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La violenta repressione in carcere delle gang in Salvador

di TMNews martedì 29 marzo 2022
2' di lettura

Roma, 29 mar. (askanews) - Queste impressionanti immagini fornite dalla presidenza di El Salvador testimoniano della repressione operata in carcere dal governo contro la violenza delle gang, esplosa negli ultimi giorni. Nelle strade del paese si contano un centinaio di morti in meno di una settimana.

Il presidente Nayib Bukele ha dichiarato lo stato di emergenza, provvedimento che limita le libertà civili e aumenta il potere della polizia per un periodo fino a 30 giorni. Sono ristrette la libertà di riunione, l'inviolabilità della corrispondenza, e sono permessi gli arresti senza mandato.

Nelle carceri aumenta la repressione per ricattare i membri delle gang che sono all'esterno, in particolare la Mara Salvatrucha 13 e la Barrio 18. Ci sono circa 16mila detenuti che apparterrebbero alle bande rivali. La presidenza ha dichiarato anche lo stato d'emergenza in carcere, che prevede il confinamento e la limitazione delle libertà per i detenuti. Le celle vengono svuotate e perquisite, i materassi confiscati.

In tenuta antisommossa, il direttore dei penitenziari Osiris Luna giura, "questi criminali sappiano che soffriranno per tutte le sofferenze che i loro compari infliggono fuori alla popolazione onesta di questo paese. Butteremo tutte le loro cose. E il direttore di questa prigione come quelli di tutte le altre carceri di massima sicurezza hanno istruzioni che non devono vedere neanche un raggio di sole e che devono restare in cella 24 ore al giorno".

La decisione del presidente di imporre lo stato d'emergenza è stata denunciata dagli attivisti per i diritti umani. Bukele però sostiene che la tregua negoziata nel 2012 dall'ex presidente Mauricio Funes con le gang del Salvador ha solo peggiorato la situazione.

Nel paese ci sono secondo le autorità circa settantamila membri delle bande criminali MS-13, Barrio 18 ed altre, estese anche ad altri paesi dell'America centrale, colpevoli di omicidi, estorsioni e traffico di stupefacenti.

altre immagini dei detenuti con suono UPS

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