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Violenza sulle donne, quante pesano le parole?

di TMNews giovedì 25 novembre 2021
2' di lettura

Milano, 25 nov. (askanews) - Un linguaggio più inclusivo può rendere più inclusiva la realtà in cui abitiamo e meno soffocata da discriminazioni e violenza di genere? Ne abbiamo parlato con scrittrici, autori, attiviste durante la presentazione a Milano del progetto video "Quello che è - Nessuno escluso" di laF.

Fumettibrutti, Josephine Jole Signorelli, autrice: "Credo che in generale le parole nella mia vita abbiano avuto un peso specifico, avendo questo potere molto forte c'è bisogno anche a volte di dosarle, a volte di usarle per contrattaccare".

"Io mi sveglio la mattina arrabbaiata perché sono sicura che in qualche modo mi faranno arrabbiare in quanto donna".

Djara Khan, scrittrice: "La battaglia sulle parole è una battaglia assolutamente legittima perchè stiamo riscrivendo il nostro modo di sentire e quando questioniamo sull'importanza della parole ci stiamo domandando di chi è figlia la nostra cultura e di chi è figlia la violenza all'interno della nostra cultura".

Katia Scannavini, vice segretaria generale di ActionAid: "Andare a ricostruire il senso vero dei termini delle parole, dei concetti significa decostruire il mondo patriarcale nel quale viviamo e quindi darci una possibilità di ricostruzione del mondo stesso e di una opportunità di vita sociale più giusta e equa per tutti".

Florencia Di Stefano-Abichain, (conosciuta come Florenciafacose), autrice traduttrice e content creator: "Le parole veicolano messaggi, i messaggi sono tutto quello che abbiamo in attesa di vedere come le istituzioni e il governo e gli Stati ci possono assistere in questo cambiamento".

Jonathan Bazzi, scrittore. "Cercare di essere consapevoli di come le parole che usiamo moedellano i nostri comportamenti e il nostro modo di pensare è fondamentale, una missione che dovrebbe essere incorporata nell'educazione fin dall'infanzia".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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TMNews