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Covid, Regioni: eventuali zone gialle non valgano per i vaccinati

di TMNews martedì 16 novembre 2021
1' di lettura

Roma, 16 nov. (askanews) - "Per quanto mi riguarda non chiediamo maggiori restrizioni per i non vaccinati, chiediamo che se le restrizioni ci saranno, perché una regione passa di colore, quelle restrizioni possano trovare un'applicazione inferiore oppure una non applicazione per i vaccinati". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Federica parlando dell'eventualità di proporre maggiori e restrizioni per i non vaccinati, a margine della conferenza stampa al Senato dopo un incontro coi capigruppo di maggioranza e opposizione.

"Cosa vuol dire? Non vuol dire chiudiamo per i non vaccinati, ma se c'è una chiusura generalizzata - ha proseguito Fedriga - ai vaccinati lasciamo maggiore libertà. La mia idea è che l'estensione in zona gialla non valga per i vaccinati" ha aggiunto il governatore del Fvg.

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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