CATEGORIE

Schiavone (Cgie): dopo 12 anni si parla di italiani all'estero

di TMNews giovedì 9 dicembre 2021
2' di lettura

Roma, 10 dic. (askanews) - Inizia mercoledì 15 dicembre a Roma la IV Conferenza plenaria Stato-regioni-provincie autonome-Cgie, una tre giorni che servirà a definire le linee programmatiche delle future politiche per gli italiani all'estero: all'appuntamento - che sarà aperto da un messaggio di saluto del Presidente Sergio Mattarella - parteciperanno diversi Ministri, fra cui il titolare della Farnesina Luigi di Maio.

Askanews ha intervistato il Segretario generale del Consiglio generale degli Italiani all'estero, Michele Schiavone cui spetterà il compito di chiudere i lavori e che ha illustrato temi e obbiettivi della conferenza, che non si teneva da dodici anni "benché la legge istitutiva preveda di convocare questi appuntamenti ogni tre anni", come sottolinea lo stesso Schiavone.

In 1.48

Per noi è un momento particolare perché a distanza di anni ritorniamo a parlare di questioni legate alle politiche degli italiani all'estero coinvolgendo il governo, diversi ministri - parteciperanno oltre dieci ministri in due giorni, scaglionati in quattro sessioni differenti al prima delle quali è dedicata alla nuova emigrazione italiana e alla mobilità; successivamente nella giornata di giovedì è prevista un'intervista al ministro della Cultura, Dario Franceschini, e si discuterà poi di diritti e cittadinanza e della rappresentanza degli italiani all'estero.

Out 2.46

In 4.07

Gli argomenti riguardano la vita degli italiani all'estero, che in questa fase di difficile transizione dovranno ragionare sul proprio futuro per impegnare i futuri governi, partendo da quello attuale, a definire le linee guida programmatiche affinché ci sia un recupero della vita degli italiani all'estero nel sistema paese della nostra Italia.

Ovviamente saranno giorni intensi, partecipati, le sessioni saranno più meno delle tavole rotonde moderate da giornalisti di alto profilo nazionale e noi auspichiamo che in tutti questi passaggi si arrivi a definite davvero le potenzialità che rappresenta questo nostro mondo.

Al termine di questi lavori nella giornata conclusiva di venerdì mattina spetterà al ministro del Lavoro Andrea Orlando concludere con un documento finale questo nostro programma, abbiamo lavorato con intensità, dedizione per lungo tempo e siamo contenti che finalmente le questioni degli italiani all'estero vengano poste sotto la lente e all'attenzione del nostro Paese, e ci auguriamo che possa diventare questo un movimento per il rilancio della nostra partecipazione nel sistema nazionale italiano.

Out 6.12

tag

Ti potrebbero interessare

Centrosinistra, Salis: spero che Azione apra a dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) - "E' un attestato di stima per cui lo ringrazio ma io sono sindaca qua e, visto che io rimarrò qua, spero che lui possa comunque avere un dialogo con il centrosinistra perché qua il nostro campo progressista o campo largo, come volete chiamarlo, sta funzionando bene. Credo che si possa pensare di farlo funzionare anche a livello nazionale". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, commentando le parole di Carlo Calenda che, a margine della presentazione del suo libro a Genova, ha detto che Azione sarebbe pronta ad aprire un dialogo col centrosinistra se la leader sarà lei.

"Devo dire - ha aggiunto Salis - che non è mai mancato l'appoggio di Carlo Calenda e di Azione, come non è mai mancato l'appoggio degli altri leader nazionali e dei partiti che mi sostengono. Azione ha un'assessora bravissima che è Cristina Lodi e sono soddisfatta del rapporto che abbiamo".

A chi le ricordava che Calenda ha messo un veto sul Movimento 5 Stelle a livello nazionale, la sindaca di Genova ha risposto: "Io sono per l'unione, sono per l'unione che sta funzionando qua. Le dinamiche nazionali sono dinamiche nazionali; mi preoccupo di quello che succede a Genova. A Genova stiamo lavorando bene tutti insieme".

TMNews

Calenda: se Salis sarà leader del centrosinistra pronti al dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) -"Penso che se il centrosinistra, invece di parlare di primarie, scegliesse una persona che mette insieme la capacità di mediazione, la determinazione e la capacità di parlare un linguaggio che le persone capiscono come Silvia Salis, Azione potrebbe iniziare un dialogo col centrosinistra. Purtroppo questa cosa la vedo piuttosto lontana". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, a margine della presentazione del suo libro "Difendere la libertà" al cinema Sivori di Genova.

"È un auspicio nel senso che noi non faremo mai parte di cose che producono primarie governate dai signori delle tessere. Se domani il centrosinistra avrà una botta di coraggio e prova a investire su una figura nuova e dinamica, se Silvia Salis sarà la leader del centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un'interlocuzione".

TMNews

Presentati a Roma 337 beni culturali rimpatriati dagli Stati Uniti

Milano, 29 apr. (askanews) - Trecentotrentasette beni culturali trafugati tornano in Italia dagli Stati Uniti. Tra questi una testa in marmo di Alessandro Magno, bronzi da Ercolano e reperti archeologici che vanno dal V secolo avanti Cristo all'età romana.

Le opere, recuperate grazie alla collaborazione tra carabinieri e autorità americane, sono state presentate a Roma dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dall'ambasciatore Usa Tilman J. Fertitta.

"La cultura non si perde, non si dimentica, ma si tutela, si recupera e si restituisce alla collettività", ha dichiarato Giuli.

TMNews

Dopo Londra col frigo in spalla, 32 maratone contro la demenza

Letterkenny, 29 apr. (askanews) - Domenica ha chiuso la maratona di Londra con un frigorifero da 25 chili sulle spalle. Ora Jordan Adams è ripartito per una nuova sfida: 32 maratone in 32 giorni, una per ogni contea d'Irlanda, insieme al fratello Cian.

I due vogliono raccogliere fondi contro la demenza frontotemporale familiare, una forma rara e precoce della malattia che ha provocato la morte di dodici loro parenti irlandesi, tra cui la madre Geraldine. Jordan Adams: "Mia madre Geraldine ha ricevuto la diagnosi nel 2010, a 47 anni, di una rara forma familiare di demenza frontotemporale. Da un giorno all'altro Cian, che aveva 9 anni, io, che ne avevo 15, nostra sorella maggiore e nostro padre siamo diventati i suoi principali caregiver".

A Letterkenny, prima tappa irlandese, Jordan e Cian sono stati accolti da sostenitori, musicisti e runner locali. Uno dei cartelli ricordava l'impresa di Londra: "Non tutti gli eroi portano mantelli, alcuni portano frigoriferi".

"Due anni dopo averla persa, a 52 anni - prosegue Jordan - abbiamo scoperto che anch'io ero portatore della mutazione MAT-T, che mi dà il 99,9% di probabilità di sviluppare la stessa demenza frontotemporale. Cinque anni dopo anche Cian ha fatto il test e ha scoperto di essere portatore. Per questo abbiamo voluto tornare in Irlanda, per continuare questa missione che portiamo avanti da sette-otto anni: sensibilizzare, rendere visibile la demenza, costituire ufficialmente la FTD Brothers Foundation lo scorso anno, e tornare a casa, in Irlanda, dove è cominciata tutta questa devastazione, per onorare i nostri parenti irlandesi e avere un impatto diretto qui sulle persone che vivono con la demenza e sulle loro famiglie".

Cian, fisioterapista, ha seguito anche la preparazione atletica del fratello. La sfida si concluderà a Dublino il 28 maggio.

TMNews