CATEGORIE

Ritorno dall'invisibilità: a Bilbao le donne dell'astrazione

di TMNews martedì 26 ottobre 2021
3' di lettura

Bilbao 27 ott. (askanews) - La storia dell'arte moderna raccontata da un'altra prospettiva: quella delle protagoniste femminili dell'avanguardia, delle loro visioni e delle loro pratiche, che la narrazione ufficiale ha a lungo marginalizzato fino a renderle in molti casi letteralmente invisibili. E intorno a questo grande rimosso il Museo Guggenheim Bilbao ha costruito una mostra importante, 'Donne dell'astrazione', che porta la firma di Christine Macel, curatrice capo del Centre Pompidou di Parigi. 'Non c'è niente che non sapevamo - ha detto ad askanews - perché tutto era già lì. Ma non era visibile, è questo il punto: la visibilità e l'invisibilizzazione, che è un processo che molte donne hanno dovuto affrontare perché la storia dell'arte era scritta soprattutto da uomini. Questa situazione è cambiata a partire dagli anni Settanta e adesso, almeno da una decina d'anni, vediamo una nuova storia dell'arte'.

L'esposizione è vastissima, ricca di sfumature e di storie e dimostra come la parola 'astrazione' possa essere usata efficacemente in molti modi e con molti materiali. Come ha sottolineato anche la curatrice del museo basco Lekha Hileman, che ha collaborato con Macel e Karoline Lewandowska alla costruzione del progetto. 'E' un'occasione straordinaria - ci ha detto Hileman - per vedere i lavori di tante artiste che hanno lavorato, in maniere molto diverse, ma sotto il grande ombrello dell'astrazione'.

La storia dell'astrattismo raccontata al Guggenheim Bilbao parte da lontano, da artiste del XIX secolo e da opere, come per esempio la 'Serpentine Dance' di Loie Fuller, del 1897, che già dimostra la varietà delle pratiche, e passa da storie come quelle delle pochissime donne del Bauhaus, a cui era permesso lavorare solo nel ramo dei tessuti producendo, come nel caso di Gertrud Arndt o di Benita Koch-Otte dei magnifici tappeti che poi, incidentalmente, sostentavano l'intera scuola del modernismo. Non mancano ovviamente i grandi nomi, che comunque non hanno avuto mai vita facile.

'Nella mostra - ha aggiunto Christine Macel - vediamo Sonia Delaunay, ma lei stesa ha dovuto lottare per essere riconosciuta come suo marito, Robert Delaunay. Anche per le donne più famose c'era da sostenere una lotta e c'è stato anche un periodo nel quale una donna non cercava il riconoscimento come oggi'.

Tra strutture volanti di Aurelia Munoz e video straordinari di Judy Chicago, tra la danza di Lucinda Childs e gli oggetti ottici di Dadamaino, per arrivare alle stupefacenti strutture sospese e inafferrabili di Claire Falkenstein e Ruth Asawa, la mostra si radica dentro la stessa natura del museo, come ha sottolineato anche il direttore Juan Ignacio Vidarte. 'L'astrazione - ha detto presentando l'esposizione - è stato il tema intorno al quale è nata la prima collezione del Museo Guggenheim, nello stesso modo ci siamo sempre occupati del lavoro delle donne, fino dalle prime mostre, come quella dedicata ad Helen Frankenthaler'.

E proprio due grandi dipinti della pittrice americana sono uno dei (tanti) cuori pulsanti dell'esposizione, con la loro capacità di fornire un nuovo senso a molta della storia recente della pittura astratta. Che a Bilbao dialoga ovviamente anche con la struttura architettonica dell'edificio di Frank Gehry. 'Quello che mi offre, da un punto di vista curatoriale - ha aggiunto Lekha Hileman - è l'opportunità di poter lavorare sia con opere storiche che sono di dimensioni ridotte sia con installazioni più contemporanee, come quella alle mie spalle, che richiedono più spazio e diverse condizioni di visione'.

Una visione che, alla fine del percorso espositivo, è quella di una pluralità di voci che lasciano un racconto aperto, possibile, fluido e magnetico. Che guarda al mondo oltre l'occidente e oltre le letture dei canoni consolidati abbracciando tutte le forme di quella cosa che chiamiamo arte.

(Leonardo Merlini)

tag

Ti potrebbero interessare

GB, volontari al lavoro per restaurare il gigante nudo di Cerne Abbas

Dorchester (Dorset), 30 mag. (askanews) - Sotto un sole insolitamente caldo del sud-ovest dell'Inghilterra, alcuni volontari stanno lavorando su una collina del Dorset per restaurare il gigante di Cerne Abbas, una famosa figura nuda scolpita nella roccia calcarea. Alta 55 metri, questa figura che sarebbe stata realizzato in epoca sassone, probabilmente tra il 700 e il 1110 d.C., viene regolarmente sottoposta a manutenzione per evitare che venga inghiottita dalla vegetazione. Il sito, soprannominato "Uomo Scortese" dagli abitanti del luogo per via del suo imponente fallo, viene restaurato all'incirca ogni dieci anni.

