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In India fervono i preparativi per il Diwali con il Covid in calo

di TMNews mercoledì 3 novembre 2021
1' di lettura

Nuova Delhi, 3 nov. (askanews) - I mercati e i negozi in tutta l'India sono affollatissimi in vista del Diwali, o Festival delle Luci, una delle più antiche e importanti feste che si celebra nel mese di ottobre in tutto il Paese. Lo scorso anno le celebrazioni sono state sottotono a causa della pandemia ma con i nuovi casi di Covid-19 al loro minimo da mesi, i preparativi quest'anno sono in pieno svolgimento e gli indiani aspettano con ansia di poter tornare a fare festa insieme.

Durante il Diwali vengono accese lanterne e candele a simboleggiare la rinascita dello spirito e la vittoria del bene sul male. I festeggiamenti possono andare avanti per giorni, si indossano abiti nuovi, si cura con particolare attenzione la casa e ci si scambiano piccoli regali. La festa negli anni è entrata tra le festività indiane nazionali. Oggi è celebrata da induisti, giainisti, buddisti e sikh.

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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