CATEGORIE

Oltre la Biennale: Kiefer come Tintoretto, Nevelson e i collage

di TMNews venerdì 29 aprile 2022
2' di lettura

Venezia, 29 apr. (askanews) - Anselm Kiefer come il Tintoretto: tra gli eventi collaterali alla Biennale Arte, Palazzo Ducale accoglie nella sala dello Scrutinio un monumentale intervento del pittore tedesco che ha realizzato per Venezia una ciclo di dipinti poderosi, che mettono in dialogo l'arte contemporanea e la grande tradizione rinascimentale. Ma la cosa che più colpisce, accanto alla forza dei quadri e alla loro intensità drammatica, è la naturalezza della relazione con lo spazio, come se l'opera di Kiefer fosse stata fatta apposta per stare nella grande sala del Palazzo simbolo della storia di Venezia. Come se il tempo, in fondo, non esistesse in nessun modo di fronte all'arte e alla sua persistenza.

Poco distante, alle Procuratie Vecchie di piazza San Marco proprio la parola "Persistence" dà il titolo a un'altra mostra importante, dedicata all'artista americana Louise Nevelson, 60 anni dopo la partecipazione alla Biennale nel padiglione nazionale degli Stati Uniti. Un'esposizione che propone le famose sculture dipinte - spesso di nero, ma in mostra ce ne sono anche di bianche - tipiche della poetica di Nevelson, accanto però a lavori, meno noti e affascinanti, come gli assemblaggi e i collage che restituiscono una lettura più completa della sua opera.

Sempre alle Procuratie Vecchie, all'interno del nuovo spazio creato da The Human Safety Net di Generali, è allestita un'altra mostra interessante: l'Atelier delle Errore, che porta sul territorio dell'arte giovani pazienti di neuropsichiatria, presenta un'esposizione curata da Gabi Scardi che, per ammissione dello stesso fondatore dell'Atelier, Luca Santiago Mora, ha l'ambizione e la sfrontatezza di porsi sul livello dell'arte ufficiale, al di fuori di possibili sottocategorie, come per esempio la Outsider Art. E i lavori in mostra hanno la forza per confermare questo atteggiamento.

Passando poi dall'altra parte della piazza, nei Giardini Reali affacciati sulla Laguna, Illy per l'apertura della Biennale ha portato in mostra 30 anni di tazzine d'artista: una storia visuale della relazione tra l'azienda e la creatività contemporanea attraverso l'oggetto più classico per il caffè. La mostra è stata anche l'occasione per il lancio della nuova collezione di tazzine dedicate proprio alla Biennale Arte di Cecilia Alemani e firmate da artiste che stanno esponendo a Venezia.

tag

Ti potrebbero interessare

"Imprese italiane più attente a rischi digitali, ma ancora non basta"

Roma, 12 mar. (askanews) - Generali ha presentato a Roma il terzo rapporto Cyber Index PMI, l'indice che valuta il livello di consapevolezza e maturità delle piccole e medie imprese italiane nella gestione dei rischi digitali. Dal Rapporto merge che le piccole e medie imprese italiane raggiungono un livello di consapevolezza in materia di sicurezza digitale pari a 55 punti su 100, in crescita di 3 punti rispetto al 2024 e di 4 punti rispetto al 2023.

"È un rapporto - ci ha spiegato Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia - che mette in luce che dei progressi si stanno facendo, in media la consapevolezza delle nostre imprese aumenta, ma c'è una percentuale ancora troppo ridotta di imprese che possiamo considerare mature nell'affrontare questi rischi. Ci si deve continuare a impegnare, tenendo conto del fatto che i rischi digitali riguardano sia la singola piccola media impresa sia intere filiere che possono essere contagiate da questi rischi e con un effetto domino generare una instabilità di tutto il nostro sistema Paese".

Solo il 16% delle PMI presenta una postura di sicurezza adeguata, ma per la prima volta le imprese "mature" superano numericamente le "principianti" Il rapporto evidenzia quindi un percorso di maturazione delle imprese, sebbene complessivamente non si raggiunga la soglia di sufficienza fissata a 60 punti su 100, ma sottolinea pure una marcata polarizzazione tra un nucleo ristretto di imprese più mature e una vasta platea ancora esposta ai rischi.

"Abbiamo un rischio - ha aggiunto Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia - se siamo eccessivamente ottimistici rischiamo che questo messaggio faccia abbassare la guardia in un momento in cui le sfide offensive dei cybercriminali crescono. D'altra parte dobbiamo evitare anche sfiducia e allarmismi, perché invece una corretta postura cyber si può rivelare, benché presente oggi in una parte ancora minoritaria delle imprese italiane, in una grande leva di competitività e di crescita. Quindi è lì che vogliamo arrivare: passare dal sapere che c'è un rischio a sapere cosa fare. Questa è una sfida che, come Generali e insieme ai nostri partner abbiamo preso con convinzione e che porteremo nei prossimi mesi anche in tanti territori italiani, proprio per andare vicini alle imprese".

Cyber Index PMI è l'iniziativa promossa da Confindustria e Generali con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

TMNews

Iran: "Non abbiamo minato Hormuz, ad alcune navi concesso transito"

Teheran, 12 mar. (askanews) -L'Iran non ha posato mine nello Stretto di Hormuz. A sostenerlo è il viceministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi, dopo che il presidente americano Donald Trump ha detto che le forze statunitensi avrebbero colpito 28 navi posamine iraniane nella via d'acqua da cui transita un quinto del petrolio mondiale e che rimane chiusa a quasi tutte le petroliere.

"Non è vero che l'Iran ha posato delle mine nello Stretto di Hormuz", ha dichiarato Takht-Ravanchi in un'intervista ad Afp a Teheran, quando gli è stato chiesto di confermare o meno la notizia.

Teheran ha tuttavia confermato di avere consentito alle navi di alcuni paesi di attraversare lo Stretto, mentre Hormuz rimane di fatto chiuso dopo gli attacchi israelo-americani contro la Repubblica islamica.

"Alcune navi, alcuni Paesi ci hanno già parlato della possibilità di attraversare lo Stretto e abbiamo collaborato con loro", ha dichiarato Takht-Ravanchi durante l'intervista.

"Per quanto riguarda l'Iran, riteniamo che quei Paesi che hanno aderito all'aggressione non dovrebbero beneficiare di un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz", ha concluso.

TMNews

Aziende ucraine producono droni all'estero per aumentare capacità produttiva

Milano, 12 mar. (askanews) - Aumentare la capacità produttiva di droni aprendo stabilimenti all'estero. Da qualche settimana alcune aziende ucraine di armi che cercano di proteggere le catene di approvvigionamento dagli attacchi russi, stanno costruendo stabilimenti fuori dal paese.

In un edificio poco appariscente vicino alla base aerea britannica di Mildenhall, il produttore di droni Ukrspecsystems si appresta ad aprire una nuova linea di produzione che tra poche settimane, sarà in grado di produrre fino a 200 droni di sorveglianza (ISR) al mese, e fino a 1.000 a lungo termine.

"È un grande passo coraggioso che abbiamo compiuto al di fuori dell'Ucraina", afferma Rory Chamberlain, direttore di Ukrspecsystems UK. "Il nostro piano è quello di proteggere la catena di approvvigionamento, questo è il posto migliore per farlo e poi consegnare i prodotti da qui."

Sebbene l'Ucraina abbia incrementato la produzione di droni dopo l'invasione russa del 2022 - con oltre quattro milioni di unità prodotte nel 2025,- la domanda rimane enorme. Kiev ha allentato l'embargo sulle esportazioni di armi, consentendo il trasferimento di tecnologia ai paesi alleati, che possono quindi ospitare linee di assemblaggio e i prodotti finiti vengono reimportati in Ucraina. Mai come oggi la domanda di droni da combattimento è in vertiginoso aumento.

"Per quanto riguarda l'IA che abbiamo introdotto sulla piattaforma, ha la capacità di alleggerire il carico di lavoro dell'operatore, è lo Shark a fare tutto il lavoro duro. Una volta lanciato, troverà i bersagli e li porterà alla tua attenzione. E poi puoi decidere cosa farne. Abbiamo addestrato la nostra IA su ciò che abbiamo visto negli ultimi quattro anni" aggiunge Chamberlain che afferma che la sua azienda è leader mondiale nel settore.

TMNews

Il principe William guida scialuppa di salvataggio lungo il Tamigi

Londra, 12 mar. (askanews) - Il Principe William si è messo al timone di una scialuppa di salvataggio lungo il Tamigi, con la Principessa Kate seduta dietro di lui, durante una visita alla RNLI. La stazione Tower della Royal National Lifeboat Institution di Londra è la più trafficata del Regno Unito.

TMNews