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Il paesaggio italiano e la sottile linea verde del gasdotto

di TMNews mercoledì 10 novembre 2021
2' di lettura

Milano, 10 nov. (askanews) - Una mostra fotografica per raccontare il "gasdotto invisibile" e l'operazione di restauro del paesaggio italiano associato al passaggio dell'infrastruttura della rete di Snam, che oggi trasporta il gas naturale e in futuro trasporterà sempre più gas rinnovabili, come biometano e idrogeno. "The Thin Line", ospitata nella Fabbrica Sassetti di Milano, è un progetto della fotografa Giada Ripa, che ha attraversato l'Italia dal confine con l'Austria fino al cuore del Mediterraneo.

"Per me - ha detto l'artista ad askanews - è stato un viaggio di 4mila km che mi ha permesso di riscoprire un territorio che in fondo è nostro, ma che ci rendiamo conto di non conoscere abbastanza bene. Stiamo parlando di territori che sono oasi, sono parchi naturali, per cui sono stata molto in contatto con la natura, ma ho anche voluto intervistare le persone del luogo. Questo progetto mi ha spinto a entrare in contatto con tutta la realtà antropologica del territorio".

In mostra, nello spazio post industriale della fabbrica, immagini in grande formato che fissano l'aspetto attuale dei paesaggi, ma anche storie di persone, dai cercatori d'oro del Ticino al direttore dell'orto botanico di Palermo, che sono parte integrante del progetto di mappatura del percorso della rete, che vive anche sulla sua geografia umana. E soprattutto, come ci ha detto Patrizia Rutigliano, responsabile Rapporti istituzionali, sostenibilità, marketing e comunicazione di Snam, abbraccia un'idea forte di sostenibilità.

"La cosa importante che si percepisce con queste immagini - ci ha spiegato - è che il concetto di rispetto del territorio, delle persone, dell'ambiente, come sostenibilità in senso lato, c'era 80 anni fa come c'è adesso, e noi volevamo proprio che venisse percepito questo. Ci sono persone che hanno vissuto con noi alcune esperienze dalla realizzazione dei primi gasdotti, così come ci sono tecnici e scienziati che stanno testando oggi quanto idrogeno potrà essere trasportato nei nostri tubi. E' veramente sostenibilità a 360 gradi, da quando questa azienda ha cominciato a mettere le basi dell'industrializzazione del nostro Paese".

La storia in mostra in un certo senso non si conclude con la documentazione del percorso, ma contiene in sé i germi del futuro, anticipa già ora i propri sviluppi e, invisibile, continua a scorrere sotto di noi. E in questo senso la parola "Paesaggio" assume un significato ancora più profondo.

La mostra alla Fabbrica Sassetti, promossa da Snam e curata da Pippo Ciorra, è a ingresso gratuito e resta aperta al pubblico fino al 5 dicembre.

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La sfida è raccontare, attraverso i volti e le storie dei pazienti che soffrono di rinite allergica, una condizione che ha effetti devastanti sulla qualità della vita delle persone ma che può essere riconosciuta e dunque trattata in modo più efficace.

"Questa patologia, che tutti pensano essere solo un po' di starnuti durante il periodo primaverile, in realtà è una patologia che impatta fortemente sulla salute, sulle relazioni e sulla qualità di vita delle persone. Perché queste persone convivono con una costante costrizione sia nasale che toracica, costantemente con il mal di testa, costantemente con difficoltà di concentrazione, difficoltà del sonno - ci racconta Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme APS -. E quindi con grande grande difficoltà a svolgere tutte le attività quotidiane della vita. Quindi eventi come questo sono fondamentali perché conoscere è importantissimo per poter avere quindi accesso a terapie, a percorsi individualizzati e quindi a risposte concrete ed efficaci per migliorare il proprio stato di salute e la propria qualità di vita".

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