CATEGORIE

Come recuperare soldi da un conto corrente affidato

di TMNews martedì 5 aprile 2022
3' di lettura

Roma, 6 apr. (askanews) - Recuperare le competenze versate su un conto corrente affidato quando il cliente, magari per molti anni, si è visto applicare spese di cui non aveva avuto piena consapevolezza. E' qui che interviene Martingale Risk, società di Financial Engineering che con i suoi team di analisti fornisce valutazioni e possibili interventi, sulle singole situazioni. Lo spiega Francesco Pratesi, partner di Martingale.

"Il tipico cliente che si rivolge a noi è una piccola o media impresa che ha bisogno del credito bancario perché, per esempio, lo utilizza per anticipare le fatture, oppure utilizza banalmente degli scoperti di conto perché ha dei mismatch tra incassi e pagamenti. Oppure capita di avere come clienti anche delle partite Iva, dei professionisti che comunque fanno ricorso al credito bancario. Sono tipicamente dei soggetti deboli, un po' deboli nei confronti della banca, perché non hanno, diciamo, a differenza delle grandi imprese, non hanno gli anticorpi necessari per potersi proteggere dalle condizioni che applicano le banche. Dalle commissioni, dai tassi debitori che applicano senza che venga spesso condiviso con il cliente l'effetto, l'entità di tali commissioni, di tali tassi".

"Quindi tipicamente essendo un soggetto debole può aver bisogno di una istituzione, di un servizio come quello che noi offriamo che permette appunto di colmare questo gap di informazioni e questo gap anche di di potere contrattuale che c'è, purtroppo, tra banca e cliente quando il cliente è più debole".

Ma quali sono le premesse per valutare se vi siano somme recuperabili dai fidi?

"Allora, laddove il cliente ha un conto corrente, e un conto corrente deve essere anche affidato, quindi non basta per un conto ma deve essere anche uno strumento con il quale la banca eroga credito a quel cliente, quindi il cliente prende in prestito dei soldi, a quel punto possono esserci le condizioni per fare una verifica e, eventualmente, recuperare una parte o completamente le competenze pagate nel corso degli anni alla banca. Quand'è che ci sono diciamo le condizioni per poter fare questa verifica? Intanto deve essere un conto corrente che abbia un minimo di consistenza. Chiaramente se sono fidi molto piccoli, da poche migliaia di euro è difficile che possa essere interessante. Se invece sono fidi di decine o centinaia di migliaia di euro di valore è chiaro che a quel punto è probabile che ci sia l'interesse a fare una verifica preliminare".

A quel punto, caso per caso, entrano in gioco gli analisti di Martingale: "La procedura è semplice, nel senso che nel momento in cui il cliente e si convince a farci fare questa verifica preliminare gratuita, che ripeto è gratuita e non impegna il cliente, nel giro di pochi giorni non gli offriamo una prima stima delle somme che potrebbero essere eventualmente recuperate. Dopodiché se lui è convinto ad andare avanti noi offriamo spesso dei mandati in cui cliente non ci anticipa nessun compenso, quindi noi lavoriamo gratis fintanto che non arriviamo al risultato, quindi fintanto che non riusciamo a riavere indietro dalla banca a favore del nostro cliente almeno in parte le somme che abbiamo contestato".

E le probabilità che il tutto vada a buon fine non sono poche, dice ancora Pratesi.

"Per quanto invece riguarda la percentuale di successo sui conti correnti, così come avviene anche sui derivati, la percentuale è molto alta, soprattutto quando i conti sono vecchi, quindi molto risalenti nel tempo, diciamo più vecchi di 15 o 20 anni, stiamo parlando di percentuali di oltre l'80% di successo, di recupero almeno parziale delle somme contestate".

tag

Ti potrebbero interessare

Cosa lasciano le Paralimpiadi? Se ne è parlato all'Istituto dei Ciechi

Milano, 13 mar. (askanews) - "Siamo qui nella cornice dell'Istituto dei Ciechi, un palazzo meraviglioso a Milano, per parlare del lascito delle Paralimpiadi Invernali, grazie a una ricerca fatta da SWG, che abbiamo sostenuto come Coca Cola Italia, abbiamo cercato di tracciare un bilancio di come gli italiani hanno percepito questi Giochi. Sono stati sicuramente un appuntamento per celebrare la massima espressione della performance sportiva, olimpica e paralimpica. Noi come Coca Cola supportiamo da sempre i Giochi paralimpici perché condividiamo i valori di questo grandissimo evento": così Cristina Camilli, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Coca Cola Italia, a margine dell'Incontro "Giochi Paralimpici Invernali: un'eredità di inclusione", presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

"Abbiamo creato un piccolo codice per persone ipovedenti e non vedenti, per permettere a chi ha difficoltà visive di accedere al contenuti delle etichette dei prodotti", ha spiegato la responsabile.

L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

TMNews

"La torta del Presidente", tra commedia e dramma nell'Iraq anni '90

Roma, 13 mar. (askanews) - Hasan Hadi ha vinto la Caméra d'Or e il Premio del Pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes raccontando una storia drammatica ma piena di vitalità e di umorismo ambientata nell'Iraq degli anni Novanta. La protagonista de "La torta del Presidente", nei cinema del 19 marzo, è una bambina che mentre il Paese lotta per sopravvivere a guerra e carestia è obbligata a preparare una torta per festeggiare il compleanno di Saddam Hussein. Lamia, 9 anni, arriva in città, dove è impossibile trovare zucchero e farina, e con il suo amico Saeed e il suo gallo va incontro a mille peripezie.

La storia raccontata da Hasan Hadi parte dai suoi ricordi di infanzia. "Io credo che la corruzione, i problemi che abbiamo oggi in Iraq nascano proprio in quel periodo, che è stato una specie di buco nero, perché eravamo completamente isolati, da Saddam e dalle sanzioni economiche. - ha detto il regista - Quando ero bambino, come Lamia, mi ricordo che vivevamo in un Paese di cui eravamo orgogliosi, che era il luogo di nascita delle più antiche civiltà, ma allo stesso tempo c'era una delle dittature più brutali. Allo stesso tempo ho anche ricordi bellissimi delle persone, della mia comunità".

Il regista mostra la realtà quotidiana della sua gente attraverso gli occhi vivacissimi della protagonista, celebra il potere dell'amicizia, sempre tenendo un grande equilibrio tra dramma e commedia. "E' qualcosa che impari in quelle situazioni, ridicolizzare la tragedia è il tuo strumento di sopravvivenza" ha concluso Hadi.

TMNews

Il momento in cui un raid israeliano colpisce edificio sud del Libano

Roma, 13 mar. (askanews) - Immagini di AFPTV mostrano il momento in cui un attacco israeliano colpisce un edificio nel villaggio di Abbasiyeh, nel Sud del Libano, vicino a Tiro. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 773 persone dal 2 marzo, mentre Israele ha promesso che il Libano pagherà un prezzo sempre più caro in termini di danni alle infrastrutture.

TMNews

Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano in visita nel sud del Paese

Roma, 13 mar. (askanews) - Fedeli cristiani dei villaggi del Libano meridionale hanno accolto calorosamente l'arcivescovo Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano, pochi giorni dopo la morte del sacerdote Pierre Rai, ucciso dal fuoco dell'artiglieria dell'esercito israeliano.

TMNews