CATEGORIE

Covid, la Commissione Ue propone grenpass standard valido 9 mesi

di TMNews giovedì 25 novembre 2021
1' di lettura

Roma, 25 nov. (askanews) - La Commissione europea ha proposto di aggiornare le norme sul coordinamento della sicurezza e della libera circolazione nell'Ue messe in atto in risposta alla pandemia e ha proposto un periodo standard di accettazione dei certificati di vaccinazione di 9 mesi. Un invito anche a tutti i paesi, a spingere con le terze dosi.

"Gli Stati membri dovrebbero accettare i certificati di vaccinazione che non superino i 9 mesi dal primo ciclo di vaccinazione - ha detto Didier Reynders, commissario UE per la giustizia - oltre i 9 mesi il certificato di vaccinazione non sarà più riconosciuto in assenza di una dose di richiamo".

I 9 mesi tengono conto della guida del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) sulla somministrazione di dosi di richiamo a partire dai 6 mesi e prevedono un periodo aggiuntivo di 3 mesi per garantire che le campagne di vaccinazione nazionali possano adeguarsi e i cittadini possono accedere ai booster.

Intanto, la Francia ha varato una nuova stretta per arginare la salita dei contagi. Dal 15 gennaio, il Green pass non sarà più valido senza la dose di richiamo del vaccino, dal 15 dicembre per gli over 65 - ha detto il ministro alla Salute Olivier Veran - e per i non vaccinati la validità dei tamponi passerà dalle attuali 72 ore a 24 ore.

tag

Ti potrebbero interessare

Kate alla parata delle Irish Guards nel giorno di San Patrizio

Roma, 17 mar. (askanews) - La principessa del Galles Kate nel Giorno di San Patrizio ha assistito alla parata delle Irish Guards presso la caserma di Mons, ad Aldershot, a Sud-Ovest di Londra.

Rigorosamente vestita con un cappotto verde scuro, intonato al cappello, ha ricevuto un rametto di trifoglio da un membro delle Guardie Irlandesi. Kate Middleton è diventata colonnello in capo del reggimento da alcuni anni, prendendo il posto del marito, il principe William.

TMNews

Nvidia porta i data center nello spazio

Milano, 17 mar. (askanews) - Data center in orbita e strumenti per portare AI agents nel mondo corporate. Nvidia guarda al futuro dell'informatica e dell'intelligenza artificiale. Dal palco della sua conferenza annuale per sviluppatori in Silicon Valley, il ceo Jensen Huang ha svelato le novità: "Oggi vi mostrerò qualcosa del futuro: la nostra nuova generazione di tecnologia grafica. La chiamiamo 'neural rendering', la fusione tra grafica 3D e intelligenza artificiale. Questo è DLSS-5."

La tecnologia combina grafica 3D controllabile e dati strutturati dei mondi virtuali con l'AI generativa, dando vita a mondi digitali realistici e dinamici. "Abbiamo fuso la grafica 3D con i dati strutturati dei mondi virtuali generati dall'AI. Così computer e mondi virtuali diventano una cosa sola."

Huang ha poi anticipato i piani per lo spazio: Nvidia sperimenta già sistemi satellitari e punta a creare veri e propri data center orbitanti: "Andremo nello spazio, ci siamo già stati. Thor è approvato per le radiazioni e siamo nei satelliti, con imaging dallo spazio. In futuro costruiremo anche data center nello spazio."

Parallelamente, Nvidia ha presentato strumenti per le aziende basati su OpenClaw, AI agent capaci di gestire email, file e calendario in autonomia, con misure di sicurezza avanzate per proteggere dati sensibili.

Con il nuovo Agent Toolkit e la piattaforma OpenShell, già adottata da grandi aziende come Adobe, Salesforce e Siemens, Nvidia punta a rendere l'AI autonoma e sicura anche in ambito enterprise, aprendo una nuova era dell'informatica e dei data center nello spazio.

TMNews

Liguria, Bucci: dossieraggio non esiste, siamo noi la parte lesa

Genova, 17 mar. (askanews) - "Il presunto monitoraggio nei confronti del Secolo XIX, lo dico con nettezza, non esiste.àNoi siamo la parte lesa in questa vicenda.àLo sono i cittadini liguri, lo è la Regione, lo è lo staff di comunicazione,àlo è il presidente, lo è il sottoscritto. Perché quando si parla di dossieraggio si evoca un'attività oscura, clandestina e intimidatoria. Si evoca un abuso di potere, si insinua un comportamento incompatibile con le istituzioni.Tutto questo, molto semplicemente, non è mai accaduto". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, intervenendo in consiglio regionale sul caso dei presunti dossier ai danni dei giornalisti del Secolo XIX.

"È stata costruita una narrazione - ha aggiunto Bucci - che attribuisce a me, al mio staff di comunicazione e alla Regione Liguria comportamenti illeciti, scorretti o addirittura intimidatori.àNon c'è nulla di tutto questo, non ci sono dossieraggi, non esistono black list di giornalisti,ànon esistono vademecum, non esiste alcuna attività organizzata volta a condizionare l'informazione. Esiste invece una cosa molto semplice: il puro confronto.àUn confronto che avviene quotidianamente tra istituzioni e organi di informazione".à

"Un confronto - ha affermato - che è assolutamente fisiologico in una democrazia matura. Alzi la mano e non ha mai mandato un'osservazione critica a un giornale. Un confronto che rientra pienamente nel perimetro dell'articolo 21 della Costituzione che tutela la libertà di stampaàma anche il diritto di ogni cittadino, quindi anche del presidente della Regione e di tutti quelli che sono qui in Regione, di esprimere il proprio pensiero e di rappresentare osservazioni critiche".

"Il mio staff di comunicazione come qualunque ufficio stampa di qualunque amministrazione pubblica - ha sottolineato il presidente della Regione Liguria - anche qui nel nostro territorio valuta quotidianamente ciò che viene pubblicato, segnala eventuali inesattezze, rappresenta osservazioni, anche quando provengono da privati cittadini che osservano quello che è scritto, leggono quello che è scritto e riferiscono. Questo non è un reato, non è un sopruso, è il normale esercizio di un ruolo professionale nel rispetto delle istituzioni per cui la occupi".

TMNews

"Notte prima degli esami 3.0", Ferilli: oggi i ragazzi più consapevoli

Roma, 17 mar. (askanews) - Sono passati 20 anni dal film d'esordio di Fausto Brizzi, che ebbe un enorme successo, e dal 19 marzo arriva nei cinema "Notte prima degli esami 3.0", dove i protagonisti sono i ragazzi della Generazione Z, fra cui un indisciplinato Tommaso Cassissa, e la professoressa è un'inflessibile Sabrina Ferilli. Tommaso Renzoni racconta la vigilia della maturità con un gruppo di liceali che si ritrova a vivere l'ultima grande avventura insieme: amori segreti, tradimenti, amicizie messe alla prova e piani disperati per ingannare la prof più temuta della scuola.

"E' il primo di tutti gli esami che bisognerà affrontare nella vita, quindi è il più sentito perché poi da lì iniziano i veri esami, che sono quasi quotidiani, insomma" ha detto Cassissa, mentre Sabrina Ferilli ha spiegato: "Io posso dire una cosa, che la notte prima degli esami è uguale per tutti e accomuna tutte le generazioni, le difficoltà allora erano insormontabili e oggi sono insormontabili. Credo che però i giovani di oggi siano molto più consapevoli e coscienti e questo mette questo stato d'ansia che noi non avevamo".

Tra riti di passaggio, nostalgie, scherzi, i ragazzi del film devono vedersela con eco-ansia, nuove forme di relazione, identità digitale e intelligenza artificiale, che rendono quel passaggio di vita più complesso ma anche più comico. Mentre la prof. Ferilli sottolinea l'importanza della cultura per affrontare quel mondo degli adulti che fa un po' paura. "E' un'attitudine quella della conoscenza e salva la vita perché ti dà la possibilità di capire tante cose, di ragionare su tante cose, di avere il giusto distacco. - ha detto l'attrice - Quando a me dicono: che bisogna fare per diventare attore? Essere preparati e leggere di tutto di più, perché il nostro peso, la nostra credibilità, la commedia, viene da tutto quello che tu hai letto".

TMNews