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Piovella (SOI): "maculopatie senili altamente invalidanti"

di TMNews mercoledì 23 febbraio 2022
2' di lettura

Roma, 24 feb. (askanews) - In Italia colpisce più di un milione di persone. E si stima che ogni anno si verifichino circa 63mila nuovi casi: è la degenerazione maculare legata all'età. Una patologia altamente invalidante per la perdita di autonomia della persona, prevalentemente anziana, anche sotto il profilo psicologico.

Spiega ad Askanews Matteo Piovella, presidente della Società Oftalmologica italiana-SOI: "La degenerazione maculare senile è una situazione patologica che riduce drammaticamente la vista: i pazienti nella maggior parte dei casi non sono più in grado, ad esempio, di poter identificare i numeri di un estratto conto bancario. Colpisce prevalentemente le persone sopra i 65 anni, tanto che sopra i 70 anni maculopatie iniziali o anche più gravi, interessano circa il 30% della popolazione: quindi stiamo parlando di un problema sociale, importante, e soprattutto che cresce col passare degli anni.

"Chi viene colpito da questa vera e propria sventura vive anche psicologicamente la situazione in un modo estremamente penalizzante e direi quasi disperante.

Fino a 10 anni fa non avevamo nessuna terapia efficace oggi esistono le terapie intravitreali per la cura della maculopatia che hanno un'efficacia importante

solo se possono essere distribuite in modo costante, adeguato. da questo punto di vista noi abbiamo purtroppo un atavico problema organizzativo: riusciamo a soddisfare in pienezza solo il 10% delle persone che hanno bisogno questa cura. Ad esempio Francia Inghilterra e Germania che sono nazioni equivalenti sia per numero di pazienti che per capacità di cura riescono ad erogare un numero di terapie 10 volte superiore rispetto a quello che succede in Italia".

In questa situazione, evidenzia lo specialista, c'è un'attenzione ossessiva da parte dei pazienti nel ricercare soluzioni o terapie, che spesso vengono prospettate via media o sul web. E cita il caso di una procedura recentemente pubblicizzata per la quale sta ricevendo richieste da decine di pazienti:

"Una soluzione - spiega - con un micro-microscopio galileiano che si introduce nell'occhio, sostenendo che queste nuove opportunità, teoricamente nuove opportunità, sono in grado di superare le problematiche della maculopatia e soprattutto delle maculopatie gravi, quindi delle persone maggiormente penalizzate nella vista. Poi si va ad approfondire e si vede che questo tipo di metodologia è noto da 15 anni, inoltre si scopre che questi impianti vengono effettuati al di fuori dei trials approvativi e quindi è ovvio che la situazione si complica un po'.

"Insomma dare informazioni su attività non ancora approvate, quindi non ancora ovviamente disponibili per i pazienti e ovviamente che in ogni caso non sono assolutamente in grado di ottemperare alle esigenze dei pazienti con maculopatia. Chi ne soffre vuole fermare la maculopatia e al limite cercare di recuperare della vista: è ovvio che queste situazioni non sono assolutamente in grado".

Di qui l'esortazione del presidente SOI: "Bisogna essere molto più precisi e soprattutto utilizzare un linguaggio che sia adatto a quelle che sono poi le persone di riferimento di queste informazioni perché per queste persone un'informazione del genere è in grado di sconvolgere la vita sono persone, torno a ripetere, disposte a tutto".

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

TMNews

In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

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"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

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"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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