CATEGORIE

La "talpa" Frances Haugen parla all'Ue: Facebook è una minaccia

di TMNews lunedì 8 novembre 2021
2' di lettura

Roma, 8 nov. (askanews) - Ex ingegnere di Facebook e ora informatrice, Frances Haugen, si è rivolta direttamente ai legislatori europei esortando l'Ue ad aumentare gli sforzi per applicare le nuove leggi contro i giganti tech americani.

"Sono grata che l'Unione europea stia prendendo la cosa molto seriamente - ha detto Haugen, già ribattezzata 'la talpa' - la legge sui servizi digitali che è ora davanti a questo Parlamento ha il potenziale per essere un gold standard globale. Può ispirare altri paesi, compreso il mio, a perseguire nuovi ruoli che salvaguardino le nostre democrazie".

Haugen ha divulgato una serie di documenti interni che hanno scatenato pesanti critiche al gigante dei social media e dopo aver parlato davanti al Congresso Usa, a Londra e a Lisbona, è arrivata a portare la sua testimonianza a Bruxelles, davanti agli eurodeputati della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e ha incontrato il Commissario europeo per il mercato interno, Thierry Breton.

"Innanzitutto, Facebook sceglie ogni giorno il profitto piuttosto che la sicurezza. E senza un'azione coraggiosa da parte dei legislatori, questo continuerà. In secondo luogo Facebook ha sfruttato la sua capacità di nascondere il comportamento reale della piattaforma per permettere alla nostra sicurezza di decadere a un livello inaccettabile. Se si permette a Facebook di continuare a operare nell'oscurità, vedremo solo un'escalation di tragedie come risultato" ha proseguito.

L'Europa è al lavoro con varie proposte per creare uno spazio digitale più sicuro, per la trasparenza degli algoritmi e la protezione dei diritti degli utenti e molti sperano che la visita di Haugen sblocchi un processo che sembra essersi arenato con le pressioni delle lobby dell'industria tecnologica.

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews