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Farnesina: 450 milioni per Pmi, c'è tempo fino al 3 dicembre

di TMNews giovedì 11 novembre 2021
2' di lettura

Parma, 11 nov. (askanews) - C'è tempo fino al 3 dicembre per accedere ai fondi che la Farnesina ha messo a disposizione per le Piccole e medie imprese per sviluppare strategie di ingresso o consolidamento nei mercati esteri. Ci sono circa 450 milioni di euro disponibili, in particolare, per le Pmi del Sud, per i giovani imprenditori e le donne imprenditrici. Lo ha detto ad Askanews, il direttore centrale per l'internazionalizzazione del ministero degli Esteri, Liborio Stellino, a margine all'Assemblea dell'Anci a Parma.

"Il patto per l'export cerca di rispondere alle esigenze di internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. Lo ha fatto in un momento di emergenza come quello del lockdown, ma lo ha fatto in una maniera strategica con un approccio che guarda nel medio periodo. Pertanto le sfide sono quelle della nuova frontiera della finanza agevolata e della digitalizzazione delle imprese italiane. Su questo abbiamo metto a terra una serie di iniziative che sono ancora disponibili per le piccole e medie imprese italiane".

Una, in particolare, è rivolta alle imprese del Sud, con 450 milioni di euro e con una quota di fondo perduto che arriva al 40%.

"La Farnesina, all'interno del Pnrr, ha ricavato un programma da 1,2 miliardi per l'internazionalizzazione delle imprese e la transizione verso le due finalità del Piano di resilienza: la transizione digitale e la transizione verde. Le Pmi possono fare richiesta di contributi che possono servire dal pagamento di un sito web, di tutte le spese digitali che riguardano la partecipazione a fiere o altre manifestazioni, al pagamento di figure come i digital temporary export manager che aiutano ad aggredire i mercati internazionali attraverso i canali digitali, alla patrimonializzazione per investimenti che riguardano le due transizione".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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TMNews