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In India una start up per vincere il tabù dei sex toys

di TMNews mercoledì 20 aprile 2022
2' di lettura

Bombay, 20 apr. (askanews) - È il paese del Kama Sutra, antico testo sulla felicità amorosa e sessuale diventato quasi leggendario, eppure l'India è anche una società ultraconservatrice quando si tratta di sesso. Ma lentamente, qualcosa sta cambiando. Anushka e Sahil Gupta sono una giovane coppia di Bombay: dopo essere tornati dall'estero, dove hanno compiuto parte degli studi, si sono sposati ma si sono anche accorti di come perfino comprare un lubrificante o un preservativo in farmacia fosse più difficile in patria, e di come in questo enorme mercato mancasse quasi del tutto l'offerta, almeno quella made in India:

"Così ci siamo resi conto di come, a causa dello stigma che ancora c'è in India, l'industria non si è sviluppata: non ci sono prodotti da usare nell'intimità", spiega Anushka.

I due si sono rimboccati le maniche e hanno fondato MyMuse, una startup che vende sex toys e sex games con uno stile spensierato, colorato, allegro e umoristico, in modo da cercare di cancellare "il senso di colpa che circonda l'acquisto di prodotti da usare nelle zone intime", come spiegano.

"Abbiamo questo piccolo manuale di istruzioni per dare alla gente un po' l'ABC, ma riceviamo spesso commenti divertenti come: 'ma è così piccolo, che farà mai?' oppure tipo 'questo dovrebbe sostituire un uomo'? E questa è proprio una parte dell'educazione sessuale, non si tratta di sostituire le persone. Gli strumenti di benessere sessuale sono solo un modo per migliorare il tempo che si passa insieme, la tua relazione con te stesso".

Un cambio di prospettiva che forse è meno lontano di quanto si possa pensare dalla filosofia dell'autore del Kama Sutra, Vatsyayana Mallanaga, un saggio bramino che vedeva il sesso come uno dei modi per vivere meglio la vita e rafforzare l'amore. Nelle grandi città indiane come Bombay, dove una fetta importante della popolazione è giovane, sono stati in tanti a rispondere positivamente alla sfida di Anushka e Sahil: che dopo meno di un anno ora vedono le vendite schizzare a livelli impensabili: spesso 60 o 70 ordini al giorno.

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