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Raee, 32 proposte per il miglioramento del sistema

di TMNews martedì 12 aprile 2022
3' di lettura

Roma, 12 apr. (askanews) - Dal ritardo dell'Italia rispetto ai target di raccolta dei RAEE fissati dell'Unione Europea (65% dell'immesso sul mercato, pari a

più di 10 kg/abitante - oggi siamo a poco più di 6 kg), alla carenza di materie prime con conseguenze evidenti su tutti i comparti industriali: ecco perché intervenire sulla filiera dei RAEE non solo è urgente, ma anche strategico sotto il profilo dell'economia circolare. Tenendo anche in considerazione i

pesanti effetti della la situazione geopolitica e della crisi bellica in Ucraina.

Se ne è parlato a Roma in un dibattito tra stakeholders e policy makers sul contributo dei RAEE per l'indipendenza dell Italia sulle materie prime. Con un forte appello appello al Governo, contenuto nelle 32 proposte di un Libro Bianco, per diminuire i flussi illegali dei RAEE, istituire un comitato di vigilanza e controllo, attivare campagne di sensibilizzazione per i cittadini. Mai come in questo momento di fortissima carenza di materie prime, con incrementi di valore a doppia cifra il settore dei RAEE assume un ruolo strategico per

l'economia circolare. Dal riciclo di 1.000 tonnellate di rifiuti elettronici domestici si possono infatti ricavare circa 900 tonnellate di materie prime seconde, equivalenti al peso di 2 Freccia Rossa.

Danilo Bonato, Direttore Generale di Erion Compliance Organization:

"Noi importiamo circa 40 miliardi di metalli e minerali per 70 milioni di tonnellate all'anno e molti di questi arrivano proprio da paesi come la Cina, ma anche la Russia e l'Ucraina. Questa crisi globale ci sta mettendo davvero in difficoltà. E' una situazione di forte rischio paese che ha una dipendenza

eccessiva dalle materie prime critiche che arrivano da paesi dotati di risorse minerarie. Ecco che allora diventa un imperativo categorico darsi da fare e aumentare la capacità di riciclare i nostri rifiuti tecnologici che contengono molte di quelle materie prime che servono ad alimentare le nostre industrie di punta, l'aerospaziale, la difesa, le rinnovabili, l'elettronica, l'automotive".

Non solo, l'adozione di metodologie idonee di trattamento permette di evitare l'emissione in atmosfera di quasi 7.000 tonnellate di CO2eq e di risparmiare oltre 1,5 milioni di kWh di energia ogni 1.000 tonnellate di RAEE gestiti.

Da queste considerazioni nasce il "Libro Bianco sui RAEE", frutto di un lavoro iniziato nel 2021: proposte di natura organizzativa e normativa definite in modo condiviso dagli attori del Sistema italiano (produttori, distributori, aziende di igiene urbana, impianti di trattamento) che oggi diventano un appello, alle Istituzioni - Governo e Parlamento, per avere risposte concrete

su 32 temi proposti della filiera:

Andrea Fluttero, Presidente di Erion Compliance Organization:

"Ne cito qualcuno, banalmente dalla semplificazione di cui tutti parlano ma che noi decliniamo in modo preciso e puntuale, la semplificazione nelle autorizzazioni negli impianti, dei centri di distribuzione degli impianti, la semplificazione per la raccolta dei piccoli Raee, che potrebbero essere raccolti anche dalla grande distribuzione e non necessariamente quella organizzata. Il controllo, perchè ci sono delle filiere parallele che sottraggono spesso in modo illegale i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche a una corretta

gestione. L'informazione ai cittadini. Una serie di provvedimenti che vanno nella direzione di migliorare la funzionalità della filiera con l'obiettivo di ricavare più materie prime seconde dalla raccolta dei Raee".

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