Ddl Stupri, Landini: mobilitarsi 8 marzo più necessario che mai
Firenze, 4 mar. (askanews) - Abbiamo visto "centinaia di migliaia di donne, ma anche di uomini, di persone che sono scese in piazza proprio per contrastare il cosiddetto decreto stupri perché la logica che viene avanti da parte di questo governo è anziché di battere questa cultura maschile, anziché di rendere esplicito che sono gli uomini che stuprano, addirittura continua a fare anche provvedimenti in cui la donna stuprata in qualche modo diventa lei colpevole o lei che deve giustificarsi di quello che è avvenuto": lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine di un evento nella sede della Giunta regionale della Toscana a Firenze.
"Quindi - ha aggiunto Landini- credo che ci sia anche il rischio di una regressione pericolosa, culturale, che va assolutamente contrastata e credo che mai come quest'anno la festa dell'8 marzo diventi non una semplice ricorrenza ma diventa una giornata di mobilitazione anche dal punto di vista sindacale proprio per riaffermare la necessità di una cultura in generale nella società e anche nei luoghi di lavoro che assuma la differenza di genere e la parità nel lavoro come davvero obiettivi contrattuali".