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"Meraviglioso disordine", nuovo singolo di SindroMe (anteprima)

di TMNews lunedì 14 marzo 2022
2' di lettura

Roma, 18 mar. (askanews) - Esce oggi, su tutte le piattaforme, "Meraviglioso disordine", il nuovo singolo di SindroMe scritto da Davide Napoleone, Piero Romitelli, Giorgia D'Eraclea, SindroMe e Michele Pecora che ne ha curato arrangiamenti e produzione artistica, con il coordinamento artistico di Melissa Di Matteo per Sony Music/Starpoint international.

La giovane cantautrice Sara Paniccià, in arte SindroMe con questo Meraviglioso disordine canta la libertà di essere, prima di ogni cosa, noi. Dopo il brano d'esordio, In Tempo da Te, SindroMe conferma la sua attitudine a scandagliare l'animo umano, partendo da sé stessa.

Meraviglioso Disordine nasce ancora una volta dall'alchemico incontro tra il cantautore e musicista Michele Pecora e la giovane cantautrice, avvenuto casualmente al Premio Ravera alcuni anni fa, quando Sara si fece notare per la sua vocalità e una maturità artistica degna di nota.

Dichiara Michele Pecora: "Meraviglioso Disordine è una canzone con grandi aperture melodiche, di grande respiro, che consente a Sara di esprimersi molto liberamente, con passaggi molto belli e interessanti che la mettono in risalto. Il testo è importante e sottolinea la capacità di tornare ad essere sé stessi, senza perdersi. Quello che abbiamo dentro, le nostre idee, devono essere la nostra forza per trovare la strada. SindroMe è molto matura artisticamente e pur essendo una cantautrice è capace di dialogare con altri autori e scegliere di interpretare brani come questo".

Sara, laureata in psicologia, ha scelto come nome d'arte SindroMe, che significa letteralmente, confluenza di sintomi, per raccontarsi e dichiarare come in lei ci siano questi due opposti, la musica che è farsi ascoltare e la psicologia, che è ascolto degli altri. Una giovane donna, un'artista, che ha il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome e con lucidità, esplora l'anima.

"Le canzoni sono di tutti - dice SindroMe - c'è chi le scrive ma questo non impedisce loro di essere cantate da altri. All'inizio, come cantautrice, credevo di voler fare con le mie forze e cantare solo le mie canzoni. Poi la psicologa che c'è in me mi ha detto che avrei dovuto ascoltarla. Mi ha colpito profondamente, entrandomi dentro e l'ho sentita mia. Il disordine, che tutti vorrebbero nascondere, non è necessariamente un difetto: parla di noi, ci racconta. Io sono consapevole di essere "dis-ordinata" e voglio mostrarmi per quello che sono, senza fingere. Sono consapevole di non essere perfetta, ma felice di essere libera di essere ciò che sono".

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