TMNews

Champions League, a Budapest si gioca la finale tra il Psg e l'Arsenal

Budapest , 30 mag. (askanews) - Allenamento di rifinitura per le due finaliste della Champions League, partita che esprime il meglio del calcio europeo. In campo a Budapest scendono il Paris Saint-Germain a caccia di uno storico bis, dopo la vittoria dello scorso anno contro l'Inter e l'Arsenal, fresco vincitore della Premier League dopo 22 anni di digiuno, che cerca la sua prima vittoria europea. Si gioca in un orario insolito, il fischio d'inizio alla Puskas Arena di Budapest è previsto alle ore 18 invece che alle 21. Una rivoluzione voluta dalla Uefa per rendere la finale di Champions League più inclusiva .

TMNews

In anteprima il video "Commedia americana" di Maurizio Pirovano

Milano, 30 mag. (askanews) - In anteprima il video del singolo "Commedia americana" di Maurizio Pirovano, brano anticipa il nuovo album "Fiori dal deserto", suo settimo album.

"Fiori dal Deserto" raccoglie frammenti di tempo come fotografie bruciate dal sole di un'epoca inquieta. È un disco che racconta un presente fragile e nervoso, sospeso tra dimensione individuale e destino collettivo, dove ogni giorno sembra consumarsi in uno stato di perenne emergenza.

"Commedia americana" racconta, con autenticità e senza filtri, una storia in cui il protagonista rifiuta l'idea che il fuoco della passione possa trasformarsi in abitudine, che la dimensione più viscerale dell'amore venga addomesticata fino a diventare routine. È una presa di posizione emotiva, una dichiarazione di resistenza contro l'appiattimento dei sentimenti.

Dal punto di vista musicale -spiega l'artista- "Commedia americana" è l'episodio più rock dell'album: la chitarra, protagonista assoluta, guida il pezzo con un suono deciso e graffiante, mentre la batteria incalza con un ritmo serrato che sostiene un testo forte, diretto, necessario. L'energia sonora amplifica il messaggio di una relazione che deve essere complementare, vitale, capace di far crescere entrambi. Quando questo equilibrio si spezza, ciò che rimane è il logorio, un lento smarrimento dell'identità.

Il videoclip che accompagna il singolo, firmato dal regista Luca Marcello Adami, che ne cura anche la produzione, ne amplifica la potenza espressiva attraverso una fotografia e un montaggio che dialogano con la stessa intensità della musica. Il risultato è un racconto visivo coerente e vibrante, capace di sostenere una voce che, in questo nuovo lavoro, si rivela più matura, consapevole e profondamente autentica.

TMNews

Evento Consiglio regionale Lazio, "Alzheimer e nuove terapie"

Roma, 29 mag. (askanews) - Alla sede del Consiglio Regionale del Lazio si è tenuta la tavola rotonda "Alzheimer e nuove terapie", promossa dal Consigliere Regionale Roberta Della Casa. Tema dell'incontro l'Alzheimer, evidenziando l'importanza della diagnosi precoce, ma anche di una rete integrata che possa coinvolgere tutti gli attori: dai clinici agli addetti ai lavori, ma anche le associazioni di pazienti e società scientifiche.

L'intervista a Roberta Della Casa, Consigliere Regionale: "È emersa la voglia di curare e di prendere in carico il paziente a 360°. In alcuni casi mancano i mezzi, in altri manca l'organizzazione. Ho proposto a tutti quanti di lavorare insieme per costruire quella che potrebbe essere un'organizzazione ottimale che ci consentirebbe di raggiungere risultati migliori nei confronti dei pazienti, sopratutto nell'immediato e di fare una programmazione anche per investimenti di risorse sul medio-lungo periodo sicuramente più oculata. Quindi io sono a disposizione, questo tavolo deve essere qualcosa di pratico e che porta al risultato."

Proprio nel campo dell'innovazione, il settore si prepara all'arrivo dei nuovi farmaci disease modifying, già in uso in alcune regioni italiane, tra cui il Lazio con alcuni centri. Inoltre, dal dialogo, è emersa l'importanza dell'innovazione in diagnostica con l'arrivo dei test per biomarcatori, con l'auspicio che il loro utilizzo diventi sempre più accessibile e capillare.

Nuovamente Roberta Della Casa, Consigliera Regionale: "C'è tanta innovazione sia in campo di diagnostica che in campo terapeutico. Io penso che nonostante l'innovazione spesso abbia un costo importante, le istituzioni debbano comunque investire. Investire in ricerca e in terapie che possano migliorare la vita dei pazienti e anche in diagnostica che possa dare delle risposte sempre quanto più precise. Questo è un processo di crescita che non possiamo fermare. Ovviamente dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo nella cassa delle pubbliche amministrazioni però possiamo ragionare insieme ai clinici su come valorizzare le risorse a disposizione in favore dei pazienti. L'innovazione non può essere fermata e il futuro dipende da ciascuno di noi."

Accorciare i tempi clinici e definire una rete per la presa in carico dei pazienti con una diagnosi precoce di Alzheimer, con chiari ruoli e responsabilità, su tutto il territorio regionale. Sono queste la priorità della cabina medica, che adesso si trova di fronte ad una grando opportunità: grazie alle risorse disponibili, e al possibile rifinanziamento del Fondo Alzheimer, si può dare un impulso concreto al trattamento della patologia e alla diagnosi precoce, per assicurare un miglioramento della qualità di vita delle persone affette da Alzheimer.

TMNews