CATEGORIE

Premio Balzan, Alier: "Un errore separare l'economia dal clima"

di TMNews venerdì 19 novembre 2021
2' di lettura

Roma, 19 nov. (askanews) - "La Fondazione Balzan cercava novità, penso, quindi questo è un grande onore e ora c'è denaro a sufficienza per far lavorare giovani più o meno per un biennio. Faremo una sorta di mappa dei conflitti ambientali, c'è molto lavoro da fare e quindi questo premio è molto utile". Così l'economista catalano Joan Martinez Alier ha commentato il premio Balzan ricevuto all'Accademia dei Lincei dalle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la categoria "Sfide Ambientali: risposte delle scienze sociali e umane".

"Il premio è stato in parte una sorpresa, perchè quello che faccio non avviene spesso: legare l'economia ecologica, che è una cosa nuova, e l'ecologia politica, che in fondo una novità lo è altrettanto.

"Tra economia e clima c'è una relazione pessima: dovrebbero avere un buon rapporto, è come se fossero divorziate ma alla fine dovrebbero risposarsi. Non è possibile avere un'economia senza cura dell'ambiente. Nella storia del pianeta c'erano l'energia, la biologia, le piante, gli animali e solo dopo arrivarono gli umani. Poi la società umana, in seguito iI mercato. Oggi gli studenti di economia vanno all'università e il primo giorno di lezioni studiano i mercati: domanda e offerta, come si generano i prezzi Dovrebbero insegnare loro nel primo semestre la biologia e l'energia, l'ecologia industriale, da dove provengono le materie, senza i mercati. Questa è la geologia e la biologia poi studiare la società umana e forse nel secondo anno studiare i mercati.

"Quindi molte persone sono indottrinate e pensano che l'economia abbia a che fare con i prezzi e i mercati: questa era quella che Aristotele molti anni fa chiamava la crematistica, l'arte di fare denaro. Diversa da quella che Aristotele chiamava economia, l'arte di studiare quella che oggi è chiamata ecologia umana. Quindi penso che sia un grave errore separare l'economia dall'ambiente, perchè l'impatto del pil e l'impatto delle imprese con gli asset e le passività non sono calcolati in maniera accurata. Il passivo ambientale non comprende i danni che stanno causando, ora o in futuro. Quindi l'impatto economico complessivo non è accurato.

"La giustizia è protestare per le ingiustizie socio-ambientali, per esempio, a livello globale per i cambiamenti climatici. Alcune persone, in particolare quelle ricche, li stanno causando come è noto da oltre 100 anni e le persone più povere e le alter specie sono destinate a soffrire adesso o in futuro, perchè il livello dei mari si alzerà ulteriormente e il clima cambierà. Quindi è un'ingiustizia a livello globale. E poi ci sono le ingiustizie a livello locale: voglio fare un esempio italiano, il movimento italiano No TAP contro il gasdotto che dall'Anatolia arriva in Europa che secondo la gente del posto danneggerà il paesaggio o la fauna locale. Sono solidale con la loro causa perchè se protesti contro questo genere di investimenti che sono finalizzati esclusivamente a produrre più economia e più pil ma finiscono per danneggiare l'ambiente, ecco se protesti contro tutto questo aiuti la sostenibilità".

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews