CATEGORIE

Peter Jackson: con The Beatles - Get Back riscrivo la loro storia

di TMNews martedì 23 novembre 2021
3' di lettura

Roma (askanews) - E' un evento molto atteso dai fan della celebre band di Liverpool e non solo: il 25, 26 e 27 novembre arriva su Disney + in esclusiva la docuserie "The Beatles: Get Back". Diretta dal regista de "Il Signore degli anelli" Peter Jackson, è interamente realizzata con filmati inediti restaurati. La docuserie mostra le sessioni di registrazione della band nel gennaio del 1969 e il processo creativo nella scrittura di 14 nuove canzoni in previsione del loro primo concerto dal vivo dopo oltre due anni. Quel concerto si tenne sul tetto della Apple Records il 30 gennaio del 1969 e ne fu tratto un documentario dal titolo "Let it be". Oggi Peter Jackson parla delle differenze tra il lavoro che realizzò allora Michael Lindsay-Hogg e il suo, visto che, dopo 50 anni, lui è stata l'unica persona a poter accedere a quel materiale.

"Io ho avuto un grande vantaggio rispetto a lui, che girò quelle immagini e realizzò 'Let it be'. Quando il suo film uscì, 14 mesi dopo averlo girato, il gruppo si era appena sciolto. La gente lo vide come un documentario sui Beatles che si erano lasciati, sulla loro fine. Poi lui, per esempio, non poté mostrare certe cose, come il fatto che George lasciò il gruppo per due o tre giorni. Io sono arrivato 50 anni dopo, e non ho avuto nessuna restrizione. Mi hanno detto: 'Peter questo è il materiale, torna in Nuova Zelanda e fanne il film che vuoi'. Noi non mostriamo i Beatles che si stanno per sciogliere e questo cambia anche un po' la storia della band secondo me; quello che vediamo non è quello che si è scritto per 50 anni".

Jackson ha avuto accesso a quasi 60 ore di filmati inediti girate nel corso di 21 giorni. Dalla sua docuserie si vede che di fronte a una scadenza temporale quasi impossibile il legame di amicizia fra Lennon, McCartney, Harrison e Starr viene sicuramente messo alla prova, ma allo stesso tempo fra i quattro non manca buon umore, genio e scambio creativo.

Jackson, a proposito del mitico concerto che si vede in "The Beatles: Get Back", racconta:

"Questo titolo si riferisce al fatto che i Beatles avevano fatto tutto ciò che volevano: avevano suonato allo Shea Stadium di fronte a 55mila persone, erano tornati in studio per Sgt. Pepper's e The White album. Con Get Back, volevano proprio tornare a essere i quattro ragazzi di Liverpool che suonano insieme. Volevano suonare per 2-300 persone, non per 60mila, volevano suonare live. E' difficile essere la più grande band del mondo e fare un piccolo concerto, essere ancora una piccola band. Quando li vedi capisci che era quasi impossibile, loro pian piano capiscono che era impossibile. L'unica cosa che potevano fare era salire su un tetto del loro edificio, senza vendere biglietti: solo salire e suonare. Questo è anche il lato triste di questa storia: i Beatles hanno cambiato il mondo, in molti modi, ma sembra che al mondo non ci fosse più un posto giusto per loro. E questo è piuttosto triste".

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews