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Maker Faire Rome, 21mila presenze per la kermesse

di TMNews lunedì 11 ottobre 2021
2' di lettura

Roma, 11 ott. (askanews) - Si è conclusa con un sold out di biglietti venduti la nona edizione della "Maker Faire Rome - The European Edition", tra gli eventi europei più importanti dedicati all'innovazione e alla creatività, organizzato dalla Camera di Commercio di Roma e, quest'anno, di nuovo in presenza.

Nei giorni della manifestazione (Opening Conference e tre giorni di Fiera) sono state 21mila le persone che hanno visitato gli spazi espositivi della Maker Faire Rome all'interno dell area del Gazometro Ostiense.

I tanti appuntamenti hanno approfondito e rilanciato i temi portanti della fiera: dall'agritech al foodtech, dal digital manufacturing alla robotica, dall'intelligenza artificiale alla mobilità, dall'economia circolare alla salute, dall'IoT al recycling fino alla data science e alla moda, oltre all'intersezione tra arti, musica, scienza e tecnologia rappresentata dalle sezioni Maker Art e Maker Music.

Anche gli e-sports sono sbarcati alla Maker Faire. Tommaso Maria Ricci, direttore generale MCES Italia: "Gli e-sports sono innovazione in Italia e in tutto il mondo. Noi crediamo fortemente negli e-sports come innovazione per lo sport e crediamo che questi due mondi si possano unire per cercare di riportare in alto anche lo sport italiano e tutte le discipline connesse. Sport e e-sports insieme costituiscono innovazione".

Tra i makers presenti anche "Filo", il primo Tech Atelier italiano, un'azienda innovativa che nel 2018 ha creato un nuovo brand rivolto ai genitori, Tata, e il primo dispositivo anti abbandono per i bambini in auto dotato di 3 allarmi intelligenti, chiamato Tata Pad.

Andrea Gattini - co-founder e CMO di Filo: "Il nostro desiderio è di premiare con 10mila euro le tre migliori idee che sono in grado di capire i problemi che stanno affrontando le famiglie oggi e offrire soluzioni innovativi: prodotti fisici o servizi digitali a supporto dei genitori".

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Milano, 25 giu. (askanews) - Le immagini della termocamera mostrano l'asfalto e le superfici di lavoro arroventate dall'ondata di caldo che sta investendo l'Italia. A Roma, durante una giornata da bollino rosso, Greenpeace e Cgil hanno monitorato alcuni luoghi di lavoro frequentati da rider e operai, rilevando temperature superficiali molto elevate.

Nell'area della stazione Termini, punto di ritrovo per molti rider, la termocamera ha registrato picchi superiori agli 80 gradi. Nei cantieri monitorati in zona Piazza Bologna e all'Università La Sapienza sono stati rilevati valori superficiali compresi tra 60 e quasi 100 gradi, con le temperature più elevate registrate in prossimità di una gru in funzione.

Le misurazioni riguardano le superfici e non la temperatura dell'aria, ma secondo Greenpeace rappresentano un segnale delle condizioni estreme a cui sono esposti molti lavoratori che trascorrono ore all'aperto durante le ondate di calore. Secondo un'analisi diffusa dall'associazione, tra il 25 e il 27 giugno fino a un milione e mezzo di lavoratori in Italia potrebbero essere esposti a un elevato rischio legato al caldo estremo.

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