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Legge sulle lobby: norme necessarie, ma miglioramenti auspicabili

di TMNews giovedì 24 febbraio 2022
3' di lettura

Milano, 24 feb. (askanews) - Pubblicità, partecipazione democratica, trasparenza dei processi decisionali: il progetto di legge sulla regolamentazione delle lobby - già votato alla Camera e in attesa di essere esaminato al Senato - vuole dare forza e senso concreto a questi tre valori da intendere sempre sottesi nei rapporti tra portatori di interessi e soggetti pubblici, decisori o legislatori.

"L'importanza di questa legge è duplice - dice Silvia Fregolent, prima firmataria del progetto di legge sulla regolamentazione delle lobby - Il primo punto è "la trasparenza": è un valore fondamentale da garantire ai cittadini che poi in cabina elettorale devono scegliere un partito che li rappresenta. Quindi far capire come le leggi vengono formate, quali sono i rappresentanti di interessi che vengono ascoltati dalla varie forze politiche è un elemento di trasparenza necessario.

In secondo luogo questa legge è importante perché da quando è stato introdotto il reato di 'traffico di influenze' è importante capire come vengono prese le decisioni e quali sono i soggetti che si sono accreitati per dare un contributo fattivo alla scelta finale in modo che poi non ci siano malintesi che possano determinae azioni penali anche importanti".

Le novità previste dal progetto di legge - frutto dell'incrocio di tre proposte- sono state oggetto di un incontro organizzato dall'International Corporate Communication HUB che ha visto la partecipazione - oltre che dell'onorevole Fregolent - di numerosi esponenti del mondo della corporate communication.

Unanime l'apprezzamento per l'iniziativa legislativa in sé che consentirà al nostro Paese di allinearsi alle discipline analoghe a livello europeo, ma diverse anche le segnalazioni da parte dei professionisti di miglioramenti auspicabili, in particolare sull'opportunità di riequilibrare il rapporto tra soggetti pubblici e portatori di interessi relativamente a obblighi e diritti. "Sicuramente è un passo avanti verso la trasparenza, però ricordiamo che a livello europeo il registro è stato rivisto in una logica co-decisionale - spiega Patrizia Rutigliano, executive vice president Institutional Affairs, ESG, Communication & Marketing di Snam - Segnalo questo, perché quello che manca al progetto italiano è un meccanismo di reciprocità. Sembrano esserci troppi doveri per i portatori di interesse e pochi diritti, mentre la logica della trasparenza vale da entrambe le parti. Vale per chi rappresenta gli interessi delle proprie imprese, vale per chi rappresenta le istituzioni. Il diritto dovrebbe sancire una più equanime gestione dei dossier".

Tra le voci dei professionisti anche quelle che evidenziano nel progetto di legge una sorta di pregiudizio nei confronti di chi rappresenta i portatori di interessi. "C'è una visione un po' eccessivamente distorta sul ruolo di chi fa 'lobby' e che viene raccontato sempre in modo negativo - dice Massimo Bruno, chief Corporate affairs officer del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane - Per noi è molto complicato: se c'è questo tipo di approccio, confrontarsi con la parte politica in modo serio e costruttivo diventa molto difficile. Per il contesto italiano dove non esisteva alcuna norma sulle attività lobbistiche e all'improvviso si introducono sistemi di controllo così stringenti diventa molto complicato: poteva essere fatto in modo più graduale".

Il tema solleva dibattito con posizioni articolate anche su altri aspetti, come l'esclusione dall'obbligo di iscriversi al registro dei portatori di interesse prevista per i sindacati sia datoriali sia dei lavoratori, o sul periodo di inibizione dalle attività di lobby per di ex esponenti di governo.

In ogni caso anche solo l'approvazione alla Camera del disegno di legge va considerato come un atto di importanza rilevante: nel corso degli anni sono state infatti ben 96 le proposte di legge sulle lobby rimaste poi lettera morta.

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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