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"La ballata dei gusci infranti", il film sul sisma del 2016

di TMNews martedì 8 marzo 2022
2' di lettura

Milano, 9 mar. (askanews) - Dal 31 marzo nelle sale italiane arriva "La Ballata dei Gusci Infranti", film di Federica Biondi ambientato durante il periodo del sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016 con Caterina Shulha, Simone Riccioni, Paola Lavini, Miloud Benamara, Barbara Enrichi, Samuele Sbrighi, e con la partecipazione di Lina Sastri e Giorgio Colangeli.

Il film, prodotto da Linfa Crowd 2.0 e Muvlab, narra quattro storie ambientate ai piedi dei Sibillini, nel cuore dell'Italia dove vivono quattro famiglie legate ad un destino comune. Al centro del racconto Jacopo (Samuele Sbrighi), che vive in mezzo alla natura e la attraversa sempre a piedi, cita Dante e conosce tutti, pur restando ai margini. Si fa amico un giovane parroco africano (Miloud Mourad Benamara) appena arrivato a gestire una piccola parrocchia.

Jacopo è il figlio di Alba (Lina Sastri) e Dante (Giorgio Colangeli), attrice lei e drammaturgo lui. Ritiratisi in una casa isolata sull Appennino marchigiano, i due artisti dedicheranno alla comunità che li ha accolti ormai da anni il loro ultimo spettacolo, una rielaborazione del Paradiso di Dante Alighieri. A pochi chilometri di distanza, proprio a ridosso dei Sibillini, c è la fattoria di Lucia (Paola Lavini) che si ritrova all'improvviso a condurre l azienda da sola, abbandonata dal marito, attratto da una vita più facile. Tenterà di aiutarla Jacopo, con cui Lucia baratta spesso del formaggio per un pugno di noci, e insieme sapranno riorganizzare la fattoria.

In un borgo vicino, abitano David (Simone Riccioni) ed Elisabetta (Caterina Shulha) che vivono l'attesa del primogenito tra la paura del futuro e le prime scosse di terremoto.

E un giorno, all'improvviso, ogni desiderio di futuro, ogni progetto, ogni intenzione s'infrange contro il terremoto.

"La Ballata dei gusci infranti" narra la fragilità della vita e la forza del senso di appartenenza. Il film è un'antologia di storie di un territorio. Ogni personaggio ha il proprio dolore e i propri misteri che emergono come polvere dalle macerie, gli schemi saltano, gli assetti cambiano ma nella nuova dimensione in cui verranno tutti catapultati sapranno trovare un motivo per guardare avanti.

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