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Spazio, "Melt" il documentario Esa sullo scioglimenti dei ghiacci

di TMNews venerdì 5 novembre 2021
2' di lettura

Glasgow, 5 nov. (askanews) - S'intitola "Melt" (Sciolto) il documentario realizzato dall'Esa, l'Agenzia spaziale europea sul dramma dello scioglimento dei ghiacci, dovuto all'innalzamento della temperatura media della Terra.

I ghiacciai di tutto il mondo hanno perso oltre 9 trilioni di tonnellate di ghiaccio in mezzo secolo. Se non si fermerà questa tendenza, nel giro di poco tempo il livello medio degli oceani s'innalzerà a un punto tale da sommergere irreversibilmente molte zone costiere.

Il documentario vede la partecipazione di un gruppo di glaciologi impegnati in una serie di ricerche sul ghiacciaio del Gorner in Svizzera, una delle più grandi masse di ghiaccio delle Alpi, alle quali ha partecipato anche Luca Parmitano, astronauta italiano dell'Esa e colonnello pilota dell'Aeronautica Militare che, intervistato via web dal campione di ultracycling, Omar di Felice in occasione della Cop26 - il summit dell'Onu sul cambiamento climatico - ha ribadito il suo grido d'allarme per il pianeta.

"Da quarant'anni - ha detto Parmitano - raccogliamo 54 parametri che seguiamo con costanza, sullo stato di salute dei ghiacciai; 35mila ghiacciai sulla Terra che seguiamo con questi 54 parametri e sappiamo bene, grazie agli strumenti scientifici, qual è lo stato della Terra: che ha la febbre. E come negli esseri umani, la febbre è un sintomo, un sintomo di qualcos altro che non va bene".

I fenomeni estremi che stanno interessando anche l'Italia in questo ultimo periodo, sono la diretta conseguenza della febbre della Terra e dell'intervento dell'uomo; eventi così dirompenti da essere visibili anche dagli stessi astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale.

Il documentario dell'Esa contiene testimonianze di diversi studiosi e climatologi nonché di Simonetta Cheli, direttrice dello Stabilimento Esa-Esrin di Frascati e dei programmi di osservazione della Terra dallo Spazio dell'Esa, grazie ai quali la salute del pianeta viene tenuta sotto controllo dai satelliti.

"Osserviamo la tendenza dell'innalzamento dei mari - ha spiegato - dovuto naturalmente all'aumento delle temperature ma anche allo scioglimento dei ghiacci in tutto il mondo, ne osserviamo la variabilità e non è omogeneo. Abbiamo notato che la tendenza è passata da una media annuale di 3.2 millimetri a 4.8 millimetri d'innalzamento del livello medio del mare".

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