CATEGORIE

WUD Roma, come colmare il gender gap nel digitale

di TMNews martedì 9 novembre 2021
2' di lettura

Roma, 9 nov. (askanews) - Fiducia, etica e integrità, tre parole che riassumono il messaggio della Giornata Mondiale dell'usabilità giunta alla sedicesima edizione. Una giornata che vuole rispondere ad alcuni interrogativi cruciali per la nostra vita nel mondo moderno. qual è la responsabilità che il mondo del digitale ha rispetto alla società civile? E' possibile progettare un futuro in cui i nostri dati non diventino merce o registro?

Alessandra Cristofari è Communication Manager dell'agenzia di design digitale NOIS3, organizzatrice dal 2014 del World Usability Day a Roma: "Parlaremo di strumenti utili, di inclusione, di telemedicina, di come rendere i servizi altamente fruibili tenendo conto che le pubbliche amministrazioni dovranno rapportarsi in modo digitale con le persone".

Gli incontri che si svolgono dal 10 al 12 novembre in diverse città italiane e 43 città nel mondo vorrebbero rispondere anche a un'altra domanda pressante: come superare il gender gap della tecnica, freno allo sviluppo delle donne e all'economia. Secondo l'ultima relazione del World Economic Forum l'Italia occupa il 63esimo posto nella classifica che determina la differenza di occupazione fra uomini e donne. Sono diversi i fattori che concorrono, fra cui il gap salariale: "Ci sono altri punti da tenere in considerazione, come il basso tasso di occupazione, lavora una donna su due; le condizioni lavorativa con l'alta percentuale di contratti part time, una stima del 50%; l'accesso alla formazione STEM che riguarda il 18% delle donne contro il 34% degli uomini. In Italia solo il 13% delle startup è a prevalenza femminile".

Le stime dicono che serviranno più di cent'anni in media per colmare le differenze occupazionali fra uomini e donne. E' il caso di sbrigarsi.

Al WUD Rome diversi talk trattano questo tempo fra cui quello di Chiara Brughera della no profit SheTech, mentre Francesca Fedeli parlerà della comunicazione inclusiva tramite la tecnologia e Leila Belhadj Mohamed di gestione dei dati personali nel mondo interconnesso, partendo dall'uso della tecnologia dei talebani.

tag

Ti potrebbero interessare

Cuba alle prese con un nuovo blackout generale

Roma, 17 mar. (askanews) - Nuovo blackout generale a Cuba. La compagnia elettrica nazionale (UNE), collegata al ministero dell'Energia, ha dichiarato sui social la "disconnessione totale del sistema elettrico nazionale".

Il Paese, che conta 9,6 milioni di abitanti, è soggetto da oltre due anni a ripetute interruzioni di corrente su vasta scala, che talvolta durano per giorni. All'inizio di marzo, due terzi dell'isola, compresa L'Avana, erano già stati colpiti da un'interruzione di corrente.

Ma questo nuovo blackout generale, il sesto dall'ottobre 2024, si è verificato in un contesto particolarmente teso. L'economia cubana è in forte crisi, paralizzata dal blocco energetico imposto da Washington dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro all'inizio di gennaio. Da due mesi, le forniture di petrolio provenienti dal Venezuela, principale fornitore dell'Avana, sono interrotte e l'amministrazione Trump minaccia di sanzionare qualsiasi Paese che invii petrolio all'isola caraibica.

In questo contesto, il persidente Usa, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, ha affermato: "Credo che avrò l'onore di prendere Cuba. Che io la liberi o la prenda, penso di poter fare qualsiasi cosa voglia". Trump ha sottolineato che gli Stati Uniti sono in trattativa con L'Avana sul futuro del Paese, definendo Cuba "una nazione molto indebolita in questo momento".

Il presidente cubano ha ribadito che eventuali negoziati dovranno avvenire nel rispetto della sovranità nazionale e senza interferenze negli affari interni.

TMNews

Libano, nuovi attacchi israeliani a Beirut e nel Sud del Paese

Beirut (Libano), 17 mar. (askanews) - Vigili del fuoco al lavoro dopo un attacco aereo israeliano nella notte sui sobborghi meridionali di Beirut, in Libano.

I raid, ha riferito l'agenzia ufficiale Ani, hanno colpito all'alba tre quartieri della città e diverse località nel Sud del Paese. Secondo l'agenzia, aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, mentre un attacco aereo ha colpito un appartamento in un edificio residenziale a Doha Aramoun, sempre nell'area meridionale. Israele ha confermato le operazioni, affermando di colpire Hezbollah, dopo aver annunciato l'avvio di "operazioni terrestri limitate" nel Sud del Libano.

Gli attacchi israeliani hanno provocato oltre un milione di sfollati dall'inizio del mese, ha reso noto il governo libanese. Le autorità hanno allestito 622 centri di accoglienza, che ospitano più di 130mila persone, mentre centinaia di famiglie risultano ancora accampate nel centro di Beirut e sul lungomare.

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che i residenti del Sud del Libano non potranno rientrare nelle loro case fino a quando non saranno garantite condizioni di sicurezza per il Nord di Israele.

TMNews

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews