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L'arte di Nico Vascellari protagonista a Catania

di TMNews sabato 20 novembre 2021
2' di lettura

Milano, 25 nov. (askanews) - Piazza Europa a Catania fa da cornice all'installazione "Alba dei tempi", opera dell'artista Nico Vascellari realizzata nell'ambito del progetto "ART&more by glo" di BAT Italia. Il capoluogo etneo è la terza tappa di un progetto culturale che ha già coinvolto Napoli e Bari. L'artista veneto apprezzato da Marina Abramovic mette in relazione una dimensione lontanissima nel tempo, e i giorni nostri caratterizzati dalle incognite della contemporaneità. "Porta d'accesso" tra le due dimensioni è un pittogramma rupestre, raffigurante un delfino, rinvenuto nella caverna del Genovese alle Isole Egadi.

"E un'opera nata durante il primo lockdown, almeno a livello teorico. In un momento di sconforto o insicurezza ho trovato fosse utile immaginare di non potere mai uscire di casa e nell affrontare questa situazione mi sono chiesto con quali elementi e materiali avrei continuato a lavorare, e tra questi ci sono stati la farina e l acqua che impastando ho utilizzato per fare delle piccole sculture. Indagando poi il significato dello stare chiuso in casa sono arrivato a immaginare la vita nelle caverne, da lì è stato un attimo arrivare alle pitture rupestri. Questo lavoro è la riproposizione per forma di una pittura rupestre rinvenuta in un'isola qui in Sicilia che risale a quasi 12mila anni prima di Cristo".

Il progetto è nato per sostenere l'arte in tutte le sue forme, supportando artisti noti e talenti emergenti attraverso un linguaggio universale e al contempo personale. A tenere a battesimo la presentazione dell'opera al centro congressuale delle Ciminiere, oltre all'artista Nico Vascellari, sono stati il sindaco della città Salvo Pogliese, e la country manager di BAT Italia Brigitte Maria Santner.

"Catania è per noi un po' la ripartenza perché qui abbiamo già investito e iniziato a collaborare col sindaco e la città nel 2019 con il progetto Liotru d'Autore . Questa volta abbiamo avuto l'onore di lavorare con Nico Vascellari, un artista italiano di fama internazionale che ha saputo interpretare la filosofia del nostro marchio glo alla perfezione con un opera che combina passato e presente, e invita tutti noi a a fare una riflessione sul rapporto tra tutti noi e la natura. Anche sensibilizzando l'attenzione su un argomento importante come la sostenibilità. Anche glo come l'Alba dei tempi invita le persone a non dover scegliere, invita le persone a vedere che si possono combinare due mondi apparentemente opposti senza compromessi".

Entusiasta per l'installazione il sindaco di Catania Salvo Pogliese: "Quest'opera permette da un lato di continuare un percorso qualificante fra il pubblico e il privato che abbiamo avviato a Catania grazie ad alcuni imprenditori illuminati, e quindi voglio ringraziare Glo, Bat, per aver reso possibile che venisse continuato questo percorso di eccezionale valenza per la nostra città che oggi assume una valenza simbolica anche molto importante perchè la cultura rappresenta il modo migliore per riprendere la quotidianità dopo questi surreali 18 mesi che abbiamo vissuto e contiamo a vivere seppur con intensità diversa rispetto al passato. Quindi siamo felicissimi".

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Tecnologie e Intelligenza Artificiale al servizio del paziente

Pieve Emanuele, 17 mar. (askanews) - Placche coronariche, tumori cerebrali, effetti dell'immunoterapia sui polmoni: sono alcuni degli ambiti di Ricerca di Humanitas, promossi nell'ambito del Progetto Anthem, una delle più significative iniziative di ricerca italiane ed europee, finanziata con 120 milioni di euro dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito del Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al PNRR.

A meno di due anni dall'arrivo di tecnologie di imaging avanzato e di una innovativa stampante 3D, ricercatori e medici Humanitas fanno il punto sui risultati dei progetti durante un evento dal titolo "Humanitas University e ANTHEM: un anno di innovazione in Imaging avanzato e Intelligenza Artificiale", ospitato presso l'Ateneo di Pieve Emanuele: "Oggi noi celebriamo l'attività di un importante partner, ovvero Humanitas University. Grazie a loro abbiamo acquistato delle attrezzature, in particolare una macchina Photon-counting e una risonanza a 3 Tesla, che offrono prestazioni eccezionali in termini di diagnostica e prognosi. Siamo molto felici di questa collaborazione e di questa giornata" ha dichiarato Stefano Paleari, Presidente di Fondazione ANTHEM

Le nuove tecnologie sono al centro di 19 studi di ricerca clinica sulla medicina predittiva e personalizzata in ambito neurologico, oncologico e cardio-respiratorio. L'obiettivo è accelerare la ricerca e trasformare le innovazioni tecnologiche in strumenti concreti per la diagnosi e la cura dei pazienti. Ha così parlato il professor Luigi Maria Terracciano, Direttore Scientifico IRCCS Istituto Clinico Humanitas e Rettore Humanitas University: "Un aspetto fondamentale di questa collaborazione tra Anthem e Humanitas sarà la multidisciplinarietà, che rappresenta un elemento centrale di tutto il progetto Anthem, che è volto alla innovazione tecnologica, soprattutto in campo, qui in Humanitas, oncologico, cardiologico e neurologico".

Ad oggi sono già circa 700 i pazienti coinvolti nei progetti e una rete multidisciplinare di medici, ingegneri, ricercatori e data manager lavora insieme per sviluppare diagnosi sempre più accurate e percorsi di cura personalizzati, grazie all'integrazione tra imaging avanzato, intelligenza artificiale e ricerca clinica. "Abbiamo inoltre acquisito una stampante 3D che ci consente di ricostruire modelli che ci permettono di simulare in anticipo gli interventi chirurgici. Abbiamo quindi una tecnologia attorno alla quale si coagulano conoscenze di tipo multidisciplinare per una ricerca clinica sempre più efficace e sempre più vicina al paziente" ha dichiarato il professor Letterio Politi, Direttore Neuroradiologia IRCCS Istituto Clinico Humanitas.

Un percorso che punta a portare più rapidamente l''innovazione scientifica nella pratica clinica, migliorando le opportunità di cura e la qualità di vita dei pazienti.

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Bhumika, la prima persona transgender eletta nel parlamento del Nepal

Katmandu, 17 mar. (askanews) - Si chiama Bhumika Shrestha, ha 37 anni ed è diventata la prima persona transgender del Nepal a essere eletta in Parlamento, uno storico traguardo per uno dei paesi più progressisti dell'Asia meridionale in materia di diritti LGBTQ, che ha vietato la discriminazione basata sul sesso o sull'orientamento sessuale già nel 2007.

I suoi sostenitori si sono riuniti a Katmandu per congratularsi con Bhumika Shrestha, offrendole sciarpe, fiori e regali, tra cui una penna che simboleggia il potere legislativo che ora eserciterà. La sua missione è chiara:

"Ci sono questioni legate al genere e alle minoranze sessuali, così come quelle che riguardano i bambini (e altri gruppi). Mi impegno affinché tutte le voci che sono state escluse vengano ascoltate in Parlamento", ha affermato la neo-eletta.

"Sentitevi liberi di condividere i vostri suggerimenti e di consigliarmi sulle questioni da affrontare", ha aggiunto.

Umisha Pandey, presidente della Blue Diamond Society (BDS), organizzazione che si batte per i diritti LGBTQ, ha commentato:

"La nostra sofferenza, i nostri sentimenti, le nostre storie e tutti i nostri problemi sono compresi solo da noi stessi, non dagli altri. Perché si trovino soluzioni, è necessario che un rappresentante sieda in Parlamento", ha dichiarato, dicendosi orgogliosa della prima persona transgender eletta in Nepal.

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Le "smorfie" della rinite allergica in una mostra fotografica

Milano, 17 mar. (askanews) - L'arrivo della primavera porta con sé un aumento della concentrazione di pollini nell'aria e, per milioni di persone, il ritorno dei sintomi della rinite allergica, patologia che in Italia colpisce circa il 25% della popolazione ma che è ancora spesso sottovalutata e sottodiagnosticata. Così, per accendere i riflettori su questa condizione molto diffusa ma poco conosciuta, arriva "Scatti di rinite: le smorfie che non fanno ridere", campagna di informazione promossa da AAIITO - Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri - con una mostra fotografica ospitata dal 17 al 20 marzo alla Cascina Cuccagna di Milano.

