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Vignali: conferenza stato-regioni-Cgie straordinaria opportunità

di TMNews mercoledì 15 dicembre 2021
2' di lettura

Roma, 15 dic. (askanews) - La IV conferenza Stato-regioni-provincie autonome-Cgie rappresenta una "straordinaria opportunità per parlare agli italiani all'estero, per farlo in termini concreti": lo ha dichiarato il Direttore Generale per gli Italiani all Estero e le Politiche Migratorie, Luigi Maria Vignali, intervistato da Askanews.

"C'è bisogno di politiche attive per quanto riguarda per esempio la mobilità dei giovani verso l'estero per prepararli alle partenze e pre incentivarli al ritorno, per prepararci a una situazione di crescita demografica anche di collettività all'estero, che le ha viste salire del 20% negli ultimi dieci anni, per investire su settori quali quello del turismo di ritorno che sono particolarmente promettenti proprio per sostenere i territori, le regioni, i luoghi anche più piccoli, i Paesi, i borghi, attraverso il turno dei nostri connazionali all'estero e anche degli investimenti come acquisti di case, acquisti di prodotti enogastronomici, di artigianato, e così via. Quindi una grande opportunità".

Commentando le recenti elezioni per il rinnovo dei Comites, Vignali ha sottolineato gli aspetti positivi ma non ha nascosto le difficoltà evidenziate dal voto: "Le elezioni dei Comites hanno visto un elevato grado di coinvolgimento di quelli che si sono impegnati costruendo liste, che si sono presentati come candidati. Fra l'altro, c'è una percentuale del 25%, di candidati che sono giovani: questo è sicuramente un segnale di dinamismo, ci vuole un'iniezione di energia. Certo la partecipazione è rimasta bassa, effettivamente, poco meno della volta scorsa; questo significa che forse bisogna ripensare l'istituto dei Comites, come vengono eletti, trovare il modo di coinvolgere maggiormente i connazionali, per esempio sostenendo anche le nuove forme di aggregazione attraverso i social network, attraverso internet, cercando di parlare anche a quelle componenti dell'emigrazione che attualmente non si sentono rappresentati dai Comites, appunto le nuove generazioni, le associazioni di espatriati all'estero, i professionisti, che a volte non vedono nei Comites gli organismi nei quali si riconoscono e quindi c'è da fare un lavoro per il rinnovamento e un'ulteriore aggregazione".

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