CATEGORIE

Natale infernale, agnelli in viaggio dall'est Europa all'Italia

di TMNews giovedì 23 dicembre 2021
3' di lettura

Roma, 23 dic. (askanews) - Animal Equality, Animal Welfare Foundation ed Enpa hanno diffuso una nuova inchiesta che, attraverso il monitoraggio dei camion trasportatori di agnelli provenienti da Romania, Polonia e Ungheria, rivela le tragiche condizioni di viaggio e la sofferenza che animali di poche settimane di vita sono costretti a sopportare prima di finire al macello.

Ogni anno sono oltre tre milioni gli ovini trasportati all interno dell Unione Europea. Di questi, più di due milioni vengono macellati all arrivo. L'Italia da sola ne importa circa il 40%. Nel 2019 la maggior parte erano provenienti da: Romania, Ungheria e Polonia, ma anche da altri Paesi come Francia, Bulgaria e Spagna. L 84% di questi animali muore prima di raggiungere i 6 mesi di età.

In Italia, soltanto nel periodo delle feste natalizie, vengono macellati oltre 600.000 agnelli, la maggior parte proveniente dall Est Europa. Durante questi trasporti, che possono durare diverse ore o intere settimane, la salute psicofisica degli animali viene del tutto compromessa a causa del sovraffollamento, delle temperature estreme e dello stress che subiscono.

Nel corso di una settimana di indagini sul confine italo-sloveno, il team investigativo di Animal Equality, gli investigatori di AWF e le Guardie Zoofile di Enpa hanno potuto documentare il viaggio infernale che ogni giorno coinvolge milioni di animali a causa di una pratica ingiusta e anacronistica, il trasporto di animali vivi.

Nella video-inchiesta, di cui askanews pubblica un estratto, viene ripreso un camion monitorato dal team di Animal Equality che, dopo essere stato segnalato alle autorità, viene affiancato

e fermato dagli agenti della polizia che procedono ai controlli.

Gli agnelli ammassati all interno del camion di quattro piani sono molte centinaia, belano e si agitano. A solo poche settimane di vita sono infatti costretti ad un minimo di 19 ore di viaggio. Ci sono agnelli che leccano il soffitto dei piani metallici sovrapposti all interno del camion ed anche le

sbarre di contenimento laterale sulle fiancate del mezzo, segno che molto probabilmente non hanno ricevuto un alimentazione corretta. "Come documentato dall inchiesta che abbiamo realizzato, ancora una volta il trasporto degli animali vivi si dimostra un supplizio che provoca solo dolore e sofferenza sottoponendo inutilmente gli animali a un viaggio devastante prima di una fine ancora più tragica", afferma la direttrice di Animal Equality Italia Alice Trombetta.

"Il regolamento europeo dice che gli animali devono essere trasportati in modo da non causare loro inutili sofferenze. Ma quando gli agnelli da latte - i cosiddetti agnelli non svezzati - vengono trasportati, si sa già che non saranno in grado di mangiare da soli, quindi si è consapevoli che questo causerà loro sofferenza inutilmente", dichiara Tea Dronjic, project manager di Animal Welfare Foundation e veterinaria.

"Se vogliamo veramente vogliamo mettere fine alle sofferenze di questi animali è necessario non soltanto garantire il rispetto delle normative

sul trasporto, normative che peraltro andrebbero rese ancora più garantiste, ma, soprattutto, cambiare i nostri stili di vita. Perché alla base della sofferenza animale ci sono sempre l industria e il commercio della carne. E se c è una cosa che questo periodo

storico così complesso dovrebbe averci insegnato è che queste scelte di vita non sono più sostenibili", dichiara Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa.

A gennaio 2022 il Parlamento europeo voterà circa le nuove raccomandazioni presentate ed entro il 2023 la Commissione è chiamata a proporre nuove norme sul trasporto di animali vivi in Europa. Nel frattempo, Regno Unito e Nuova Zelanda hanno recentemente dichiarato di voler vietare il trasporto di animali vivi.

tag

Ti potrebbero interessare

Centrosinistra, Salis: spero che Azione apra a dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) - "E' un attestato di stima per cui lo ringrazio ma io sono sindaca qua e, visto che io rimarrò qua, spero che lui possa comunque avere un dialogo con il centrosinistra perché qua il nostro campo progressista o campo largo, come volete chiamarlo, sta funzionando bene. Credo che si possa pensare di farlo funzionare anche a livello nazionale". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, commentando le parole di Carlo Calenda che, a margine della presentazione del suo libro a Genova, ha detto che Azione sarebbe pronta ad aprire un dialogo col centrosinistra se la leader sarà lei.

"Devo dire - ha aggiunto Salis - che non è mai mancato l'appoggio di Carlo Calenda e di Azione, come non è mai mancato l'appoggio degli altri leader nazionali e dei partiti che mi sostengono. Azione ha un'assessora bravissima che è Cristina Lodi e sono soddisfatta del rapporto che abbiamo".

A chi le ricordava che Calenda ha messo un veto sul Movimento 5 Stelle a livello nazionale, la sindaca di Genova ha risposto: "Io sono per l'unione, sono per l'unione che sta funzionando qua. Le dinamiche nazionali sono dinamiche nazionali; mi preoccupo di quello che succede a Genova. A Genova stiamo lavorando bene tutti insieme".

TMNews

Calenda: se Salis sarà leader del centrosinistra pronti al dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) -"Penso che se il centrosinistra, invece di parlare di primarie, scegliesse una persona che mette insieme la capacità di mediazione, la determinazione e la capacità di parlare un linguaggio che le persone capiscono come Silvia Salis, Azione potrebbe iniziare un dialogo col centrosinistra. Purtroppo questa cosa la vedo piuttosto lontana". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, a margine della presentazione del suo libro "Difendere la libertà" al cinema Sivori di Genova.

"È un auspicio nel senso che noi non faremo mai parte di cose che producono primarie governate dai signori delle tessere. Se domani il centrosinistra avrà una botta di coraggio e prova a investire su una figura nuova e dinamica, se Silvia Salis sarà la leader del centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un'interlocuzione".

TMNews

Presentati a Roma 337 beni culturali rimpatriati dagli Stati Uniti

Milano, 29 apr. (askanews) - Trecentotrentasette beni culturali trafugati tornano in Italia dagli Stati Uniti. Tra questi una testa in marmo di Alessandro Magno, bronzi da Ercolano e reperti archeologici che vanno dal V secolo avanti Cristo all'età romana.

Le opere, recuperate grazie alla collaborazione tra carabinieri e autorità americane, sono state presentate a Roma dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dall'ambasciatore Usa Tilman J. Fertitta.

"La cultura non si perde, non si dimentica, ma si tutela, si recupera e si restituisce alla collettività", ha dichiarato Giuli.

TMNews

Dopo Londra col frigo in spalla, 32 maratone contro la demenza

Letterkenny, 29 apr. (askanews) - Domenica ha chiuso la maratona di Londra con un frigorifero da 25 chili sulle spalle. Ora Jordan Adams è ripartito per una nuova sfida: 32 maratone in 32 giorni, una per ogni contea d'Irlanda, insieme al fratello Cian.

I due vogliono raccogliere fondi contro la demenza frontotemporale familiare, una forma rara e precoce della malattia che ha provocato la morte di dodici loro parenti irlandesi, tra cui la madre Geraldine. Jordan Adams: "Mia madre Geraldine ha ricevuto la diagnosi nel 2010, a 47 anni, di una rara forma familiare di demenza frontotemporale. Da un giorno all'altro Cian, che aveva 9 anni, io, che ne avevo 15, nostra sorella maggiore e nostro padre siamo diventati i suoi principali caregiver".

A Letterkenny, prima tappa irlandese, Jordan e Cian sono stati accolti da sostenitori, musicisti e runner locali. Uno dei cartelli ricordava l'impresa di Londra: "Non tutti gli eroi portano mantelli, alcuni portano frigoriferi".

"Due anni dopo averla persa, a 52 anni - prosegue Jordan - abbiamo scoperto che anch'io ero portatore della mutazione MAT-T, che mi dà il 99,9% di probabilità di sviluppare la stessa demenza frontotemporale. Cinque anni dopo anche Cian ha fatto il test e ha scoperto di essere portatore. Per questo abbiamo voluto tornare in Irlanda, per continuare questa missione che portiamo avanti da sette-otto anni: sensibilizzare, rendere visibile la demenza, costituire ufficialmente la FTD Brothers Foundation lo scorso anno, e tornare a casa, in Irlanda, dove è cominciata tutta questa devastazione, per onorare i nostri parenti irlandesi e avere un impatto diretto qui sulle persone che vivono con la demenza e sulle loro famiglie".

Cian, fisioterapista, ha seguito anche la preparazione atletica del fratello. La sfida si concluderà a Dublino il 28 maggio.

TMNews