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Bonifiche, accordo Commissario unico-Associazione Libera

di TMNews mercoledì 27 aprile 2022
2' di lettura

Roma, 27 apr. (askanews) - Unire gli sforzi verso obiettivi comuni, al fine di promuovere la sostenibilità nei procedimenti di bonifica, attraverso il

miglioramento degli standard di trasparenza alla luce dei massimi valori etici di legalità. Questo l'obiettivo dell'accordo siglato al comando unità forestali ambientali e agroalimentari dei Carabinieri dal Commissario Unico per le Bonifiche delle Discariche Abusive della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gen. Giuseppe Vadalà e l'associazione Libera di don Luigi Ciotti, nel corso di un evento al quale ha partecipato anche il sottosegretario alla

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberto Garofoli.

Si realizza così una più incisiva azione sui territori, all'insegna, come ha ricordato don Ciotti, della legalità come strumento e non come fine verso una coscienza che deve essere consapevole e responsabile nella difesa dell'ambiente, vero avamposto proprio di legalità, dove l'etica deve incontrare

l'estetica. Un accordo importante. Lo evidenzia il comandante unità forestali

ambientali e agroalimentari dei Carabinieri, Gen. Antonio Marzo:

"E' importante perchè è di nuovo il segno di quello che vogliamo dimostrare, cioè come le istituzioni e la società civile possono camminare insieme verso percorsi più nobili dell'esistenza e quindi suscitare in tutti quanti quelle che sono le possibilità e le potenzialità che tutti noi abbiamo. Certo ci vuole

condivisione, consapevolezza, e responsabilità come ha detto anche don Ciotti in questa occasione".

Nel corso del dibattito, moderato dal giornalista e Direttore editoriale di Rai Libri, Marco Frittella sono intervenuti anche il capo dipartimento della transizione ecologica e degli investimenti verdi del Mite, Laura D'Aprile e

il presidente dell Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), Stefano Laporta. Al centro l'azione del Commissario Unico per le Bonifiche delle Discariche Abusive, determinante nella restituzione alle comunità di spazi risanati anche nel profilo della legalità. Il gen. Giuseppe Vadalà:

"Ogni volta che bonifichiamo e mettiamo in sicurezza un territorio intanto disinquiniamo e diamo benessere ai cittadini. In termini reali, perchè quel territorio si può rivivere e riutilizzare. Di Terra ne abbiamo una e la dobbiamo difendere. Poi c'è la visione estetica che non è solo una dimensione

virtuale ma una dimensione umana con cui si ha lo sviluppo. Bello e bene non possono che essere i principi della nostra attività".

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