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"Il mondo salverà la bellezza?", la mostra organizzata dal CET

di TMNews giovedì 7 ottobre 2021
2' di lettura

Roma, 7 ott. (askanews) - Sei sale, oltre 40 opere: tutte recuperate dai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Fino al 4 novembre, nello splendido scenario di Castel Sant'Angelo, a Roma, è in scena la mostra "Il mondo salverà la bellezza?", con opere di prezioso valore artistico recuperate dai carabinieri in seguito a furti o danneggiate dai terremoti. Una mostra fortemente voluta e organizzata dal Centro Europeo Turismo e Cultura. Come spiega il presidente Giuseppe Lepore:

"Sono oltre 30 anni che facciamo eventi a Castel Sant'Angelo. È il riprendere un percorso che in occasione di questa situazione particolare che tutti stiamo vivendo vorremmo dare un messaggio di speranza. L'arte è veramente un veicolo importantissimo per offrire ai cittadini, all'opinione pubblica e al mondo un motivo in più per riprendere il cammino".

"La cultura è sinonimo di futuro, di progresso, la cultura è quello che attraverso le immagini dei più importanti artisti del mondo, ci trasmette ottimismo, positività".

La scelta del materiale esposto, con opere importanti attribuite ad artisti come Brueghel, all'ambito del Veronese e affascinanti reperti come un frammento dell'obelisco collocato a Montecitorio, frutto del lavoro svolto dal Comando TPC dell'Arma dei Carabinieri, rispecchia l'idea di percorso narrativo. Una sezione sarà quindi dedicata al recupero dei Beni Culturali e alle indagini che hanno permesso la restituzione di oggetti illegalmente sottratti e la loro successiva messa in sicurezza. E ancora: grazie all'opera dei Caschi Blu dei Carabinieri sono stati recuperati preziosi beni artistici culturali danneggiati da eventi sismici. Il curatore Vincenzo Lemmo:

"Il messaggio della mostra già lo dice il titolo: il mondo salverà la bellezza. La bellezza è un patrimonio immenso che abbiamo in Italia. Sta a tutti proteggere questa bellezza".

"La mostra si divide in tre macrosezioni. Vengono raccontate vicende giudiziarie sul recupero delle opere, mercato nero, con la complicità del cittadino, ma anche una sezione importante sui terremoti. I Caschi Blu della cultura riesce a salvare opere in momenti di emergenza", ha aggiunto.

Il percorso è arricchito da pannelli e didascalie in scrittura braille e da riproduzioni in rilievo delle opere per i non vedenti.

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