"L'intento AAIITO è quello di sensibilizzare la opinione pubblica su questo tipo di problematica, portando quelli che sono dati clinici, ma non solo: utilizzando lo strumento fotografico, cercando di cogliere quelli che sono gli aspetti clinici visibili, che sono lo starnuto, la secrezione nasale e le smorfie che il paziente compie per cercare di lenire un pochettino i sintomi - spiega ad askanews Francesco Murzilli, presidente di AAIITO -. Ma soprattutto lo strumento affidato ad un bravo fotografo Giorgio Galimberti è quello di cogliere gli aspetti anche emozionali, gli aspetti di difficoltà del vissuto di questi pazienti che si nascondono dietro questa patologia.

La sfida è raccontare, attraverso i volti e le storie dei pazienti che soffrono di rinite allergica, una condizione che ha effetti devastanti sulla qualità della vita delle persone ma che può essere riconosciuta e dunque trattata in modo più efficace.

"Questa patologia, che tutti pensano essere solo un po' di starnuti durante il periodo primaverile, in realtà è una patologia che impatta fortemente sulla salute, sulle relazioni e sulla qualità di vita delle persone. Perché queste persone convivono con una costante costrizione sia nasale che toracica, costantemente con il mal di testa, costantemente con difficoltà di concentrazione, difficoltà del sonno - ci racconta Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme APS -. E quindi con grande grande difficoltà a svolgere tutte le attività quotidiane della vita. Quindi eventi come questo sono fondamentali perché conoscere è importantissimo per poter avere quindi accesso a terapie, a percorsi individualizzati e quindi a risposte concrete ed efficaci per migliorare il proprio stato di salute e la propria qualità di vita".

E' proprio questo l'obiettivo del progetto lanciato da AAIITO in collaborazione con l'associazione pazienti Respiriamo Insieme APS con il contributo non condizionante di F.I.R.M.A., azienda del Gruppo Menarini: aumentare la consapevolezza, favorire la diagnosi precoce e ricordare che dietro ogni starnuto c'è molto più di un semplice fastidio.

"Essendo un paziente allergico, so di cosa di cosa si tratta. Quindi, quando mi è stato proposto questo progetto, me lo sono immaginato proprio andando a cercare la mimica facciale tipica dello starnuto e della rinite allergica - sottolinea il fotografo Giorgio Galimberti -. Ho cercato di dare quasi una trama teatrale ai miei soggetti, appunto, e quindi di portare le sofferenze di questa patologia, trasformarle in immagini che qui vedete. E' stato è stato complicato, e anche a tratti divertente, andare a provocare gli starnuti durante la fase di shooting, però bene o male ci siamo riusciti con tutti i pazienti".

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Tajani: corridoio Imec di straordinaria opportunità per l'economia

Trieste, 17 mar. (askanews) - "Il corridoio Imec rappresenta una straordinaria opportunità anche per quanto riguarda il futuro perché gli oleodotti possono passare attraverso, oltre lo stretto di Hormuz, passare attraverso terra e possono essere una garanzia comunque di libertà e di indipendenza energetiche per il nostro Paese. Quindi Imec per l'Italia rappresenta una straordinaria opportunità, per questo siamo fortemente impegnati e per questo l'evento di oggi collegato anche all'evento Ince, noi riteniamo che Trieste possa rappresentare una straordinaria porta per tutta l'Europa Centrale e Orientale e per i Balcani, quando sarà terminato questo grande corridoio che partendo dall'India, attraversando Israele, i Paesi dell'area del Golfo, dell'Africa e poi il Mediterraneo, possa veramente essere il punto di arrivo e di partenza di merci e prodotti di cui l'Europa è ricca e di cui l'Italia è ricca". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Trieste a margine del Forum sul Corridoio India-Medio Oriente-Europa (Imec).

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