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Artrite psoriasica, nuovo farmaco aiuta a migliorare qualità vita

di TMNews giovedì 2 dicembre 2021
2' di lettura

Roma, 3 dic. (askanews) - Migliorare significativamente la qualità della vita delle persone affette da artrite psoriasica. È quanto promette il risankizumab, un farmaco innovativo sviluppato da AbbVie e approvato di recente dalla Commissione europea che rappresenta un'importante opzione terapeutica per alleviare i sintomi dell'artrite psoriasica, malattia infiammatoria sistemica che interessa circa il 30% delle persone con psoriasi.

Una patologia che colpisce diversi organi, come chiarisce il presidente dell'Associazione Dermatologi Venerologi Ospedalieri Italiani (Adoi) Francesco Cusano: "È noto come la psoriasi venga interpretata da un po' di anni come una malattia multiorgano: non soltanto l'interessamento della pelle ma un interessamento di organi interni il più noto, il più frequente e il più caratteristico dei quali è l'interessamento a carico delle articolazioni sotto forma di artrite. L'artrite è stata per anni controllata da un certo tipo e numero di farmaci ma è fondamentale registrare che anche nel controllo di questa manifestazione della malattia psoriasica - l'artrite psoriasica - si registrino dei passi avanti importanti con l'introduzione di farmaci di ultima generazione".

A spiegare il meccanismo d'azione del nuovo farmaco, che viene somministrato mediante iniezione sottocutanea ogni 3 mesi, è Ketty Peris, presidente della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (SIDeMaST): "Il risankizumab è un anticorpo monoclonale che agisce specificamente sulla interleuchina-23 che è un componente importante sia nello sviluppo della psoriasi cutanea ma anche nella psoriasi artropatica perché l'interleuchina-23 è aumentata nei pazienti sia affetti da psoriasi a livello delle lesioni cutanee ma anche a livello dell'articolazione.

"Quindi questo nuovo farmaco, che è un anti-interleuchina-23, ha dimostrato sia una notevole efficacia che una buona tollerabilità a livello della psoriasi cutanea ma recentemente anche a livello dell'artropatia psoriasica. I dati ci sono tutti, il farmaco è assolutamente promettente e ci auguriamo che presto sia disponibile anche in Italia".

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