Roma, 29 mar. (askanews) - Investimento in ricerca e sviluppo di farmaci innovativi per combattere le malattie rare. È uno dei focus su cui sta puntando Takeda, azienda biofarmaceutica globale attiva in oltre 80 Paesi, con circa 47mila dipendenti nel mondo e più di 1.100 in Italia, dove è presente dal 1982, che ha presentato un piano di investimenti 2021-2025 di 275 milioni di euro.
Spiega Annarita Egidi, AD Takeda Italia: "Come Takeda siamo molto impegnati nella ricerca e nello sviluppo di farmaci innovativi in aree terapeutiche dove c'è molto bisogno e una di queste è sicuramente l'area delle malattie rare. I farmaci derivati dal plasma sono cruciali per il trattamento di molte malattie rare. Soltanto per trattare per un anno un paziente con immunodeficienza primaria sono necessarie 130 donazioni di plasma e 1.200 per trattare per un anno un paziente emofilico".
L'azienda biofarmaceutica globale ha deciso di consolidare ulteriormente la produzione di farmaci plasmaderivati, di cui detiene una quota di mercato significativa a livello mondiale. A Rieti lavorano, infatti, oltre 550 dipendenti impegnati nel frazionamento del plasma, dal quale si ricavano proteine fondamentali per il trattamento di patologie gravi nonché rare. Mentre Pisa, grazie al lavoro dei 200 collaboratori impiegati, è diventata il principale fornitore di albumina per Takeda nei paesi in via di sviluppo.
Per Egidi, "Parliamo di una risorsa preziosa riconosciuta tra le risorse strategiche mondiali dall'Oms al pari dell'acqua potabile e i farmaci plasmaderivati, per alcuni pazienti affetti da malattia rara, sono come acqua potabile".