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Rapporto Dekra: 30% delle vittime stradali sono persone anziane

di TMNews mercoledì 17 novembre 2021
2' di lettura

Roma, 17 nov. (askanews) - Negli ultimi anni il 30% circa degli incidenti stradali con esito letale nell'Ue ha riguardato persone con più di 65 anni. È stato presentato a Roma il Rapporto sulla sicurezza stradale 2021 promosso da Dekra Italia, branch italiana del gruppo tedesco leader mondiale nel testing e nella certificazione.

La pubblicazione ha lo scopo di porre l'attenzione sulla mobilità nella terza età considerato che, tra i pedoni e i ciclisti, le persone anziane hanno rappresentato addirittura circa la metà delle vittime della strada, come spiega Toni Purcaro, chairman Dekra Italia ed executive vice president Dekra Group: "Gli anziani sono parte del nostro patrimonio di conoscenze, patrimonio di esperienze e sono una parte rilevante di quelli che sono gli utenti deboli della strada.

"Di conseguenza, vanno tutelati, vanno supportati e vanno anche formati. Per questo motivo è molto importante, anche in relazione a quella che è la percentuale degli anziani rispetto alla crescita della popolazione mondiale e dove chiaramente queste persone vivono, che sono le grandi città, che diventano sempre più piene e rispetto alle quali è necessaria una maggiore attenzione".

In occasione della presentazione, alla presenza dei principali stakeholders, esponenti del Governo e parlamentari impegnati in prima linea sui temi della mobilità e dei trasporti, è stato conferito il premio Dekra Safety Award 2021 a Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Un riconoscimento per gli alti meriti dell Autorità nella tutela della riservatezza dei cittadini, come prosegue Purcaro: "Il premio Dekra Safety Award, quest'anno premio internazionale, che fa riferimento, non solo come nasce nella tradizione a come sono le strade fisiche, ma questa volta alle strade digitali in relazione a quella che è sempre crescente attenzione alla tutela dei dati. Da questo punto di vista, dopo un'attenta selezione, abbiamo valutato che l'autorità Garante privacy ha davvero contribuito molto, non solo alla tutela dei dati in quanto tali, ma proprio a un lavoro importante e altamente professionale per la tutela delle persone, quindi della libertà e in fin dei conti della democrazia. Per questo motivo abbiamo deciso di assegnare questo premio internazionale all'Autorità garante privacy rappresentata dal dottor Stanzione".

Un compito, quello della protezione dei dati personali, cruciale come spiega Stanzione: "Il fatto stesso che in letteratura si discorra dei dati come del nuovo petrolio, del capitalismo estrattivo, significa che noi siamo in presenza di una valorizzazione di questi dati, ahimé a fini commerciali, molto spesso a fini di profitto, che nulla hanno a che vedere con la promozione e lo svolgimento e lo sviluppo delle persone in quanto tali".

Il Rapporto mostra quindi come la prospettiva sia quella di prevedere nuovi strumenti volti ad assicurare una mobilità autonoma e sicura delle persone anziane.

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