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Dl Green Pass, Rizzetto (FdI): ormai è uno strumento obsoleto

di TMNews mercoledì 23 febbraio 2022
2' di lettura

Roma, 23 feb. (askanews) - Il governo ha posto la fiducia sul decreto che dispone l'obbligo di green pass per i lavoratori ultra cinquantenni. Askanews ha intervistato il deputato Walter Rizzetto che ha spiegato i motivi per i quali Fratelli d'Italia è contraria al provvedimento.

"Innanzitutto perché è l'ennesima fiducia: non possiamo, anche dopo il richiamo del presidente Mattarella in aula, andare avanti a colpi di questioni di fiducia". Poi "perché il dibattito è stato quindi strozzato e perché oggi riteniamo fondamentalmente che il Green pass sia uno strumento obsoleto, che sino a qualche tempo fa poteva aiutare, era un bypass rispetto all'obbligo vaccinale, oggi non è più così. E quindi riteniamo che oggi sia uno strumento superfluo".

Superfluo perché i dati epidemiologici stanno migliorando?

IN: 00:40 "Superfluo perché...

OUT: 01:00 "... Non oggi".

"Superfluo in primis per quello, speriamo migliorino sempre di più. In seconda battuta l'Italia è il paese che ha più vaccinazioni in assoluto rispetto a tutta l Europa e in terza battuta perché noi oggi abbiamo ancora una memoria vaccinale forte e quindi sarebbe impensabile togliere il Green pass più avanti e non oggi".

Cosa ne pensate della fine dello stato di emergenza prevista il 31 marzo?

IN: 01:36 "Siamo d'accordo...

OUT: 02:00 "...pandemia"

"Siamo d accordo, ritengo che lo stato di emergenza sia anch'esso un qualcosa di piuttosto obsoleto sotto questo punto di vista. Diciamo che una volta sciolto lo stato di emergenza si vanno di conseguenza, in termini di corollario, a sciogliere molti altri nodi rispetto a tutte quelle che sono le nostre aziende, i nostri lavoratori, a tutti quelli che in questo momento vorrebbero risorgere dopo due anni di drammatica pandemia".

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Nelle immagini di Afp, in un luogo non precisato, si vede il gruppo di 193 soldati ucraini liberati scendere dagli autobus e parlare al telefono, abbracciare i presenti e gioire, nell'ambito dello scambio con la Russia, una delle poche aree di cooperazione rimaste tra le due parti, mentre gli sforzi per porre fine al conflitto sono finora falliti. "È una sensazione indescrivibile. Non potevo crederci", ha detto uno dei prigionieri liberati.

"Come previsto, 193 dei nostri uomini sono rientrati. Questa è un'ottima notizia; rientra negli accordi di scambio già parzialmente conclusi a Pasqua. Una caratteristica particolare di questo scambio è il ritorno di molti giovani nati negli anni 2000, la maggior parte dei quali era detenuta in Cecenia", ha spiegato Petro Yatsenko, portavoce del centro di coordinamento ucraino incaricato dei prigionieri di guerra.

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