorare di anno in anno".

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

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'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

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"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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