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Turismo, Garavaglia: puntare su formazione per rilancio settore

di TMNews mercoledì 29 settembre 2021
2' di lettura

Milano, 29 set. (askanews) - Siamo il Paese più bello del mondo, il più cliccato sui siti turistici a partire da gennaio, ma poi a fine anno risultiamo al quinto-sesto posto tra le destinazioni mondiali: è il segnale che il turismo italiano necessita certo di maggiore promozione, ma anche di migliori risorse professionali, visto che a fronte di una forte offerta di lavoro le aziende hanno difficoltà a trovare personale qualificato in questo comparto. La strategia del rilancio del nostro turismo sembra dunque dover puntare in via prioritaria sulla formazione, come sottolinea il ministro Massimo Garavaglia. "La Spagna, che è uno dei Paesi che ci sorpassa nella classifica delle destinazioni senza avere i fondamentali che abbiamo noi, ha 60 istituti tecnici superiori che formano figure qualificate per il settore turistico, l Italia ne ha 12 quindi c è qualcosa che non quadra - dice Garavaglia - Il punto chiave è proprio la formazione, quindi. E mentre si istituisce la formazione di base, possiamo lavorare da subito formando persone attualmente in disoccupazione".

Il ministro è intervenuto a Ischia al Forum "Turismo e occupazione: la centralità delle politiche attive del lavoro" organizzato dall Associazione nazionale commercialisti area lavoro (Ancal). Durante i lavori il segretario generale dell associazione, Gian Piero Gogliettino, ha presentato al ministro una serie di proposte finalizzate proprio al rilancio del settore. "La prima, in chiave difensiva, consiste nella definizione di un fondo ad hoc per nuove competenze per il Turismo che sappia così trattenere le risorse umane nelle aziende favorendo una formazione on the job - argomenta Gogliettino - Da un punto di vista espansivo sono due le misure d'intervento: la prima un fondo ad hoc per i tirocini, e la seconda è la nascita di una Academy Turismo, promossa da una partecipazione pubblico-privato, che sappia rispondere efficacemente alle necessità dell impresa turistica".

"L'idea, che condivido, di Gogliettino e del suo gruppo di istituire un fondo dedicato per formare personale per il settore turistico, è perfetta - aggiunge il ministro - Le risorse per altro ci sono: dobbiamo solo organizzarci. E lo si può fare sia per la forza lavoro attualmente in essere, sia per chi temporaneamente oggi non ha lavoro: visto che c'è domanda, basta formare le persone e dar loro lavoro".

Nel corso della giornata è emersa anche la necessità di potenziare gli strumenti che consentano l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, in quest'ottica - ha sottolineato Gogliettino - diventano strategici i commercialisti nel loro ruolo di intermediari di prossimità.

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"La barca aveva chiamato Alarm Phone, che ha mandato una segnalazione alle 3:53, ora italiana. All'alba abbiamo individuato il gommone in pericolo direttamente dal ponte di comando della nave, abbiamo quindi messo i nostri mezzi di soccorso in acqua e ci siamo avvicinati. Abbiamo realizzato l'intervento nelle acque internazionali della zona SAR libica, ha spiegato Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency. "Oltre a tutte le difficoltà legate alla forte limitazione dei soccorsi multipli, ai fermi amministrativi e alla pratica di assegnare porti lontani, che aumenta le sofferenze dei naufraghi e ci tiene lontani dall'area operativa dove sappiamo c'è drammatico bisogno di navi di ricerca e soccorso, sta diventando anche molto difficile fare soccorsi nella zona Sar libica per la forte presenza della Guardia costiera libica e delle loro intercettazioni e respingimenti illegali verso le coste libiche", ha aggiunto.

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