CATEGORIE

Occhiali Fabbricatorino, apre a Brera il primo negozio di Milano

di TMNews giovedì 7 ottobre 2021
2' di lettura

Milano, 7 ott. (askanews) - Una startup con cento anni di storia. E' un apparente paradosso quello di Fabbricatorino, l'azienda di occhiali di design ed ecosostenibili rilevata nel 2017 da Alessandro Monticone ma nata, come brand, nella Torino negli Anni Venti del secolo scorso. E che dopo Torino e Roma apre a Brera il suo primo negozio a Milano nell'elegante quartiere di Brera. Monticone, amministratore delegato della società, racconta le origini del marchio che ha rilanciato:

"Nasce negli anni Venti a Torino, come spesso accade legato al mondo dell automobile, producendo componenti in bachelite destinate per le case automobilistiche e quasi per caso ha iniziato a fare occhiali, perché fu richiesto di occuparsi anche degli occhiali classici dei piloti dell epoca. E da lì è iniziata questa storia di amore di Fabbricatorino per il mondo degli occhiali che si è sviluppata attraverso l impiego del materiale che all epoca era innovativo e oggi è principe per l occhialeria di qualità che è l'acetato".

Al centro della filosofia aziendale di Fabbricatorino, la ricerca della qualità e del design attraverso la tradizione artigianale italiana.

"Fabbricatorino vuole innanzitutto trasmettere la propria missione, la propria visione a tutti i clienti. Il nostro cliente non deve solo arrivare per comprare un occhiale, una montatura, ma deve sposare una visione: quella la tradizione di un artigianato made in Italy attraverso innovazione ed ecosostenibilità".

Un'attenzione all'ambiente entrata da subito nel processo produttivo delle montature. Ecco come.

"Il percorso di Fabbricatorino verso l ecosostenibilità è iniziato sin dal primo giorno, realizzando occhiali della più alta qualità destinati a durare nel tempo. E questo dovrebbe essere il primo passo dovuto. Poi abbiamo iniziato ad introdurre produzioni di bioacetato, quindi ad utilizzare materiali ecosostenibili. Abbiamo fatto un terzo passo, andando a cercare di riciclare, utilizzando gli scarti della produzione, da reinserire in un ottica di economia circolare all interno della produzione stessa".

tag

Ti potrebbero interessare

Biennale, Guatemala e l'eroismo silenzioso de "Las Invisibles"

Roma, 25 giu. - Il Guatemala torna alla 61° Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia con "Las Invisibles", un progetto espositivo profondo e polifonico curato da Stefania Pieralice e Elsie Wunderlich. Ospitata nell'affascinante Spazio Berlendis a Cannaregio 6301, la mostra dà voce a chi, per secoli, è rimasto nell'ombra, trasformando il sacrificio quotidiano in un atto di resistenza culturale.

Al centro della narrazione ci sono le donne delle comunità Maya: madri e mogli che offrono la propria esistenza alla collettività. Il loro gesto quotidiano - macinare il mais sul comal rovente - è un rito che nutre la famiglia ma logora il corpo, fino a cancellare le impronte digitali. "Le impronte svaniscono, portando via passato e futuro, ma ciò che resta è un'identità comunitaria incrollabile," spiega la curatrice Stefania Pieralice, autrice di numerosi approfondimenti critici, pubblicati su riviste di settore, riguardanti il ruolo della donna in America Latina: "In queste donne, il silenzio non è assenza, ma uno spazio di moderazione etica e resilienza eroica."

La mostra si inserisce perfettamente nel tema della Biennale 2026, "In Minor Keys" di Koyo Kouoh. Le donne guatemalteche rappresentano quelle "tonalità minori": ecosistemi sociali ricchissimi che sopravvivono all'interno di strutture politiche vaste e spesso oppressive. Le opere in mostra configurano snodi affettivi e mentali che ogni artista conosce e restituisce all'osservatore dove il percorso di liberazione, da un destino legato a una divisione dei ruoli, passa attraverso la consapevolezza che "Donna non si nasce, lo si diventa", come scrive Simone de Beauvoir.

TMNews

Mondiali, grande festa messicana dopo il 3-0 alla Repubblica Ceca

Città del Messico, 25 giu. (askanews) - Grande festa in Messico per la vittoria della nazionale, che nel terzo turno del girone eliminatorio del Mondiali di calcio ha battuto per 3-0 la Repubblica Ceca. Un successo che permette al Messico di vincere il girone a punteggio pieno e proietta la squadra nei sedicesimi di finale. E allora in strada scattano i festeggiamenti.

TMNews

Sisma Venezuela, presidente Rodriguez: "Almeno 32 morti e 700 feriti"

Caracas, 25 giu. (askanews) - Almeno 32 persone sono morte e oltre 700 sono rimaste ferite in seguito a due forti terremoti che hanno colpito il nord del Venezuela: lo ha dichiarato la presidente ad interim Delcy Rodrìguez in un discorso televisivo, parlando di una vera tragedia. Rodrìguez ha ringraziato il presidente statunitense Donald Trump per aver "offerto sostegno e solidarietà", così come gli altri paesi che hanno contattato il governo venezuelano, tra cui Repubblica Dominicana, El Salvador, Qatar e Cina. Lo Stato più colpito è quello di La Guaira, alla periferia della capitale Caracas.

"In questo momento, registriamo 32 decessi - esclusi i dati che potrebbero arrivare dallo Stato di La Guaira - e più di 700 feriti trasportati nei pronto soccorso sia di ospedali pubblici che di centri sanitari privati", ha dichiarato Rodriguez.

"Nelle prossime ore accoglieremo squadre di soccorso provenienti dai paesi che hanno già contattato il nostro governo. Desidero ringraziare il presidente Donald Trump e la sua amministrazione, che sono rimasti in costante contatto con il governo venezuelano e con tutte le nostre autorità, offrendo sostegno e solidarietà. Nelle prossime ore riceveremo gli operatori di soccorso".

"Lo Stato più colpito da questo evento sismico senza precedenti è La Guaira. Decine di edifici sono crollati e siamo attualmente impegnati in ardue operazioni di soccorso per salvare quante più vite possibili, che Dio ci permetta di salvare", ha concluso la presidente ad interim.

TMNews

Potente terremoto in Venezuela: i soccorritori in azione a Caracas

Caracas, 25 giu. (askanews) - Una doppia potente scossa di terremoto, con magnitudo di 7.2 e 7.5, ha sconvolto il Venezuela. Decine di edifici sono crollate e il primo bilancio ufficiale parla di 32 morti e oltre 700 persone ferite. Nelle immagini le operazioni di soccorso a Caracas e nei dintorni della capitale.

TMNews