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In Romania fra le rifugiate ucraine che aspettano la pace

di TMNews mercoledì 6 aprile 2022
2' di lettura

Bucarest, 7 apr. (askanews) - "La notte la situazione era brutta, arrivavano colpi dal cielo e dal mare, quindi ho deciso di partire per la Romania", racconta così Natasha l'inizio della sua fuga dall'Ucraina. Viene da Odessa, ha scelto farsi chiamare solo per nome come tutte le ospiti del centro di accoglienza in cui hanno trovato rifugio: è in Romania vicino a Bucarest ed è gestito dalla associazione Inim nobile, "cuore nobile".

Qui vivono una sessantina di persone, tutte donne con bambini, come Maria, due figli piccoli e una fuga di ore attraverso la Moldavia in autobus. Il resto della sua famiglia è ancora a Odessa. "Sto bene qua, non voglio andare in un altro posto, la gente è molto gentile e buona con noi, ora la mia famiglia è questa", dice.

Per tutte gratitudine e attesa del ritorno, come dice Galina che a Odessa faceva la social media manager: "Qui mi trovo a mio agio e per ora non voglio andare via, ma dopo la guerra voglio tornare in Ucraina"

Con loro tanti bambini anche molto piccoli come quello tenuto in braccio da Ana Stefan, presidente dell'associazione. La madre è qui con lui, ha solo 20 anni: "Sono contenta che i bambini piccoli non sanno cosa sta succedendo, sono piccoli e non capiscono".

Qui hanno vestiti, giochi, da mangiare. Ma la tipologia di profughi sta cambiando, ha spiegato Aurelian Virga, della Asociatia Mladita che gestisce una casa famiglia con una quarantina di rifugiati. Sempre meno vogliono lasciare la Romania. "La maggior parte di quelli che abbiamo adesso qui sono a tempo indeterminato nel senso che dicono 'non so dove andare altrove, non abbiamo parenti o amici negli altri paesi d'Europa', la Romania è una delle più vicine alla frontiera quindi una volta finita la guerra vorremmo tornare a casa nostra".

Nel frattempo vivono qui, nelle campagne intorno a Bucarest, aspettando la pace.

Servizio e immagini di Lucilla Nuzzo

Montaggio di Linda Verzani

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